Puntata 21 – Giulio Cantore & Almadira

L’Estate è ormai alle porte e così come accade per le scuole e per alcune altre attività anche per Area51 è arrivato il momento di chiudere i battenti per quel che riguarda la stagione ufficiale, non prima però di aver dato il dovuto spazio all’ennesima interessantissima realtà musicale proveniente dal territorio circostante. Protagonista di quest’ultima puntata è infatti un artista il quale nome indica curiosamente già di per sè la sua vocazione e la sua professione: é romagnolo ma ha origini pugliesi, si ispira alla tradizione ma con un orecchio proiettato alla musica di frontiera e soprattutto è dotato di una naturalezza espressiva alquanto ancestrale. Un plauso a Giulio Cantore & Amadira!

Giulio Cantore è (appunto!) cantautore, chitarrista e liutaio con la passione per il blues, il funk, il reggae e la world music oltre che per le chitarre che costruisce di fatto egli stesso e che utilizza per conferire particolari sonorità ai brani, sia per quel che riguarda la scrittura che per quel che riguarda l’esecuzione. Dal 2006 al 2008 frequenta la Scuola di Liuteria del Centopievese e impara a modellare il legno (le confezioni dei suoi cd per esempio sono infatti ricavate da tronchi lavorati da egli stesso!) per costruire strumenti a pizzico. In quegli anni, si avvicina alla Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli e riprende contatto con la musica tradizionale pugliese, che oltretutto fa parte della sua storia familiare. Compone e incide “L’anca uscita dal somaro” con gli Ossanema e inizia a suonare con il gruppo di musica popolare Bevano est. Nel 2008 raggiunge alcuni amici in Andalusia, frequenta le botteghe dei maestri liutai e comincia ad interessarsi seriamente del Flamenco. Qualche tempo dopo avvia ufficialmente il progetto Giulio Cantore & Almadira del quale fanno parte Stefano Fabbri (percussioni), Fabio Mina (flauto traverso, bansouri, doudouk) e Marco Liverani (basso, weissenborn e armonica) e con il quale ha fatto uscire i due album TALEA (2016, A14) e il recente DERIVE (BAJUN RECORDS).

Quest’ultimo è stato composto arrangiato e prodotto con strumentazione appositamrente costruita che comprende chitarra flamenca, chitarra hawaiiana, chitarra baritona, chitarra soprano e cavaquinho portoghese, e contiene brani sia strumentali che cantati in italiano (ma che non disdegnano interessanti derive dialettali, funzionali e colorate) incentrati sul tema del mare e con testi derivanti da scene di vita quotidiana. Musica popolare, cantautorato, flamenco, ritmi tribali ed un pizzico di World Music si incontrano, si danno ripetutamente il cambio, si uniscono e si susseguono in maniera armoniosa e suggestiva: ne consegue un’interessante selezione di brani ben riconducibili l’uno con l’altro, ricchi di un lirismo di fondo che li fa sembrare tanti piccoli capitoli musicati di un unico grande racconto.

Questo il Videoclip di “Almadira”, brano che suona esattamente come una dichiarazione di intenti sui contenuti proposti dal progetto capitanato dal musico Giulio Cantore:

FB: https://www.facebook.com/trioalmadira/

That’s all, Folks! Area51 vi saluta e vi dà appuntamento alle prossime settimane con i suoi consueti “Best of” di fine stagione, suddivisi come sempre in tre puntate in cui ci andremo a riascoltare tutti gli artisti protagonisti di questa edizione.
Stay tuned!