Area51 “Best of” 2018

Illustration + graphic design © Carin Marzaro – http://www.carinmarzaro.com

Venerdì 3 Agosto presso la Darsena Pop Up di Ravenna e Sabato 4 Agosto presso il Peter Pan di Marina di Ravenna andrà in scena AREA51 SUMMER FESTIVAL – powered by SOUNDREEF, un’edizione speciale del nostro consueto appuntamento estivo di fine stagione realizzata dalla nostra nuova Associazione di Promozione Sociale Area51 Laboratorio Culturale in collaborazione con il Comune di Ravenna e sponsorizzata da Soundreef. Il Festival sarà anticipato da una serata di Anteprima che si terrà Mercoledì 25 Luglio presso il Peter Pan di Marina Di Ravenna!

Il nostro consueto appuntamento estivo di fine stagione radiofonica Area51 Summer Festival, evento nel quale si esibiscono dal vivo alcune tra le migliori band che abbiamo ospitato nel nostro programma, da quest’anno presenterà una serie di interessanti novità: in seguito alla nascita della nostra Associazione Area51 Laboratorio Culturale l’evento ha potuto beneficiare della collaborazione del Comune di Ravenna – Assessorato alle Politiche Giovanili e di Soundreef e pertanto è stato strutturato in maniera più articolata che in passato, interessando innanzitutto ben due location di assoluto rilievo site nel comune di Ravenna (Darsena Pop Up in centro e Peter Pan sul mare) ed offrendo dunque più eventi all’interno di più giornate rigorosamente ad ingresso gratuito, ognuno di questi contraddistinto da una precisa linea stilistica e in ciascuno dei quali verranno coinvolti come headliner artisti di prim’ordine del panorama underground italiano. Oltre ai consueti live e ai dj-set quest’anno sono previsti anche workshop/incontri tenuti dai principali ospiti del Festival, i quali avranno l’occasione di condividere le proprie esperienze e il proprio know-how con gli artisti e gli addetti ai lavori della città di Ravenna, creando un importante momento di formazione e di crescita all’interno della rassegna.

Questa la line up:

Anteprima 25 Luglio @Peter Pan di Marina di Ravenna, all’interno della serata Melody Box in 3D:
* Stella Maris Official (showcase + intervista a cura di Luigi Bertaccini)
* Carlo Martinelli

Venerdì 3 Agosto @Darsena Pop Up:
* Andrea Chimenti canta David Bowie – ultima data del tour!!!
* Rigolò
* Capitano Merletti

Sabato 4 Agosto @Peter Pan:
* Fluxus (presentazione ufficiale del nuovo album “Non si sa dove mettersi”, data in esclusiva)
* Lebowski
* Jack Cannon

Info più dettagliate e continue QUI SULL’EVENTO FACEBOOK

In attesa dunque dell’evento dell’anno ricordatevi però che la stagione decennale di Area51 non è in realtà finita mica qui! Siamo a Luglio e per questa stagione gli appuntamenti “istituzionali” dedicati di volta in volta al live più intervista alla band di turno sono dunque terminati, è vero, tuttavia in questo periodo andranno in onda come sempre una serie di puntate che fungeranno da “Best of” del programma e in cui verranno riproposte tutte le band che hanno partecipato a quest’ultima edizione attraverso l’ascolto di alcuni loro brani significativi. Una sintetica e simpatica retrospettiva dunque sui protagonisti di ogni singola puntata, realizzata e commentata dall’autore della trasmissione Madesi spalleggiato dal sottoscritto medesimo curatore del Blog (che per l’occasione si darà un nome e cognome, Simone Aiello).

Nella prima delle 3 parti in cui si articola il “Best of”, in onda Mercoledì 4 Luglio alle 20 sulle frequenze di Radio Città del Capo di Bologna e in replica Giovedì 5 Luglio alle 15,35 sulle frequenze di Radio Tandem di Bolzano, abbiamo passato in rassegna e ascoltiamo i brani di: Mood, Succi, Buzzy Lao, Giunto di Cardano, Stella Maris, Pieralberto Valli, Cristallo, Universal Sex Arena

(N.B – Cliccando sui singoli artisti potrete rileggere i Post e riascoltare i podcast delle puntate a loro dedicate)

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Puntata 24 – Electroadda

…E siamo dunque giunti alla fine di questa indimenticabile edizione di Area51 contraddistinta da una serie di novità, iniziative, nuove tappe di un continuo processo evolutivo e tanta tanta ottima musica. Pertanto prima di presentarvi i protagonisti di quest’ultima puntata riassumiamo i punti più salienti della stagione 2017-2018 di quello che, nato nel 2005 come primo spazio live dedicato alle nuove realtà musicali dai contenuti innovativi e dalle spiccate sensibilità artistiche, è diventato un vero e proprio “Laboratorio Culturale”.

– Il 10 Novembre 2017 è uscito “Cura Violenta” dei Lebowski, il primo full lenght ufficiale della nostra etichetta Area51 Records, nata nel 2015 per celebrare i primi dieci anni di vita della nostra trasmissione. L’album è stato anticipato dal videoclip del singolo “Paolo Ruba Cuori” a cui è seguito un secondo videoclip, “Animali nella Notte“, contraddistinto dal prezioso featuring di Bruno Dorella ed è ancora disponibile in copia fisica dal sito di CD-Click (download digitale gratuito incluso) e sui principali stores digitali (Spotify, iTunes, Deezer, Amazon, Google Play)

– Il 26 Febbraio 2018 è stata annunciata Area51 Play, una sezione dell’etichetta dedicata alle band che producono esternamente i loro lavori discografici ma che si rivolgono ad Area51 Records per collaborazioni che consistono eccezionalmente nel management dell’artista, nella promozione del suo prodotto e in qualsiasi altro tipo di supporto da egli desiderato (ad esclusione soltanto di ciò che riguarda il processo produttivo dei singoli brani). La prima collaborazione attraverso questa modalità verrà effettuata con i pesaresi Denis The Night & the Panic Party, band che annovera nel proprio curriculum partecipazioni eccellenti in alcuni dei principali festival europei come il Primavera Sound Festival di Barcellona, il Music Week di Manchester e il Liverpool Sound City e che a Marzo incrementerà ulteriormente la propria esperienza internazionale rappresentando l’Italia al South by Southwest Festival (SXSW) di Austin, uno dei più importanti al mondo; nello specifico, Area51 Play sarà coinvolta in una coproduzione internazionale in compagnia di altre importanti etichette europee.

-A partire da questa stagione, per ufficializzare le molteplici attività collaterali organizzate durante il corso degli anni, è stata istituita l’Associazione di Promozione Sociale Area51 Laboratorio Culturale, nata con il fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi con finalità culturali e ricreative.
Tra le varie attività che verranno realizzate attraverso Area51 Laboratorio Culturale, grazie ai contributi economici e promozionali da parte del Comune di Ravenna e del main Sponsor Soundreef abbiamo avuto la possibilità di dare una rinnovata linfa al nostro consueto appuntamento di fine stagione Area51 Summer Festival, strutturandolo in ben due serate (3 Agosto presso la Darsena Pop nel centro di Ravenna e 4 Agosto presso il Peter Pan di Marina di Ravenna) con protagonisti artisti di prim’ordine tra quelli ospitati in trasmissione nel corso di questi anni.
In aggiunta ai consueti live e al dj-set quest’anno proporremo anche workshop e seminari tenuti dai principali ospiti del Festival, i quali avranno l’occasione di condividere le proprie esperienze e il proprio know-how con gli artisti e gli addetti ai lavori della città di Ravenna, creando un importante momento di formazione e di crescita all’interno della rassegna.
Qui dunque il programma dettagliato di Area51 Summer Festival – Powered by Soundreef!

Dopo questo doveroso resoconto andiamo a presentare gli ospiti della puntata, una band fin dal monicker legata in maniera viscerale al proprio territorio tra fiumi, industrie, aziende e culto del vivere per lavorare , in pratica alla Brianza (ma per fortuna non al “Ghe pensi mi”); purtuttavia la componente principale, ossia la musica, non ha nulla a che fare con derive folk vernacolari ma si tratta di Rock di quelli fatti davvero bene! Gli Electroadda

Al duo originario composto fin dal 2004 da Leonardo Ronchi (chitarra e voce) e Carlo Frigerio (batteria ed effetti) si è aggiunto Alex Stucchi (basso) per dare ulteriore corpo ad un progetto che per un lungo periodo di tempo era per propria scelta autoconfinato in lunghe session in studio. Di fatto l’attività vera e propria della band e la scelta definitiva del nome sono datati 2013 mentre il primo e al momento unico Ep omonimo è uscito nel 2016 per la Primal Box, un’etichetta di quelle che lavorano davvero bene e in ogni aspetto del processo produttivo (come abbiamo potuto apprezzare per un’altra band ospitata durante questa edizione del programma, ossia gli Usual)!

Infatti la prima cosa che arriva all’orecchio ascoltando gli Electroadda sono le sonorità, belle pulite brillanti e penetranti, segno di un lavoro certosino di produzione e composizione. Ma non c’è solo la veste a rendere particolarmente interessante il progetto bensì proprio i brani, contraddistinti da quanto di meglio il Rock abbia donato ai sui ascoltatori tra gli anni 60 (Garage), 70 (Hard-Psych), 80 (Electro) e 90 (Alternative), arricchito con arrangiamenti elettronici a tatti tridimensionali e da malcelati riferimenti Blues e Southern da paesaggio desertico americano. Strutture dunque da Power Duo ma con arrangiamenti corposi e volontà di non chiudersi in un unico genere predeterminato, a dimostrazione di una band che da questo Ep lascia trasparire qualità e ottime prospettive di ulteriore crescita.

Questa la bellissima “A Better Life”, grinta tipica del Rock impreziosita da una veste sintetica, con i suoni a fare la parte del leone:

Sito Web: http://electroaddaband.it
Facebook: https://www.facebook.com/electroaddaband
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UC4GCoVnRjVobhf5f5OPTFIA
Soundcloud: https://soundcloud.com/electroadda

That’s All, Folks! Per quel che riguarda la trasmissione appuntamento a Luglio per i consueti “Best of” di fine stagione radiofonica; mentre per tutte le altre news restate sintonizzati qui sul nostro Blog e sulle nostre fan page Area51-Radio, Label e Management e Area51 Laboratorio Culturale

Puntata 23 – Andrea Laszlo De Simone

Protagonista di questa penultima puntata ufficiale di Area51 è un cantautore torinese a dir poco istrionico, intraprendente nelle scelte stilistiche, visionario nel mood compositivo e magnetico nel look: nato artisticamente come solista che compone e registra i sui brani nella proverbiale sua cameretta è diventato in poco tempo un sestetto da palcoscenico in grado di trasformare ogni singolo brano proposto live in un happening. Al momento rappresenta uno degli artisti underground italiani più intriganti del momento e ciò è testimoniato dall’onda lunga che sta seguendo in termini di date live il suo primo album ufficiale, uscito esattamente un anno fa e che ancora è ben lontano dall’esaurire la sua carica propulsiva. Salutiamo il nostro nuovo ospite Andrea Laszlo De Simone

Il nostro si affaccia sulla scena indipendente durante il primo decennio del 2000 come primo batterista dei Nadàr Solo e nel duo torinese Anthony Laszlo in compagnia di Anthony Sasso (ex chitarrista e cantante dei Milena Lovesick). Come Andrea Laszlo De Simone​ esordisce nel 2012 con il primo album autoprodotto dal titolo ​Ecce Homo​​, registrato in casa con mezzi di fortuna, e in seguito pubblica alcuni videoclip (​Solo un uomo, ​11:43, ​I nostri piccoli occhi). All’inizio del 2014 incontra alcuni attivissimi musicisti della scena underground torinese e da mesi di sala prove nasce la sua band composta da Damir Nefat (chitarra e cori), Daniele C (basso e cori), Filippo Cornaglia (batteria e cori), Zevi Bordovach (tastiere e cori) e l’immancabile amico Anthony Sasso​ (tastiere, cori e percussioni). 
Anticipato dai singoli ​Uomo Donna​Vieni a salvarmi e ​La guerra dei baci, Nel Giugno dello scorso anno esce ​Uomo Donna (2017, 42 Records)​, il primo vero e proprio album accolto con grande entusiasmo da pubblico e critica e inserito tra le più prestigiose classifiche di riviste e siti musicali italiani come uno fra i migliori album del 2017.  Il disco è nato in realtà come autoproduzione e registrato in presa diretta nell’ottobre 2014 in collaborazione con il fonico bolognese Giuseppe Lo Bue​, negli anni successivi poi post-prodotto e mixato utilizzando tecniche sperimentali tra l’analogico e il digitale e masterizzato da Andrea Suriani.

Dopo una serie di esibizioni estive in alcuni dei più importanti festival italiani come il TOdays e il Siren Festival (che gli sono valse una menzione speciale nella classifica dei live stilata dal mensile Rolling Stone) ad Ottobre 2017 è partito il primo vero e proprio tour nei club delle maggiori città italiane per la presentazione dell’album. Il 30 novembre 2017, in anteprima esclusiva al ​Torino Film Festival​, Andrea Laszlo De Simone ha presentato il videoclip di ​Sogno l’amore, un vero e proprio mini-film girato in Sicilia per la regia di Francesca Noto ​e dello stesso Andrea Laszlo De Simone​.

I suoi brani rappresentano il perfetto connubio tra cantautorato italiano classico (Dalla e Battisti ma anche l’ottimo e non sembre considerato quando si parla di grandi autori italiani Claudio Rocchi) e psichedelia (quando non addirittura Prog) di vario tipo e varie annate, con il filo conduttore portante rappresentato dall’Amore guardato dal punto di vista dell’Uomo ma vissuto come da una Donna, finalmente una disamina sull’Amore non stantia e banale che dal testo penetra inesorabilmente nella musica. Non mancano riferimenti ad ascolti più attuali tipo Radiohead, Verdena e IOSONOUNCANE che vengono abilmente rimescolati al mood della canzone d’autore con naturaleza disarmante eppure sempre in maniera imprevedibile e singolare. Al momento Andrea Laszlo De Simone si rivela come una delle Penne più interessanti del momento.

Nel Marzo di quest’anno è uscito il videoclip di ​Gli uomini hanno fame, la canzone più esplicitamente politica di ​Uomo Donna, un viaggio all’interno della Natura Umana anche dentro i suoi istinti più feroci; il video è stato girato da Andrea Laszlo De Simone e dal misterioso duo ​Sans​

FB: https://www.facebook.com/pg/andrealaszlomusica/about/?ref=page_internal

Puntata 22 – Licantropy

Ultimi scampoli di stagione radiofonica per Area51, un’edizione che quest’anno più che mai si è rivelata carica sotto ogni punto di vista: infatti a dispetto di ciò che avviene ultimamente all’interno dell’underground (termine ormai destinato ad andare in soffitta, vista la migrazione “concettuale” sempre più consistente di tanti suoi artisti verso altre sedicenti forme di appartenenza) di nostro riferimento, mai come quest’anno ci siamo rivolti ad artisti essenzialmente “Rock”. La band protagonista di questa puntata addirittura è di quelle che ancora predilige le corde e l’essenzialità della propria musica, pur farcendola con un immaginario ad ogni modo semplice ed efficace legato al mondo lupesco: vi presentiamo una band su cui scommettere senza timori reverenziali, i Licantropy!

Ufficialmente sarebbero un trio veneto composto da Tommaso Mantelli (chitarra, voce), Alberto De Lazzari (organo, voce) e Luca Ramon (batteria, voce, membro dei Waterproof, ottimo progetto di improvvisazione live elettronica che abbiamo ospitato nell’Edizione 2014 di Area51), tuttavia i loro alter-ego Tom Wolf, Royal Albert Wolf, Luke Sky Wolf, secondo gli studi di etnopsichiatria sono affetti da Licantropia con strani e alquanto pericolosi istinti d’identità, accomunabili a quelli delle bestie feroci e selvagge: siate dunque pronti ad essere introdotti nel mondo ove l’istinto fa da indiscutibile padrone, nella più viva e reale dimensione di Voi stessi. La band prende vita durante il plenilunio(!) del maggio 2017 nella brughiera di Casale sul Sile ove, seguendo il personale istinto improvvisativo, registrano WE WERE WOLVES.

Data la tipologia di suoni utilizzata sembrerebbe più un bootleg che un album, tuttavia questo all’ascolto non solo non rappresenta un problema (perché quando già arriva l’intenzione che è alla base di qualcosa tutto il resto viene da sè) ma contribuisce in maniera determinante ad elicitare quel tipo di emozioni che solo la musica live può trasmettere; la band del resto oltre a voler e saper comporre dei buoni brani ha la chiara intenzione di voler coinvolgere il proprio pubblico, come accennavamo in precedenza, nel loro immaginario sonoro e visivo-concettuale: nel primo caso nei brani ci sono tutti gli elementi del Garage, del Rock&Roll propriamente detto ed una buona dose di psichedelia stile Scooby-Doo e affini, mentre per quel che riguarda la sfera concettuale il tema portante di tutte le loro composizioni è il Lupo Mannaro. Quasi tutti i brani nei loro titoli citano il termine “Wolf” e in ogni canzone ogni volta fa capolino un ululato.
La cosa comunque più intrigante dei Licantropy è che nonostante l’apparenza possa far pensare il contrario, in tutto quello che fanno c’è una serietà e uno studio strutturale di fondo ben precisi: dal punto di vista della comunicazione artistica questo è da considerare dunque un progetto davvero vincente!

Questo il video del release party di WE WERE WOLF del 2017. C’è un Garage, c’è la birrra, c’è un surf, persino la maschera da Uomo Lupo; insomma, tutto molto eloquente:

E poi uno dei brani più romanticamente naif che ci sia capitato di ascoltare negli ultimi tempi, “Wolf Angel”:

FB: www.facebook.com/licantropyban
BANDCAMP: licantropy.bandcamp.com/releases

Puntata 21 – Sabrina Napoleone

“Chiedersi perché […] Genova sia l’epicentro storico della musica d’autore italiana e fucina ineguagliabile di talenti è un po’ come domandarsi perché i Beatles sono nati proprio a Liverpool e il Rock’n’Roll negli Stati Uniti” [tratto da “Genova per noi”, un libro per carpire i segreti della città più musicale d’Italia – Musica – Spettacoli – Repubblica.it]

Con questa premessa vi presentiamo l’ospite di questa ventunesima puntata di Area51, un’ottima cantautrice appunto genovese che ha saputo far tesoro della lezione impartitale dai padri putativi della canzone d’autore proveniente dalla “Superba”, reintepretando in maniera del tutto personale e con una veste che più si confà alle sonorità dei giorni nostri il loro approccio realista basato tra le altre cose sui sentimenti, le esperienze esistenziali, la politica attuale e i temi sull’emarginazione: Sabrina Napoleone!

L’artista muove i suoi primi veri passi da compositrice e cantante tramite la band Aut-Aut autoproducendo l’EP Aria di Vetro (1995) e successivamente l’album Anacronismi (1999), portando avanti questo progetto anche in sede live (e affiancandolo per un periodo all’attività teatrale) fino al 2003, anno di scioglimento della band e di conseguimento della Laurea in Filosofia. Il suo ritorno sulle scene da protagonista arriva nell’agosto 2007 in qualità di finalista per il concorso nazionale per cantautrici “Un Mare di Donne”, ritrovandosi poi l’anno successivo come semifinalista al concorso nazionale “Just Like a Woman-Premio Janis Joplin”. Temprata durante tutti questi anni dalla moltitudine di live sostenuti, finalmente nel 2013 pubblica il suo primo singolo da solista “E’ Primavera” (Toast Records) che verrà selezionato dal MEI per la compilation “Best of Festival 2013”: i tempi sono ormai maturi anche per il suo debut album solista “La Parte Migliore” (Orange Home Records, 2014, produzione artistica a cura di Giulio Gaietto) attraverso il quale diventerà una dei finalisti per l’assegnazione delle Targhe Tenco 2014 nella sezione “Migliore Opera d’Esordio”. Nello stesso anno l’autrice sosterrà un tour nazionale con l’artista di culto della new wave Lene Lovich.

Alla fine dello scorso anno è uscito il suo ultimo album Modir Min (Orange Home Records, 2015), con il fido Giulio Gaietto alla produzione artistica coadiuvato da Raffaele Abbate, quest’ultimo all’occorrenza anche voce e synth: in questo lavoro Sabrina Napoleone (voce, effetti, synth, elettronica) è accompagnata oltre che dal già citato Giulio Gaietto (basso elettrico) da Mario Topini (chitarre elettriche), Osvaldo Loi (synth e viola) e Alessandro Zito (batteria), più la partecipazione di una serie di ospiti vari quali, non a caso, Max Manfredi.

Il titolo di questo lavoro è quello di una filastrocca islandese tradizionale che si traduce con Madre Mia, una locuzione che è al contempo invocazione e imprecazione: una dichiarazione di intenti visto il mood del disco, spesso cupo, lirico, chiaroscurale ed umorale, ricco di stili musicali diversi ma mai in antitesi tra di loro con le due estremità rappresentate da cantautorato e dark-wave.
Piace soprattutto la linearità e la descrittività di fondo che permeano in tutti i brani, con il caratteristico timbro vocale della nostra Sabrina (che per certi versi può ricordare quello dell’ottima Fiorella Mannoia) in grado di saper dare colore, tono e sfumature al racconto sia dei sentimenti umani che dell’attualità vissuta, ben adagiato su un tappeto sonoro che spesso strizza l’occhio alle atmosfere wave degli anni 80.
Menzione d’onore va all’omaggio che la cantautrice genovese ha tributato ad un indimenticato artista della sua stessa città, il grandissimo Luigi Tenco, rivisitando con una intrigante versione post-punk e con una certa ironia il brano “La ballata della moda”.

Questo il videoclip del singolo “L’Oro”, un brano contraddistinto da una ritmica marziale che rende perfettamente il senso di ansia e lo scenario apocalittico che si prospettano nella nostra società, argomenti dei quali tratta il testo della canzone:

Oltre all’attività artistica svolta in prima persona, Sabrina Napoleone è impegnata anche nell’organizzazione di eventi a carattere artistico-culturale: nel 2011 fonda assieme a colleghe e colleghi musicisti e cantautori l’Associazione Culturale Lilith con la quale porta avanti numerosi progetti cultural/musicali tra cui il Lilith Festival, ormai uno degli eventi di punta della stagione musicale genovese, atto a valorizzare la nuova scena cantautorale nazionale con particolare riguardo alle proposte femminili.

Sito Web: http://www.sabrinanapoleone.it
Facebook: www.facebook.com/sabrinanapoleonemusic
Instagram: https://www.instagram.com/sabrina_napoleone/

Puntata 20 – Effe Punto

Protagonista di questa nuova puntata di Area51 è un fulgido esempio di “esordiente navigato” che sa già come muoversi nel vasto e indefinito panorama underground italiano senza timori reverenziali: non a caso la sua opera prima è un concept album davvero molto lungo e concettualmente complesso benché comunque molto scorrevole, contenente ben 16 brani per oltre un’ora di musica! Una rarità in un epoca in cui l’usa e getta artistico sembra essere sempre di più un’imposizione, pena l’indifferenza da parte dei nuovi fruitori musicali. Mettetevi comodi ed ascoltate senza fretta ciò che ha da dire il nostro ospite, Effe Punto!

Nato a Milano con il nome Filippo Cecconi, Effe Punto è allo stato attuale un cantautore che possiede però un curriculum musicale di tutto rispetto avendo già militato nei Ministri dal 2009 al 2013, avendo accompagnato Dente per il suo tour teatrale nel 2014 ed avendo fondato i Calamari, gruppo di cabaret situazionista. Nel 2014 pubblica Dinosauri (Labellascheggia), un album disponibile soltanto in vinile che raccoglie in realtà le canzoni presenti in un precedente album s/t del 2008 con l’aggiunta di altre canzoni inedite.
Nel 2015 sempre per Labellascheggia esce Effepunto plays T.S.Eliot, quattro canzoni tratte dagli early poems del poeta naturalizzato inglese, con uno speciale artwork su carta da parati, in collaborazione con la William Morris & Co. più un cofanetto realizzato da artigiani della stampa (Lucio Passerini,Officina Tipografica Novepunti, Libri Finti Clandestini, Miss Goffetown).

Coccodrilli (Labellascheggia, 2017) è invece il suo primo vero lavoro composto di soli inediti: registrato tra le campagne emiliane e le strade di Milano e forte della partecipazione tra gli altri di Federico Dragogna (Ministri) e Andrea Sologni (Gazebo Penguins), si tratta come accennato in precedenza di un concept album su quelli che sono noti in gergo giornalistico come necrologi scritti in anticipo in attesa della notizia della morte di una persona (i “Coccodrilli” appunto), nel quale viene idealizzato attraverso i 16 brani di cui è composto quell’intervallo di tempo che intercorre tra la loro pubblicazione e l’effettiva notizia del decesso.

La sua musica si rifà per molti versi al cantautorato di ispirazione tradizionale con echi di De Gregori senza però disdegnare alcune influenze dalle produzioni di stampo più attuale (Dente su tutti), con una particolare cura dei dettagli affinché le componenti acustiche, elettriche ed elettroniche si mescolino tra loro in ogni canzone mantenendo l’attenzione dell’ascoltatore sempre viva su ciò che gli viene raccontato: del resto qui ci si trova di fronte a veri e propri racconti di storie di gente comune e molto spesso disagiata infarciti di citazioni, riferimenti culturali e giochi di parole, da seguire dall’inizio alla fine per oltre un’ora. In sostanza non poteva esistere modo migliore di descrivere un tema così complesso e denso come il momento storico ed il conseguente disagio dei giorni nostri vissuto dalle persone “comuni” se non attraverso brani così essenziali, leggeri, diretti e senza troppi orpelli a livello di arrangiamenti, un po’ come le fiabe che ci raccontavano da bambini che seppur sostanziose nei contenuti le recepivamo in maniera diretta e lineare (anche se in questo caso non si può purtroppo parlare propriamente di lieto fine).

Questo il videoclip di “Lambrate”, un brano bellissimo che, prendendo spunto dall’omonimo quartiere di Milano e dal suo inesorabile processo di cambiamento in corso, si rivela come una metafora dell’incapacità della persona comune di capire come effettuare le proprie scelte in un mondo in cui è il mercato che decide per lui:

Sito Web: www.effepunto.com
FB: Effe Punto
Instagram: www.instagram.com/effe.punto

Puntata 19 – Mellow Mood

Allegria, groove, volontà di pace e trionfo dell’amore collettivo. Questo il mood della nuova puntata di Area51 che per l’occasione abbandona per un momento le corde del rock, i suoni sintetici dell’elettronica e i testi del cantautorato per rivolgersi ad un progetto più di ampio respiro internazionale che rientra nella nuova generazione di musicisti reggae e che ha conosciuto negli anni un inaspettato successo con la logica conseguenza di una nuovissima release pubblicata a livello mondiale. Successo più che meritato per i nostri ospiti Mellow Mood!

La band nasce a Pordenone nel 2005 ed è capitanata dai gemelli Jacopo “Jacob” Garzia (voce, chitarra) e Lorenzo “LO” Garzia (voce, chitarra) ai quali si accompagnano Filippo Buresta (tastiere), Antonio Cicci (batteria) e Giulio Frausin (basso, chitarra, cori) e la preziosa collaborazione con il produttore Paolo Baldini che diventerà in seguito loro dubmaster ed architetto sonoro. Il debutto ufficiale avviene nel 2009 quando, senza etichetta, distributore o ufficio stampa, i Mellow Mood pubblicano Move!, un album dalle sonorità roots che intendeva essere un primo affacciarsi sul panorama italiano ma che ha riscosso un inaspettato successo internazionale. Grazie alla loro intensissima attività live, il Rototom Sunsplash li nomina miglior reggae band italiana e terza a livello europeo nello stesso anno, mentre i due singoli “Only You” e “Dance Inna Babylon” ad oggi hanno totalizzato più di cinquanta milioni di visualizzazioni su YouTube. Successivamente la band torna in studio sempre con Baldini nel 2012 per registrare Well Well Well ed entra a far parte della scuderia de La Tempesta Dischi.

Il tour europeo che ne segue li porta ad esibirsi in 12 paesi, calcando i palchi di festival importanti come Rototom Sunsplash e Sziget Festival. Nel 2013 l’uscita dei due singoli “Dig Dig Dig” e “Extra Love” (quest’ultimo con il featuring della reggae star Tanya Stephens) anticipa Twinz (2014, La Tempesta), un album denso di collaborazioni europee quali la superstar portoghese Richie Campbell, l’emergente spagnolo Sr. Wilson e gli italiani Forelock e KG Man; neanche un annno dopo è la volta di 2 The World (2015, La Tempesta) arricchito dalla partecipazione di numerosi artisti giamaicani (Tanya Stephens, Jah9, Hempress Sativa, The Gideon & Selah).

Dopo aver contribuito alla realizzazione di un documentario di Paolo Baldini dal titolo “DubFiles at Song Embassy, Papine, Kingston 6”, i Mellow Mood nel 2016 riprendono il tour e partecipano ad alcuni dei festival più importanti di Europa e Americhe, come il Sierra Nevada World Music Festival (USA), Jamming Festival (Colombia), Siempre Vivo Reggae Festival (Cile), Reggae Sun Ska (Francia) e Rototom Sunsplash(Spagna).

Il 6 Aprile 2018 è uscito finalmente il loro nuovissimo album Large (per la loro sub-etichetta La Tempesta Dub della quale sono direttori artistici), prodotto registrato e mixato all’Alambic Conspiracy Studio dall’immancabile Paolo Baldini e masterizzato ad Austin (Texas) da Chris Athens (N.E.R.D., Rick Ross, Ghostface Killah, Usher, Peter Tosh…). Durante questa puntata avremo modo di ascoltarne ed apprezzarne alcuni brani significativi, un tripudio di rocksteady, roots classico robusto e persistente e sonorità di derivazione giamaicana con qualche retrogusto pop derivato dagli ascolti delle ultime produzioni tipiche delle dancehall internazionali che non guasta. I brani dell’album viaggiano dunque attraverso un perfetto equilibrio tra suoni, melodie e groove, con linee di basso semplici e precise a scandire le ritmiche, ed esibendo come “chicca” alcune parti cantate contemporaneamente dai due fratelli Garzia: un prodotto di pregevole fattura, ineccepibile sotto il profilo tecnico ed artistico ed in più suonato, intepretato e proposto con anima, cuore e testa.

Questo il Video di “Sound of a War” uno di quei brani talmente riusciti sotto ogni punto di vista che (lo si è scritto da più parti e lo ribadiamo qui) meriterebbero senza ombra di dubbio di finire negli airplay delle radio di tutto il mondo!

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