Puntata 17 – WELL in CΔSE

Protagonista di questa puntata di Area51 è un trio elettroacustico composto da musicisti semplicemente fenomenali: chi conosce la storia della nostra trasmissione sa bene che anche altre volte ci è capitato di imbatterci in progetti votati a generi musicali più sperimentali ed intricati, basati soprattutto sulla preparazione tecnica individuale, tuttavia in questo caso ci si trova di fronte a dei ragazzi ancora molto giovani ma che sembra suonino insieme già da decine di anni. Altro punto di interesse è senz’altro il monicker, una sorta di inglesizzazione del cognome di uno dei membri della band ma che suona bene e rimane molto impresso anche in fase di sola lettura, con tanto di chicca grafica.
Un benvenuto speciale dunque ai bolognesi WELL in CΔSE

Già soltanto scorrendo i percorsi di studio musicale di ogni singolo componente si può ben capire come nonostante la giovine età appunto qui ci si trovi di fronte a musicisti di un certo livello. Il trio è dunque formato dal chitarrista Davide Benincaso (-Benincaso/Wellincase- laureando in chitarra jazz presso il conservatorio G.B. Martini di Bologna e collaboratore della start up MIND Music Labs, ideatrice della SENSUS, prima smart guitar al mondo) dal pianista Filippo Bubbico (basso synth e tastiere, diplomato al SAE institute di Milano come sound engineer, laureando presso il conservatorio G.B. Martini di Bologna e vincitore della borsa di studio per la Berklee Summer School 2017 a Umbria Jazz Clinics) e dal batterista Vincenzo Messina (iscritto presso il conservatorio G.B. Martini di Bologna, ha studiato con Ettore Mancini, noto musicista e didatta romano e vanta collaborazioni del calibro di Gregory Burk, Pietro Tonolo, Michelangelo Decorato)

Nel Novembre del 2016 è uscito l’omonimo Ep d’esordio (edito da Workin’ Label, registrato presso lo Studio Pratello di Bologna e mixato e masterizzato da Filippo Bubbico), un lavoro che spazia tra jazz/rock ed elettronica (con reminescenze che spaziano dai Weather Report ai Tortoise), basato sulla costante ricerca dell’arrangiamento collettivo perfetto. Al di là della confezione e del lavoro in studio, quindi delle premesse, delle intenzioni esecutive insite nella stesura dei brani e del portfolio di ognuno di loro, basta provare ad ascoltare la band soprattutto dal vivo per scoprire quanto le alte aspettative che già nutriremmo di default vengano addirittura ampiamente superate: affiatamento, gusto, tecnica, classe, cura nei suoni e negli arrangiamenti, il tutto eseguito e proposto in maniera fluida e cristallina e con una buona dose di verve con il risultato che, nonostante suonino un genere tendenzialmente “complesso”, la loro musica risulta comprensibile ed accessibile anche ad un orecchio meno abituato a controtempi e modulazioni, creando dunque anche una sorta di empatia nell’ascolto.

I WELL in CΔSE incarnano di fatto la differenza sostanziale che passa tra musicisti ipertecnici che compongono musica fine a se stessa e fanno a gara a chi è più bravo tra loro e quelli invece che, pur partendo da mezzi tecnici altrettanto eccelsi, sanno come comporre linee armoniche e melodiche al servizio della musica d’insieme, e quindi brani veri e propri; tutto sembra essere ben calibrato e non si ha mai l’impressione di ascoltare musicisti ossessionati dalla propria bravura ma anzi piuttosto divertiti!

Questa è “No Dave’s Sky”, il primo singol estratto dal loro Ep: cos’altro aggiungere se non “brano ed esecuzione di pregevole fattura”?

Soundcloud: https://soundcloud.com/user-254635791
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