Edizione 2014

Puntata 1 – Lovespoon

Lovespoon

Ci siamo, l’attesa è finita. Dopo una lunga serie di puntate dedicate alle nuove releases delle realtà musicali protagoniste delle scorse edizioni siamo lieti di presentare ufficialmente la prima puntata della nuova stagione di Area51. Dando ormai per scontato che tutti voi sappiate benissimo cos’è Area51 e quando va in onda, senza ulteriori indugi vi presentiamo i nostri primissimi ospiti: i Lovespoon!

Lovespoon ad Area51

Breviario dell’evoluzione naturale della band: in seguito ad una serie di esperienze musicali di alcuni di loro all’interno di rilevanti band del panorama underground non solo locale (tra cui The Tunas e The Narcotics, non a caso entrambe vecchie glorie di Area51), Giovanni Sgarbi (voce e chitarra), Matteo Lamargese (voce chitarra e tastiere), Luca Donigaglia (batteria) e Nicola Medri (basso e voce) si incontrano e danno vita al progetto in quel di Ravenna verso la fine del 2009. Dopo un necessario periodo di “rodaggio” danno alle stampe il debut-Ep “Naked for you” (2011), in seguito ad una memorabile apparizione su Stereonotte (Rai Radio Uno) è la volta del loro primo full lenght dall’omonimo titolo (2012), dopodiché una serie di live ed apparizioni sulle riviste specializzate fungeranno da apripista per il più recente “Carious Soul” (2013, Hey Man! Records).

Proprio quest’ultimo album è la cartina al tornasole di una band che gode di un invidiabile stato di forma soprattutto dal punto di vista compositivo: il quartetto si concede più che mai il lusso di scorazzare all’interno delle varie sfaccettature proprie del genere Country/Folk Rock conservando comunque una precisa impronta stilistica e inserendo un pizzico di senso dello humor che non guasta, senza mai sembrare ne banali ne forzati. I loro brani lambiscono in maniera sorniona e disincantata e con una naturalezza disarmante tanto i lidi del Brit-Pop quanto quelli del Country Rock alla Neil Young, presentando inoltre qua e la alcune interessanti soluzioni psichedeliche.
Ma quel che rende veramente peculiare la musica dei Lovespoon è che questa non viene mai ridotta a “divertentismo” ma concepita e proposta come puro e sano “divertimento”.

Un fulgido esempio di tutto ciò è il loro primo singolo estratto da “Carious Soul”, dal titolo “Anyway”, brano dall’irresistibile incipit che riporta alla mente scenari da Sabato del Villaggio, una sorta di “Shiny Happy People” dal mood britannico rivista in prospettiva “romagnola” (un eufemismo per dire godereccia, poiché la band a livello di sonorità ha poco e nulla di che spartire col Pop Rock più marcatamente italiano).

Venite tutti e approfittatene, vi aspetta un cucchiaio pieno d’amore anche per voi!

SITO WEB: www.lovespoonband.com

FB: Lovespoon

DATE LIVE:

07/12/2013 CIRCOLO MENGARONI Pesaro (Pu)
20/12/2013 BRONSON Ravenna
12/01/2014 RADIO POPOLARE VERONA -showcase- (Vr)
17/01/2014 LOCHNESS PUB Trento (Tn)
18/01/2014 GLU GLU CLUB Vercelli (Vc)
01/02/2014 CAFFE’ DEL TEATRO ASTORIA Fiorano (Mo)

Come avrete modo di ascoltare siamo entrati nel vivo della stagione decisamente in quinta e, se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, allora siamo sicuri che questa sarà davvero una annata fantastica.
Retorica a parte…Stay Tuned!

———————————————————————-

PUNTATA 2 – JONOTRUCUPAS (poi TRUCUPAS)

Jonotrucupas

Protagonista di questo secondo appuntamento della nuova stagione di Area51 è un curioso e promettente trio, composto per due terzi da musicisti catalani e da uno molisano, ma di base in Toscana. Le premesse per una puntata quantomeno interessante ci sarebbero tutte già soltanto a partire da questa sommaria presentazione, tuttavia come ben sapete qui non ci si ferma soltanto ad annusare il fumo ma si va diretti alla ricerca dell’arrosto: pertanto scoprirete insieme a noi che anche in questo caso la fase della cottura procede molto bene e i nostri ospiti, gli Jonotrucupas, si dimostreranno dei cuochi provetti!

Jono Trucu Pas @Area51

Fante, Cavallo e Re: il trio si forma dunque a Firenze nel febbraio del 2012 dall’incontro tra gli studenti Erasmus Jaume Parera (batteria, cajón flamenco e hangdrum) e Miquel Martínez (flauto traverso, voce e sassofono) con Luca Palazzo (chitarre, seconde voce e looper) e nel giro di due mesi ecco già pronto un repertorio di una ora e mezzo che consente loro di intraprendere una serie di concerti in giro per tutto l’Arco Latino, uno dei quali registrato proprio a Firenze ed inserito nella loro prima uscita “Live in Teatro del Sale” (2012). Al momento sono in studio per le registrazioni del loro primo album ufficiale che si chiamerà appunto Jonotrucupas.

Verrebbe naturale dire che a varietà di provenienze geografiche e di strumenti musicali in gioco corrisponde per forza di cose anche una certa varietà di stili, e infatti il trio miscela in maniera molto spontanea elementi del Rock, del Reggae, del Flamenco, della Bossa Nova e del Gipsy Jazz attraverso una serie di brani strumentali originali e di alcune covers riarrangiate e riadattate.
A rendere ancora più particolare questo potpourrì sonoro è scoprire, avendo la possibilità di vederli ed ascoltarli live, che la formazione è in realtà un vero e proprio acoustic power trio dalle percettibili venature Metal (soprattutto in quanto a tecnicismi e virtuosismi), che sa dunque unire l’immediatezza e la sincerità di un gruppo di Buskers alla consapevolezza e “bravura” di una band da “locali tradizionali”.

Di seguito il videoclip con il breve divertissement “Pòlvora”, una sorta di piccolo biglietto da visita su cui sono stampate le coordinate musicali degli Jonotrucupas:

E se volete, tra le altre cose, scoprire cosa significhi appunto Jonotrucupas:

Facebook: Jonotrucupas

Piano piano e quasi in punta di piedi Area51 comincia ad entrare nel vivo della stagione: sembrerà non accorgervene neanche quando ad un certo punto di settimana in settimana vi ritroverete come sempre coinvolti e travolti!

P.S – Per tutti gli ascoltatori che si trovino a gironzolare per la Romagna ricordiamo che Area51 presenta, ogni primo Sabato del mese presso il locale I Bevitori Longevi di Forlimpopoli, una serie di appuntamenti live in cui si esibiranno alcuni dei più interessanti progetti ospiti nelle ultime edizioni della trasmissione. Sabato 7 Dicembre sarà la volta Wolther Goes Stranger, side project di Luca Mazzieri, chitarrista degli A Classic Education!
Save the Date!

———————————————————————-

PUNTATA 3 – JOYCUT

JoyCut

E cosi, nel mentre che ci si avvicina ormai sempre di più alle feste con il loro bel carico di corse frenetiche al regalo, scadenze e buoni propositi a cui in realtà nessuno crede davvero, Area51 continua incessantemente la sua ricerca in lungo e in largo per il Paese delle migliori nuove realtà musicali, scova l’ennesima straordinaria band e ce la propone senza pensarci troppo come protagonista della terza puntata della stagione; e anche in questo caso si tratta di un trio composto da membri provenienti da differenti realtà geografiche ma che hanno unito le loro menti e stabilito una base di partenza in un’altra città. Ergo, da Bologna, i JoyCut!

JoyCut @Area51

La band, che per ragioni artistiche e stilistiche preferisce presentarsi anagraficamente come un tutto indistinto anziché una somma algebrica di musicisti relegati ognuno al proprio strumento, si forma nel lontano 2001 e a cavallo tra il 2003 e 2004 registra l’EP “Anyflies”: sempre nello stesso anno in occasione del Pollino Music Festival presenta il primo full lenght “A Fish Counter”. Dopo una partecipazione ad Arezzo Wave nel 2006 produce un disco “privato” dal titolo “The Strange Tale of Mr.Man” a cui seguirà il singolo “Plastic City”, per poi arrivare l’anno dopo al primo vero disco ufficiale, “The Very Strange Tale of Mr.Man” (2007). Negli anni il trio si fa notare per una lunga serie di tour italiani (tra cui va doverosamente menzionato l’opening act agli Editors nel 2008) e di partecipazioni ad importanti festival internazionali (Balcony TV Show di Dublino, l’I-Day, dividendo il palco con gli Arcade Fire, il CO2 di Copenhagen e il Canadian Music Fest in Canada) fino alla pubblicazione di “GhostTreesWhereToDisappear” (2011, prodotto da Jason Howes). E’fresca di pochi mesi, inoltre, l’uscita del loro nuovissimo “PiecesOfUsWereLeftOnTheGround” (2013, IRMA Records), registrato tra Bologna, New York e Düsseldorf.

Il risultato di questo ricco bagaglio di esperienze si concretizza in un vero e proprio stream of consciousness sonoro, dove la musica diventa il veicolo per descrivere personalissimi viaggi mentali. Senza troppe definizioni artefatte si tratta di elettrowave quasi completamente strumentale, dall’impronta british ed accuratamente arrangiata, in cui spicca la capacità del trio di osare, di dilatare fino ai limiti del possibile ogni brano utilizzando tutte le più adeguate risorse sonore a loro disposizione, grazie anche ad un approccio al concetto di elettronica fuori dal comune, moderno e finalmente scevro dal solito stucchevole revivalismo anni 80′ che spesso contraddistingue la maggior parte delle uscite contemporanee nostrane.

Questo il video di “Wireless”, brano di apertura dall’ultimo “PiecesOfUsWereLeftOnTheGround” in cui si incontrano e si impastano in maniera fluida elementi di kraut, shoegaze e sfumature trance.

Citando testualmente: […]”Il nome JoyCut deriva dall’unione concettuale tra “Joey”, canzone di Nick Drake tratta da “Time of No Reply” e “Cut”, derivante da “The Final Cut” di Roger Waters, inserita nell’omonimo album dei Pink Floyd“[…].
In questo monicker, seppure nella seconda metà il riferimento ai maestri del Rock psichedelico poteva essere in qualche modo colto se non altro per affinità di alcuni elementi sonori, per questo stesso motivo tutti avremmo pensato per la prima metà ai Joy Division. E invece no. Pazienza!

Sito Web: www.joycut.com
Facebook: www.facebook.com/JoyCutOfficial

A partire da questa puntata Area51 inaugura inoltre, in collaborazione con la sua media partner webzine Kalporz.com, una nuova rubrica musicale dal titolo Instant Kalporz: in questo spazio collocato di in appendice alla puntata, la redazione ci propone ogni volta una nuova realtà musicale internazionale, dunque una sorta di continuazione fuori dai confini di stato della mission di Area51, sempre e comunque nel nome della valorizzazione della più interessante musica underground disponibile. Non vi resta allora che andare a scoprire la musica dei Frankie Teardrop, dei quali qui vi viene proposto il brano “Chicago”.

La prossima settimana, oltre ai consueti saluti, baci ed auguri di rito, vi attenderà la prima grande sorpresa della stagione: si tratta di una puntata speciale che vi accompagnerà per tutto il periodo delle feste, pertanto, No Excuses and Stay Tuned!



———————————————————————-

PUNTATA 4 – JULIE’S HAIRCUT

Julie's Haircut

Ebbene si, è arrivato. E’ il momento che tutti voi aspettate con impazienza ogni anno. E’ l’evento imperdibile a cui partecipano più o meno tutti e si riuniscono amici e parenti, vicini e lontani. E’ il pretesto ideale per sentirsi tutti più buoni e collaborativi. E’ contraddistinto da una serie di giornate di festa, permeate da una inspiegabile magia.
E come sempre il giorno più atteso è quello della vigilia. Infatti la Puntata Speciale di Area51 andrà in onda a partire da Sabato 21 Dicembre e ovviamente il giorno precedente, in cui ne viene fatta la presentazione ufficiale sul nostro Blog, corrisponde alla vigilia.
Dunque, sperando di aver chiarito ogni equivoco riguardo a ciò a cui ci si stava riferendo in apertura, vi sveliamo gli ospiti di questa Puntata che vi accompagnerà per tutto il periodo delle feste su Popolare Network: si tratta di una band tra le più longeve, importanti e rappresentative di tutta la musica indipendente nazionale, una solida realtà musicale che in tutti questi anni è sempre stata capace di immettere, grazie ad una poderosa e continua evoluzione e sperimentazione musicale, nuova linfa vitale ad un genere altrimenti per sua natura a forte rischio di confinamento stilistico nei meandri della semplice “apparenza”, il famigerato Indie-Rock. Qui ad Area51, i Julie’s Haircut!

Julie's Haircut @Area51

A band corposa e storica corrispondono corposi cenni storici. Attiva fin dal 1994 in quel di Sassuolo e dintorni, la band attualmente composta da Nicola Caleffi (voce, chitarre, basso, sintetizzatori, percussioni) Luca Giovanardi (voce, chitarre, sintetizzatori, elettroniche, percussioni) Andrea Rovacchi (piano, sintetizzatori, elettroniche, percussioni) Andrea Scarfone (basso, chitarre, percussioni) Ulisse Tramalloni (batteria, percussioni) pubblica cinque anni dopo il loro debut-album “Fever in the funk house” (Gamma Pop, 1999) a cui seguono “Stars never looked so bright” (Gamma Pop, 2001) e “Adult situations” (Homesleep Records, 2003) , il primo a godere di una distribuzione internazionale. Successivamente il gruppo decide di evolvere il loro sound tramite soluzioni più sperimentali e il risultato è “After dark, my sweet” (Homesleep, 2006), che vede la partecipazione dell’ex Spacemen 3 Sonic Boom, viene acclamato come uno dei migliori album dell’anno e inserito dalla rivista Il Mucchio nella top 20 degli album psichedelici italiani dagli anni ’80 in poi. Nel 2009 esce il doppio album “Our Secret Ceremony” (Silent Place) mentre l’anno dopo realizzano per la rassegna “Storie di Straordinaria Scrittura” lo spettacolo Transformed a Carpi, nel quale risuonano l’intero album “Transformer” di Lou Reed accompagnati da diversi ospiti vocali come Violante Placido, Angela Baraldi, Lilith, Giovanni Gulino, Alessandra Gismondi (già ospite anche ad Area51 con i suoi Schonwald). Dopo la parentesi composta da un singolo 10″, che include cover di “The Tarot” dalla colonna sonora de “La Montagna Sacra” di A. Jodorowsky e di “O Venezia Venaga Venusia” di Nino Rota dalla colonna sonora del “Casanova di Federico Fellini” (Gamma Pop, 2011), un Ep “The Wildlife Variations” (Wood Worm / Trovarobato, 2012) e un 7″ split con i CUT “Downtown Love Tragedies” (Gamma Pop, 2013), i nostri ritornano alla grande con il nuovissimo “Ashram Equinox” (Wood Worm / Audioglobe / Rough Trade, 2013).

La riproposizione dal vivo di quest’ultimo album, tratta dalla presentazione ufficiale ai Musei Civici di Reggio Emilia (evento che si è tenuto nel giorno e nell’ora dell’equinozio d’autunno, ovvero il 22 Settembre alle 20:44), è il regalo che i Julie’s Haircut hanno voluto fare (a prescindere dal Natale) a tutti gli ascoltatori di Area51. In questo lavoro si nota innanzitutto quanto l’elemento Pop che li aveva contraddistinti fino ad ora venga ormai accantonato a favore di una più incisiva sperimentazione psichedelica che sfocia senza soluzione di continuità nel Kraut: di conseguenza nei brani non ci sono liriche cantate ma solo voci qua e la utilizzate come strumento in più per dilatare ulteriormente il loro impasto sonoro, il quale attinge a piene mani anche al jazz, all’elettronica, al dub e addirittura alla musica etnica.
Le orecchie di ogni singolo ascoltatore possono dunque beneficiare di un flusso musicale lisergico, caldo ed elegante, ricco di sfumature ma sempre in continuo equilibrio, ben lontano da frantumazioni o destrutturazioni varie, a dimostrazione delle notevoli capacità interpretative e compositive di una band sorprendentemente in continuo divenire, che negli anni è riuscita ad adattare gli insegnamenti delle alternative band nordeuropee ed americane prima e del Kraut-Rock tedesco poi e a plasmarli come elementi portanti all’interno della loro produzione musicale, permettendogli di diventare ad oggi, senza ombra di dubbio, una delle migliori realtà musicali esportabili del nostro Paese.

Di seguito vi proponiamo l’intera playlist di cui si compone il loro ultimo meraviglioso Ashram Equinox: per ogni singolo brano è stato girato un videoclip, come a dimostrare che ognuno di essi possiede una propria specificità, anche se in realtà nel disco sono musicalmente legati l’uno con l’altro e l’ascolto consequenziale dal primo all’ultimo può creare in maniera naturale l’effetto di una suite. Buon ascolto e buona visione!

I vostri capelli necessitano di un nuovo look lisergico? Chiedete a Julie!

Sito Web: www.julieshaircut.com
Facebook: www.facebook.com/julieshaircut
YouTube: http://www.youtube.com/julieshaircut
MySpace: www.myspace.com/julieshaircut
Twitter: http://twitter.com/julieshaircut
Instagram: http://instagram.com/julieshaircut/
Bandcamp: http://julieshaircut.bandcamp.com/

Date Live:
31/01 – Roma – Angelo Mai
01/02 – Senigallia – Gratis Club

In appendice a questa straordinaria puntata il secondo appuntamento della nuova rubrica musicale dal titolo Instant Kalporz, in collaborazione con la webzine Kalporz.com: questa settimana la redazione ci propone l’ascolto dei Viscous Liquid, one-man band dietro la quale si cela il giovane Rhys Williams.

Area51 vi da direttamente appuntamento al 2014: nel frattempo buone feste laiche e felice indigestione di buona musica: per una volta siate originali e non limitatevi soltanto a “Jingle Bell Rock”, “Last Christmas” o al medley “Disco Samba” in attesa dell’anno nuovo, altrimenti che vi proponiamo a fare puntate speciali come questa?



———————————————————————-

PUNTATA 5 – RUBBISH FACTORY

Rubbish Factory

Grazie! Anche a voi! Adesso però basta con i convenevoli poiché è tempo di ritornare in pista e riprendere il discorso lì dove lo avevamo interrotto e, soprattutto, di farlo in maniera esplosiva. A questo proposito non potevamo desiderare ospiti migliori dei protagonisti di questa quinta puntata di Area51, la prima del 2014, una di quelle band capaci di farvi risvegliare brutalmente dal torpore causato da troppi giorni di festeggiamenti e gozzoviglie, ricordandovi che forse sarebbe opportuna una bella ripulita dopo giorni e giorni di ciarpame accumulato in maniera disarmonica: i Rubbish Factory!

Rubbish Factory @Area51

Si tratta di un power duo proveniente da Roma, originatosi nel 2011 in seguito all’incontro tra Marco Pellegrino (voce e batteria) e Gabriele Di Pofi (voce e chitarra). “THE SUN”, il loro disco d’esordio, è uscito a Novembre 2013 per la Modern Life con tanto di distribuzione ad opera di Audioglobe e a quanto pare è in assoluto il primo album ad essere stato scovato in una fabbrica di spazzatura.

Con un monicker del genere verrebbe dunque spontaneo associare la loro musica ad un certo Rock decisamente sporco e in effetti i brani dei Rubbish Factory suonano a dir poco istintivi, trattandosi di fatto di lunghe jam session nate in sala prove in cui confluisce tutta l’energia senza fronzoli propria di generi come Blues, Stoner e Garage Rock. Tuttavia le sonorità non rievocano necessariamente deserti o strade infinite, piuttosto dei sempre assolati ma meno poetici e più realistici paesaggi industriali vissuti per forza di cose (leggasi “Lavoro”) dagli esseri umani: ed infatti a cercare di ridare un ordine alla sporcizia e dunque una dimensione umana al loro travolgente furore sonoro sono i cantati, sorprendentemente melodici e puliti.

Questa è “Bamsa”, tratta dal loro “The Sun: un brano con un videoclip dall’artwork strepitoso e che riassume egregiamente in due minuti quella che è la musica proposta dal duo romano.

Di seguito gli indirizzi dove poter trovare le stazioni ecologiche…ehm…la band:

SITO WEB: www.rubbishfactory.it

FACEBOOK: Rubbish Factory

E le date in cui portare i vostri rifiuti…ehm…andare ad ascoltarli:

23/01/2014 – Forte Fanfulla (Roma)

Al termine della puntata da non perdere il terzo appuntamento con la nuova rubrica musicale dal titolo Instant Kalporz, ovviamente in collaborazione con la webzine Kalporz.com: questa settimana la redazione ci propone l’ascolto dei Temples, promettente band di Rock psichedelico già notata persino da artisti del calibro di Johnny Marr e Noel Gallagher.

E poi è il caso di farsi già trovare pronti per la prossima puntata di Area51: abbiamo appena soltanto ricomonciato!

P.S – Per tutti gli ascoltatori che si trovino a gironzolare per la Romagna ricordiamo che Area51 presenta, ogni primo Sabato del mese presso il locale I Bevitori Longevi di Forlimpopoli, una serie di appuntamenti live in cui si esibiranno alcuni dei più interessanti progetti ospiti nelle ultime edizioni della trasmissione. Sabato 11 Gennaio sarà la volta dei veneti Margareth!
Save the Date!



———————————————————————-

PUNTATA 6 – NEVICA SU QUATTROPUNTOZERO

Nevica valle

Di nuovo tutti qui pronti per una avvincente sesta puntata in compagnia di Area51. La stagione climatica in corso ci è propizia e possiamo beneficiare del suo forse involontario ma sicuramente splendido assist per presentare l’ospite della settimana, perfettamente in tema per nome, immaginario e contenuti: Nevica Su Quattropuntozero.

Nevica su Area51

Dietro questo monicker si cela il produttore Gianluca Lo Presti (Disco Dada) la cui carriera cantautoriale risale addirittura al 1997 con l’uscita dell’Ep di esordio “Frammenti del mio Io”, a cui seguirà poi il primo vero Lp “Cent’anni di Solitudine”. Nel 2007 sarà la volta dell’album “Nevica Su Quattropuntozero”, titolo questo che già dal successivo lavoro in poi (“Lineare” del 2010) il musicista livornese (ma ravennate d’adozione) deciderà di adottare come nome definitivo con cui firmare ogni sua produzione. E’ fresco di uscita “I Diari Miserabili di Samuel Geremia Hoogan” (Disco Dada, 2013), un concept-album piuttosto autobiografico, cupo e prevalentemente elettronico, che ruota attorno alla figura di Geremia Hoogan, un miserabile disgraziato pieno di umanità e di malinconia ma con l’ardore di cercare ovunque la bellezza, nonostante tutte le difficoltà. La line-up ufficiale del progetto è composta da Gianluca Lo Presti (voce,basso distorto elettronica) ed Emilio Albertoni (chitarre, sinth, elettronica), tuttavia in questo lavoro sono presenti eccellenti collaborazioni quali Bruno Dorella (Bachi da pietra, Ovo, Ronin) Umberto Palazzo (Santo Niente) Giuseppe Lo Bue (Caron Dimonio) e Francesco “Fresco” Cellini (primo violoncellista degli Afterhours), oltre che al produttore e socio storico Lorenzo Montanà.

La musica di Nevica Su Quattropuntozero si presenta oscura, distorta e pervasa da una coltre che definire cinerina non renderebbe ancora bene l’idea: in questo contesto decisamente allucinato i brani viaggiano su una struttura comunque lineare che è quella della forma canzone, scarna ma efficace e con testi in italiano di spessore. Da segnalare la profondità e corposità dei suoni, forse il vero punto di forza in quanto contribuiscono a rendere perfettamente l’espressività del messaggio musicale che il cantautore vuole trasmettere. Nel live presentato appositamente per Area51 c’è spazio anche e soprattutto per Nevica Noise, il side project ufficiale dedicato all’improvvisazione elettronica e alla sperimentazione, in realtà il terreno fertile dove germogliano i virgulti sonori da cui in seguito cresce e matura tutta la produzione musicale vera e propria di cui si compongono gli ispiratissimi lavori di Nevica Su Quattropuntozero.

Un po’ in controtendenza rispetto alla storica linea guida di Area51, il video che vi proponiamo qui di seguito è relativo ad una cover : si tratta di un brano tratto dall’omonimo Ep del 1989 dei Diaframma, qui riproposto in chiave più elettronica e riflessiva, ma con un espressività fuori dal comune. Più che un modo per sottolineare il mese corrente si tratta di risaltare ulteriormente quel bel nichilismo post-punk italiano, figlio dei tempi ma al contempo attualizzato in maniera egregia nella musica del nostro ospite.

Che poi sia Gennaio e da qualsiasi altra parte nevichi è un dato di fatto, ma qualora cerchiate nello specifico proprio il “Quattropuntozero”:

FACEBOOK: Nevica Su Quattropuntozero

Date Live:

17 Gennaio – Cecina(PI) @Oasi (w/Vanity
)
18 Gennaio – Bologna @Freakout (w/Two Moons)
8 Marzo – Bologna @Freakout (w/Caron Dimonio
)
7 Aprile – Bologna @Radiokairos live
11 Aprile – Bologna @Spazio IN2
24 Aprile – Milano @Shelter

26 Aprile – Reggio Emilia @Vampiria

Non poteva mancare in appendice l’appuntamento con Instant Kalporz, la nuova rubrica di Area51 a cura della redazione della webzine Kalporz.com, dedicata alle nuove realtà musicali internazionali. Questa settimana ascolteremo i Lodro, ammaliante trio proveniente da Brooklyn, fautore di un suggestivo Neo-noir Punk.

Approfittandone per segnalare la data di Venerdì 18 Gennaio presso il Freakout di Bologna, dove il nostro recentissimo ospite Nevica Su Quattropuntozero dividerà il palco con i nostri vecchi amici di qualche edizione fa Two Moons (i quali presenteranno il loro ultimissimo album) per dare vita ad una serata quantomeno indimenticabile all’insegna della cosiddetta dark-wave, Area51 vi da l’appuntamento alla settimana prossima.
Stay Tuned!

———————————————————————-

PUNTATA 7 – DEPARTURE AVE.

Departure Ave

Come per voler esorcizzare il maltempo che, ovviamente, ogni inverno attanaglia la nostra penisola italica, Area51 questa settimana propone di contro una band da ascoltare idealmente durante un lungo viaggio attraverso paesaggi assolati con un automobile decappottabile, lasciandosi alle spalle qualsiasi preoccupazione dovuta al grigiore del cielo ed alle piccole grandi avversità che ci riserva la vita quotidiana.
Che il dio del Rock perdoni l’introduzione ai confini del melenso, tuttavia la presentazione dei nostri ospiti in casi come questo passa anche da una precisa contestualizzazione della loro musica: protagonisti dunque di questa settima puntata i romani Departure Ave.

Departure Ave @Area51

La band, composta da Andrea Coclite (Chitarra), Luigi Costanzo (Batteria), Giulio Bodini (Basso, Cori), Lorenzo Autorino (Tastiere, Clarinetto, Voce), nasce nel Luglio 2012 all’interno di un box di Roma Nord. In sei mesi scarsi di prove ed improvvisazioni la band compone un live in studio, registrato e missato dai membri del gruppo; quest’ultimo all’inizio di Gennaio 2013 diventa un disco autoprodotto dal titolo “All the Sunset in a Cup” che gli vale subito consensi e ottime recensioni da parte degli addetti ai lavori.

Del tutto meritati, grazie ad un songwriting decisamente ispirato, caldo e dalle sfumature armoniche crepuscolari (tramonto qui non inteso come passaggio verso l’oscurità ma piuttosto figurativamente come enorme palla di sole visibile verso l’orizzonte per lungo tempo) con brani d8i notevole intensità e dalla spiccata personalità in cui delle volte si lambiscono senza timori reverenziali i confini del Progressive e del Jazz pur partendo da basi più propriamente Pop. Irresistibili le trame intessute dalle chitarre e soprattutto degna di nota la perizia tecnica del quartetto, elementi questi che contribuiscono ad accomunare per certi versi la musica dei Departure Ave. a quella dei grandissimi Karate.

Questo il videoclip di “27b”, irresistibile brano in 5/4 dall’incedere vorticoso e ad un certo punto sorprendentemente latineggiante tratto dal loro debut-album:

“Oh, io con te vorrei essere già sull’autostrada, FREEWAY!” (Cit. dal brano “Freeway” ad opera degli indimenticabili Bee Hive, poiché gli anni 80 ci hanno sempre dispensato capolavori che è quantomeno giusto ricordare senonaltro per spezzare la solennità di alcuni momenti).

BANDCAMP: www.departureave.bandcamp.com

FACEBOOK: Departure ave.

Date Live:

1 Febbraioxs live Roma
28 FebbraioSinister Noise Roma

Lasciatevi condurre dunque dalla loro musica su un’autostrada assolata durante un poetico tramonto senza che vi preoccupiate di dover arrivare in un punto preciso ma soltanto godendovi il viaggio in se; tuttavia ci raccomandiamo di non farlo durare più di una settimana, mica vorreste rischiare di perdere il successivo appuntamento con Area51?!?

In appendice, la proposta musicale della settimana a cura della redazione di Kalporz.com per la nostra nuova rubrica Instant Kalporz: si tratta di un trio di ex studenti provenienti dal Massachussets che hanno senz’altro appreso la lezione impartita dai loro conterranei “padrini” Dinosaur Jr., Pixies e compagnia riproponendola in versione più patinata ma comunque efficace: loro sono i Krill e la notizia è che a metà Febbraio è prevista l’uscita del loro nuovissimo Ep “Steve Hears Pile In Malden And Bursts Into Tears”.

P.S – Un doveroso omaggio va alla memoria di Riz Ortolani, uno dei più grandi compositori di sempre di musica per film.


———————————————————————-


PUNTATA 8 – SETTI

Setti

Ottava puntata di Area51. Ottima musica come sempre. Ospite sopra le righe ma ben dentro i quadretti, visto e considerato l’immaginario quasi da scuola elementare che evoca soltanto vedendo l’artwork del suo recente album. Si tratta di un progetto solista composto da voce e chitarra, viene da Modena, è giovane, anagraficamente si chiama Nicola, artisticamente è meglio noto come Setti.

Setti @Area51

Dal punto di vista musicale il progetto è attivo dal 2007, tuttavia i lavori saranno contraddistinti dall’attuale pseudonimo in uso Setti soltanto a partire dal 2012. Dopo una serie di EP autoprodotti tra cui va segnalato “Biscotti” del 2012, nel 2013 arriva il primo disco ufficiale “Ahilui” (La Barberia Records). L’album vede la produzione artistica di Luca Mazzieri dei Wolther Goes Stranger (band i cui componenti suonano all’interno dell’album stesso) e degli A Classic Education, tra le altre cose due band ospitate nelle precedenti edizioni di Area51. La masterizzazione è ad opera, ça va sans dire, di Jonathan Clancy mentre il notevole artwork è a cura di Luca Dipierro. A dicembre 2013 è uscito un doppio singolo natalizio inedito a tiratura limitatissima accompagnato da un racconto natalizio illustrato da Alessio Trippetta.

Un po’ “lo-fi” e un po’ “ci sei” (per citare neanche troppo velatamente l’ottimo Bugo, la cui vis ironica delle sue primissime produzioni echeggia qui in più di qualche passaggio), la musica di Setti si basa principalmente su una serie di testi in qualche modo ricercati che hanno tutta la freschezza e la carica espressiva dei temi liberi composti da un bambino di scuola elementare che osserva il mondo intorno a se, cantati non a caso in modo sghembo e imbarazzato. I brani hanno una chiara impronta (indie)pop cantautoriale italiano, eppure, un po’ per la scelta degli arrangiamenti e un po’ per i testi spesso al limite del visionario, al loro interno si può percepire un impeto ed un gusto per la sperimentazione che vanno oltre i dettami del genere: in sostanza c’è molto di più di quanto si possa fruire da un semplice e fugace ascolto.

Un esempio lampante è il brano “Zoo”, una di quelle canzoni che dopo il secondo o terzo ascolto non si tolgono più dalla testa.

Testo libero:
“Oggi il mio maestro mi ha fatto ascoltare Setti e mi è piaciuto tantissimo. Quando sarò grande anch’io voglio cantare e suonare come fa lui e sono sicuro che farò tanti concerti e avrò tanti ammiratori come lui. Però prima devo studiare tanto.”

SITO WEB:http://www.mondosetti.wordpress.com/

FACEBOOK
: https://www.facebook.com/pages/Setti/141685709202535?fref=ts

SOUNDCLOUD: https://soundcloud.com/setti

14/2/14 – Showcase @ foyer del Teatro delle Muse (Ancona)

Al termine della puntata nuovo appuntamento con la nuova rubrica musicale dal titolo Instant Kalporz, ovviamente in collaborazione con la webzine Kalporz.com: questa settimana la redazione ci propone l’ascolto dei Lucius, indie-pop band americana capitanata ben due front-girls, Jess Wolfe e Holly Laessig.

E’ suonata la campanella e quindi è l’ora di tornare a casa: andate a mangiare e poi fate i compiti. Poi tra una settimana tornate di nuovo tutti qui per una nuova entusiasmante puntata di Area51.

P.S – Per tutti gli ascoltatori che si trovino a gironzolare per la Romagna ricordiamo che Area51 presenta, ogni primo Sabato del mese presso il locale I Bevitori Longevi di Forlimpopoli, una serie di appuntamenti live in cui si esibiranno alcuni dei più interessanti progetti ospiti nelle ultime edizioni della trasmissione. Sabato 1 Febbraio sarà la volta dei Johann Sebastian Punk, band che ascolterete presto in una prossima puntata di Area51!
Save the Date!

———————————————————————-

PUNTATA 9 – CARON DIMONIO

Caron Dimonio

In questa puntata Area51 assume più che mai una connotazione decisamente anni 80, un periodo storico-musicale-culturale che come ben sappiamo, a torto o a ragione, vanta più luoghi comuni del tempo metereologico e della consapevolezza della professionalità di Pippo Baudo ma che come tutte le cose ha avuto al suo interno degli elementi di sicuro valore: ma nel momento in cui (soprattutto) le sue peculiarità musicali vengano reinterpretate da qualche band o artista in maniera che vada oltre la semplice operazione “revival nostalgico” ma con un certo gusto, ecco che quella band o artista suscita inesorabilmente il nostro interesse e diventa giustamente protagonista di questo nostro spazio live dedicato alle nuove realtà musicali: è il caso dei bolognesi Caron Dimonio

Caron Dimonio @Area51

Si tratta di un duo nato verso la fine del 2012 e formato da Giuseppe Lo Bue (chitarra, voce, synth e drum machine) e Filippo Scalzo (basso): nel marzo del 2013 esce il loro primo demo Ep “Gestalt”, prodotto e supportato da Gianluca Lo Presti (in arte Nevica Su Quattropuntozero, protagonista di una recente puntata di Area51) della Disco Dada Label e di li a poco cominciano a suonare in molti club del centro/nord Italia, al fianco di band del calibro dei Soviet Soviet (anch’essi vecchia conoscenza della nostra trasmissione) e KVB . Il 13 dicembre hanno chiuso il loro tour 2013 al Covo club di Bologna aprendo il live dei Chameleons, band Dark Wave fra le più rappresentanti e influenti degli anni ’80. L’uscita del loro primo vero album è prevista nel marzo 2014 e si avvarrà nuovamente della produzione di Gianluca Lo Presti presso il Lotostudio di Filetto (Ravenna).

Questo piccolo inquadramento biografico rende perfettamente l’idea di ciò che ascolterete: i brani della band sono contraddistinti da sonorità Post Punk/Dark Wave tipicamente anni 80, infarcite quando occorre di elementi noise: in tutto ciò conservano nel loro incedere immediatezza e profondità al limite del didascalico, senza l’utilizzo di troppi ghirigori, risultando quindi strutturati in maniera minimale e accompagnandosi nel loro incedere di testi ermetici, appena accennati. L’atmosfera che si respira è, surreale, decadente e spesso volutamente retrò ma, come spesso accade, la differenza tra questo prodotto musicale e altri di genere è data dalla sincerità e dalla freschezza compositiva che i Caron Dimonio riescono a trasmettere nei singoli brani. “Sul Monitor”, potenziale hit-single tratta dal loro “Gestalt”, ne è invero un ottimo esempio.

Per tutti coloro che lamentano la progressiva scomparsa di Club musicali nella nostra italica terra e vedono il proprio trench nell’armadio in balia delle tarme, le spillette arruginirsi e il proprio eyeliner seccarsi:

Facebook: Caron Dimonio

Soundcloud: https://soundcloud.com/caron-dimonio

Date Live:

08.03.14 Freakout, Bologna (+ Nevica Noise)
24.04.14 Shelter, Milano (+ Nevica su 4.0)
17.05.14 Villa Lydia, Vinchiaturo (CB) (+ Nevica su 4.0)
30.05.14 TNT, Milano (+ Kreativ In Den Boden)

E per la nostra rubrica in appendice Instant Kalporz, come ogni settimana a cura di Piero Merola (direttamente dall’omonima Webzine Kalporz.com), occhio ed orecchio a questa band esordiente che trasuda violenza già solo dal loro monicker, i newyorkesi Perfect Pussy , fautori di un Punk a tutto volume.

E dunque, a meno che non siate rimasti dopo questa puntata involontariamente imprigionati nell’epoca in cui fuori dal Club probabilmente la vostra automobile era una Fiat Duna (che va rigorosamente a broda), il vostro cibo era lo Spuntì, il Verona vinceva lo scudetto e Chernobyl era drammaticamente diventata più famosa di Sanremo, l’appuntamento è alla prossima settimana in compagnia di una nuova fiammante puntata di Area51.

———————————————————————-

PUNTATA 10 – C+C=MAXIGROSS

c+c=maxigross

Con una bella manovra di palinsesto effettuata attraverso il vecchio stile demoscopico, oggi Area51 annuncia ufficialmente una staffetta nella programmazione: pertanto la messa in onda della trasmissione sulle frequenze di Controradio viene spostata dalla Domenica al Giovedì notte alle ore 00:40. Restano invece ben piantati ai loro posti gli altri membri di Popolare Network.
Attenzione: ogni riferimento a cose persone fatti ed avvenimenti attuali che accadono nel nostro Paese al di fuori dell’underground musicale di cui solitamente si tratta è da considerarsi puramente casuale. Quindi proseguiamo il nostro lavoro e diamo la fiducia ai nostri ospiti della settimana, di antichi valori montanari ma di rinnovate prospettive, i C+C=Maxigross!

C+C=Area51

La band (in cui tutti i membri della band cantano, compongono e suonano svariati strumenti) inizia la sua attività nel 2009 componendo brani tra una passeggiata e l’altra attraveso i boschi delle Prealpi veronesi: nel 2011 viene pubblicato il primo EP “Singar” (Vaggimal – 42Records), nel 2012 avviene la loro consacrazione con la vittoria di Arezzo Wave e in seguito ma anche nel frattempo numerosi concerti per tutta Italia fino ad arrivare negli Stati Uniti e palchi condivisi con artisti del calibro di Yann Tiersen, Matt Elliott/The Third Eye Foundation, Emeralds, Jennifer Gentle (feat. Verdena), IOSONOUNCANE, Grimoon, Samuel Katarro e King of The Opera, Honeybird & the Birdies e moltissimi altri. Nel 2013 sempre per la giovane etichetta Vaggimal Records e per la distribuzione nazionale Audioglobe esce il loro primo vero album “Ruvain”, titolo che come quello del loro Ep deriva da terminologie appartenenti all’antichissima lingua morta Cimbro.

Agresti, revivaliste, psichedeliche e condite da una buona dose di humor, le loro composizioni prendono spunto dalla musica corale e dal Pop Folk di band come Crosby Stills Nash & Young, generi che poi vengono reinterpretati ed attualizzati con verve fantasia e divertimento: dapprima si respirano atmosfere totalmente acustiche per poi ritrovarsi catturati dalle improvvisazioni elettriche, lisergiche e dilatate. Le lingue usate per le parti vocali sono Inglese, Italiano, Spagnolo e Cimbro, come a voler narrare in un modo multiforme dei racconti serali davanti ad un camino dopo una giornata passata a vivere le bellezze ancestrali della montagna.

Questo il video di “Pamukkale in E”, primo singolo tratto da “Ruvain”, brano in cui, complice forse l’immaginario montanaro, si respira davvero una bella aria frizzantina!

Una band che grazie alle sue qualità dimostra oltremodo che cambiando l’ordine degli addendi il risultato è sempre spettacolare, aldilà di qualsiasi logica da supermercato.

SITO WEB: http://www.vaggimal.com

FACEBOOK: C+C=Maxigross

…o altrimenti li potrete trovare a fine Maggio al Primavera Sound di Barcellona. Sarà senz’altro interessante la commistione tra Folk di montagna ed ambientazione costiera!

Per l’mmancabile rubrica Instant Kalporz a cura della webzine Kalporz.com passiamo in rassegna Ásgeir, cantautore islandese accostato a Bon Iver e considerato come versione maschile di Adele, il cui album d’esordio (precedentemente in lingua originale) è stato riscritto e pubblicato in inglese con l’aiuto di un suo fan illustre, John Grant.

E se durante questa puntata vi fosse venuta una voglia irrefrenaile di sgranocchiare dei wafer dal marchio e dal jingle pubblicitario ben noti (ammettiamolo, chi più che meno siamo cresciuti a slogan pubblicitari e con le relative loro ambientazioni), non c’è alcun problema, l’importante è che la settimana prossima siate presenti al nuovo appuntamento in compagnia di Area51.

———————————————————————-

PUNTATA 11 – STELLA BURNS

stella burns 01

La puntata numero 11 di questa edizione di Area51 capita proprio nel bel mezzo della manifestazione musicale televisiva più attesa, discussa e spesso fintamente snobbata dagli italiani, un motivo in più dunque per non passare inosservata e paradossalmente per valorizzare al meglio il suo protagonista, un curioso esempio di space cowboy in salsa glam: Stella Burns

Stella Burns @Area51

Si tratta del monicker scelto dal livornese di adozione Gianluca Maria Sorace (voce, chitarra e nastri), già cantante e autore negli Hollowblue (con i quali ha pubblicato 3 dischi, con ottime recensioni sia in Italia che all’estero): il debutto sotto questo nome è datato 2011 al Teatro La Loge di Parigi (su invito di Anthony Reynolds), seguito da un tour in Italia insieme alla cantante e attrice Sukie Smith aka Madam. “Stella Burns loves you” (Twelve Records/Audioglobe, 2014) è il suo primo e recentissimo album ed è nato sulla piattaforma di crowfounding Pledgemusic (unico disco italiano), quando ancora Music Raiser non era esploso, grazie a un contributo internazionale, soprattutto da Francia e Inghilterra. Ad accompagnarlo Mario Franceschi (piano, farfisa, cori) e Franco Volpi (banjo, mandolino, cori).

Se risulta evidente dal punto di vista scenico e tematico il richiamo alla figura di Ziggy Stardust (reinterpretata comunque in chiave moderna e con un bel tocco personale), dal punto di vista musicale le sue influenze sono invece molteplici e non si fermano al solo David Bowie ma si orientano anche verso le produzioni di artisti dal carisma indiscutibile come Nick Cave, Vincent Gallo, Anna Calvi, Velvet Underground e soprattutto Calexico e gli immaginari evocati dai film di David Lynch e dalle colonne sonore del’ottimo Ennio Morricone. Si tratta di un milieux sonoro ricco e come sempre affascinante dal quale il nostro cowboy polistrumentista attinge a piene mani guidato dalla sua voce espressiva e soprattutto dalla sua inseparabile compagna di viaggio, Stella, una chitarra americana della Harmony molto diffusa negli anni 50-60 che risulta il vero elemento caratteristico sia delle sonorità che delle singole canzoni: quest’ultime si articolano in un convincente ed estemporaneo miscuglio di Blues, cantautorato Folk, Rock’n Roll Glam e Ballad da mano sull’anca.

E a proposito di ballad in cui trasuda tutto il gusto per L’America, il Far West, il Blues rurale e in definitiva l’amore, questa è “Little piece of blue”, con la partecipazione della musicista scozzese Emma Morton

Se amate i film Western, se non uscite di casa senza che i vostri stivali siano perfettamente lucidati, se vi sentite eroi romantici senza tempo e non vi vergognate ad ammettere che nella vostra stanza fanno bella mostra di loro i pupazzi di Woody e di Buzz Lightyear, Stella Burns è la figura carismatica che fa per voi:

Sito Web: www.stellaburnslovesyou.com

Facebook: Stella Burns loves you

Date Live:
28 Febbraio – Porto San Giorgio (Fermo), Alvin Bistrot
1 Marzo – Cesena, Rocca Malatestiana
13 Marzo – Lucca, McColloughs Irish
15 Marzo – Mantova, Arci Fuzzy (da confermare)
28 Marzo – Fucecchio (FI), La Limonaia

L’immancabile rubrica Instant Kalporz a cura della redazione dell’omonima webzine Kalporz.com ha come protagonisti questa settimana i Dog Bite, progetto del tastierista Phil Jones, freschi del nuovissimo album “Tranquilizers”.

E ora, dopo questa ottima parentesi dedicata alla musica italiana “altra”, tornatevene pure a seguire la vostra trasmissione televisiva di cui sopra e fate gli opportuni confronti tra le “nuove” realtà musicali in mostra su quel palcoscenico e quelle proposte in questo nostro spazio live. Poi la settimana prossima, in occasione della nuova puntata di Area51, raccoglieremo le vostre impressioni!

———————————————————————-

PUNTATA 12 – BONOMO

BOB_3057

Ricordandovi ancora una volta che è appena uscita Area51 Vol.4, la nuovissima compilation di Area51 in doppio CD con tutti gli artisti della scorsa edizione disponbile qui in free download e di cui potrete ascoltare un estratto in esclusiva streaming sul sito di Rolling Stone Italia, proseguiamo intanto la stagione in corso presentandovi il protagonista della puntata numero 12, la cui intensa espressività musicale trae principio ed ispirazione dal mare e dalla periferia siderurgica della sua città natale (Taranto) e si materializza e diffonde a partire dal cuore dell’ospitale Romagna: Bonomo!

Bonomo @Area51

Musicista compositore arrangiatore e songwriter, Giuseppe Bonomo svolge un intensa attività live e in studio come session-man, arrangiatore e co-autore collezionando collaborazioni con Standarte, Doktor Zoil, Alberto Fortis, Filippo Graziani, Francesca Romana Perrotta, Carnera, Small Jackets, Elegante Orchestra, The Menlove, Matrioska, Nicoletta Noè. Nel 2010 nasce la collaborazione col l’etichetta Tam Tam Studio Recordings con la quale produce i singoli “ANCORA QUI” e “L’ULTIMO VALZER”, quest’ultimo trasmesso anche da Radio Deejay. Nell’estate 2011 Bonomo è tra i 10 finalisti del Premio Bindi e del Premio Pigro (dedicato a Ivan Graziani). Nell’inverno 2012 è invece la volta del suo primo album ufficiale “IL GENERALE INVERNO”, distribuito da Audioglobe, a cui seguirà nel 2013 l’esibizione del Primo Maggio di Lotta a Taranto all’interno della quale condivide il palco con Diodato , The Niro, Riccardo Sinigallia, Francesco Baccini e molti altri. Attualmente la formazione prevede Filippo Lombardi al basso e Luca Nobile alla Batteria e cori.

In apertura si è accennato che la (problematica) connotazione industriale della propria città natale sia la fonte di ispirazione dell’opera musicale di Bonomo: a ben guardare in effetti i brani hanno una musicalità e dei testi in cui trasuda tutta la rabbia e la visceralità del Sud del nostro Paese, mentre l’impasto sonoro è invece affidato ad un Pop-Rock infarcito di elettronica di stampo mitteleuropeo, come a voler sottolineare appunto il freddo ed alienante substrato industriale dal quale questa lotta, destinata comunque ad essere vanificata al soldo delle mere logiche imprenditoriali, scaturisce e prende forma. In sostanza, per dare un’idea più diretta di ciò che stiamo ascoltando, il nostro ospite riesce a dare voce al volto oscuro della Puglia attraverso Franco Battiato, I Bluvertigo e il krautrock, con la caratteristica dunque non da poco di far risultare i suoi brani musicalmente piacevoli e intellettualmente stimolanti.

Questo il videoclip di “Una scelta”, singolo tratto dall’album “Il Generale Inverno”, un esempio calzante di quanto appena detto per quel che riguarda testo e musica:

Se volete scoprire il vero significato del Lato B per l’ottimo Bonomo:

Facebook: https://www.facebook.com/bonomomusic

8 Marzo – Rocca Malatestiana di Cesena per la rassegna Il Salotto del Custode
28 Marzo – Sottomarino Giallo di Savignano (FC)

A seguire la consueta rubrica Instant Kalporz, a cura della redazione dell’omonima storica webzine: questa settimana spazio agli svedesi Sonson, fautori di un energico kraut-punk.

E come sempre allora appuntamento alla settimana prossima. E intanto anche buon ascolto di Area51 Vol.4!

———————————————————————-

PUNTATA 13 – NIENTE

Niente

Prima di presentarvi l’ospite della puntata numero tredici di Area51 una domanda da porvi: avete ascoltato la nostra nuovissima compilation Area51 Vol.4, free download in doppio CD con tutti i protagonisti della scorsa edizione del programma?
In caso di risposta negativa, andate ad ascoltarvene la succulenta anteprima messa a disposizione in esclusiva streaming sul sito di Rolling Stone Italia e ovviamente poi scaricatevela subito.
In caso di risposta affermativa, bravissimi, proseguite pure la lettura di questo post dedicato a…Niente!

Nientaltro

No, nessuno scherzo, semplicemente un facile e (in)volontario gioco di parole dovuto al nome d’arte scelto per il proprio progetto solista dal simpatico Mirko Paggetti (voce e chitarra), già musicista nei Negative Creep e nei Spiraglio, fondatore dell’evento Meldola Calling e gestore del circolo Arci I Bevitori Longevi, punto di riferimento per i live dei protagonisti della scena musicale underground nazionale e ormai da più di un anno anche per le serate in collaborazione con la nostra trasmissione. Ad accompagnarlo in questo progetto ci sono Mauro Casadei (batteria, Gattamolesta), Federico Valgiusti (chitarra), Enrico Bellini (basso, Visioni di Cody). Il suo primo album, “E pensare che tutto scorre”, è stato registrato nell’autunno 2013 da Gianluca Fantini (Forlì) ed è in uscita a fine mese per l’etichetta Indie Press di Pesaro.

Assolutamente “niente” che non possiate trovare gradevole all’ascolto poiché le sonorità, per quanto caratterizzate da un aurea chiaroscurale, sono legate a delle melodie davvero semplici e dirette, accattivanti al punto giusto e in qualche modo anche dolci: il retroterra musicale in cui si muovono i brani è senz’altro la wave e la voce è il vero elemento portante poiché grazie al suo timbro caldo riesce ad esprimere in maniera sincera e puntuale l’intimismo dei contenuti che sembrano caratterizzare più di ogni altra cose la musica di Niente, ben più di quanto già non faccia di suo il monicker e anche i titoli dei brani stessi.

La scelta del brano da proporvi ricade appunto su “La Scelta”, primo singolo dell’album di prossima uscita di Niente:

E a questo punto, “Niente” da aggiungere, capito in che senso?

Facebook: Niente

Bandcamp: http://niente.bandcamp.com/

Date live:
17 Marzo – Le Mura (Roma)
10 Aprile – Lestofante (Bologna)

Nell’ormai consueta e immancabile rubrica Instant Kalporz spazio ai Blank Realm, garage band dal cuore Pop e scanzonato proveniente dall’Australia, freschi di un nuovo fiammante e solarissimo album dal titolo “Grassed Inn”.

E anche per questa settimana è “tutto” (paradossalmente). Appuntamento alla prossima puntata di Area51!

———————————————————————-

PUNTATA 14 – FAKIR THONGS

Foto Fakir Thongs

La Primavera. La tanto attesa e agognata stagione del risveglio. La fonte di ispirazione primaria per la realizzazione di alcune delle più celebri opere nel campo dell’arte, chiedere a pittori quali Sandro Botticelli o compositori del calibro di Antonio Vivaldi e Igor Stravinsky. Ce ne sarebbero di cose da dire riguardo la Primavera, ma non vogliamo dilungarci vieppiù, vi basti sapere che Area51 è altresì felice dell’arrivo della Primavera e ha deciso di celebrarla insieme a tutti voi, in maniera forse meno lirica ma di sicuro molto energica, con i suoi ospiti di questa settimana, i modenesi Fakir Thongs

20140312_201131

Alessio Cortelloni (voce e chitarra, già nei Donkey Breeder, ospiti di una precedente edizione di Area51), Alex Pasini (basso e cori), Bruno Della Casa (batteria) e Oliver Pranzini (synth e tastiere) cominciano il loro percorso musicale insieme a partire dal gennaio 2012, successivamente intraprenderanno un’intensa attività live nella zona di Modena. A gennaio 2013 entrano in studio per la registrazione del loro primo EP che, per l’occasione, si avvale della produzione di Omid Jazi presso l’Hot Studio di Modena. Con questo lavoro incrementano ulteriormente le loro date live, partecipando tra le altre cose al Festival Collisioni di Barolo e aprendo i concerti di band come Fast Animals and Slow Kids, Nadar Solo, Apres la Classe e Criminal Jokers.

La proposta musicale di base della band si orienta sostanzialmente su di uno Stoner Rock desertico e granitico, lasciando trapelare una certa passione per il sound anni 90, tuttavia affiorano in maniera palese anche suggestioni psichedeliche tipiche dello Space Rock degli anni 70 e richiami al Progressive: insomma, per farla breve, gli amanti di band come Kyuss e Tool (mica due nomi a caso!) troverebbero senz’altro pane per i proprio denti.

La varietà di spunti che offrono i loro singoli brani è a dir poco notevole, quasi come se la band mettesse a disposizione dell’ascoltatore di volta in volta una serie di porte da poter aprire. Ma prima bisogna passare necessariamente dalla porta d’ingresso al tutto, rappresentata dal brano “Storm” (accompagnato da un interessante videoclip), un vero e proprio monolite sonoro basato su un monotempo di batteria che accompagna un articolato e ispirato riff di matrice Hard-Blues che si intreccia con un cantato melodico e allucinato: da apprezzare inoltre l’effetto piacevolmente straniante del synth che entra a gamba tesa ad un certo punto del brano. Sta ora a voi continuare il percorso ed aprire le altre porte!

A dispetto del loro monicker, per non tenervi ulteriormente sulle spine, per giunta legati, ecco come proiettarsi nel multiverso dei Fakir Thongs.

SITO WEB: fakirthongs.wix.com/fakir-thongs
FACEBOOK: Fakir Thongs
SOUNDCLOUD: https://soundcloud.com/fakir-thongs

Date Live:

27 marzo – Music Off, Modena
5 aprile – La Scintilla, Modena
10 maggio – La Tenda, Modena TBC

Cominciate a godervi la primavera ma non vi dimenticate di trascorrerla insieme ad Area51. Nelle prossime settimane sono previste importantissime novità.
Stay Tuned!

———————————————————————-

PUNTATA 15 – THE CLEVER SQUARE

cleversquare

In attesa di un vostro riscontro positivo è grata l’occasione ad Area51 di porre alla vostra attenzione gli ospiti della puntata numero 15. Loro sono di Ravenna e “sono ragazzi di oggi” che, come in quel brano del 1984 di un noto cantante italiano un po’ brizzolato “pensano sempre all’America”: i The Clever Square.

DSC_0195

Giacomo D’Attorre (voci e chitarre), Mirko Montevecchi (chitarre) Stefano Vespa (basso), Stefano Bacchilega (batteria) sono gli attuali componenti di una band la cui carriera artistica inizia nel 2006 e prosegue nel corso degli anni con una lunga serie di EP e album registrati in presa diretta, con un approccio decisamente lo-fi, tutti in free download per la net label francese Les Diks Qui Sautent e per l’italiana Tea-Kettle Records. Dopo tre anni di live come duo, talvolta accompagnati da amici, nel 2009 si aggiunge alla formazione il batterista Enrico Ravaglioli, che rimarrà nel gruppo fino al 2012. In questo periodo continuano a uscire EP in free download e un album solo chitarra e voce (“The Waiting Hours”, 2011) autoprodotto. A fine 2012 entra in formazione appunto Stefano Bacchilega (ex The Adrenaline e Salad Fingers) e di conseguenza a inizio 2013 i tre registrano l’EP “Ask The Oracle” per Flying Kids Records. Con l’entrata in formazione anche del chitarrista Mirko Montevecchi (ex The Way To The Gents) la band registra il loro primo album vero e proprio, dal titolo “Natural Herbal Pills” (Flying Kids Records).

I contenuti della loro musica sono direttamente proporzionali alla loro passione per l’America, più precisamente per le sonorità Indie-Rock sgangherate ma dirette alla maniera di gruppi come Sebadoh, Guided By Voices, Pavement , Lemonheads e Dinosaur Jr arricchite da influenze tipicamente Folk. Ma al di là di queste influenze palesi e dei conseguenti revivalismi di quel fantastico periodo musicale che erano i primi anni 90, quello che davvero cattura dei The Clever Square sono proprio i brani, freschi, sinceri, visionari e orecchiabili e di una qualità compositiva di sicuro valore, quel genere di canzoni che seppure immediate riascoltandole ci si trova sempre qualche nuovo elemento che porta a riascoltarle in loop.

Questa è “On the Seabiscuit Range”, tratta dal loro “Natural Herbal Pills”. Scanzonata, sghemba, fischiettabile e con una inaspettata varietà di registri.

Una band davvero per tutte le stagioni e per contesti indoor e outdoor: e pazienza se non siamo in America!

Facebook: The Clever Square

Date Live:

04 Aprile – Macao (Milano)
04 Luglio – Birrificio BSA (Vercelli)

Salutiamo inoltre il gradito ritorno della rubrica Instant Kalporz, dedicata alle nuove realtà musicali del panorama internazionale: la redazione di Kalporz questa settimana ci propone il trio psych-folk dei Quilt, composto da Anna Fox Rochinski, Shane Butler e John Andrews e fresco del nuovissimo “Held In Splendor”, visionario compendio di folk psichedelico e dai nostalgici tratti acidi fine anni Sessanta-inizio anni Settanta.

Contenti? Noi ancora di più, soprattutto se continuerete a seguirci assiduamente di settimana in settimana. Di musica da proporvi ce n’è ancora molta!

———————————————————————-

PUNTATA 16 – JOHANN SEBASTIAN PUNK

Johann Sebastian Punk

Termini come modestia, naturalezza, spontaneità, frasi come “l’importante è partecipare”, “ho fatto del mio meglio” non appartengono neanche lontanamente ne al vocabolario ne al credo degli ospiti di questa sedicesima puntata di Area51: adeguandoci volentieri al loro modo di fare li presentiamo facendo notare molto sfacciatamente che si tratta di una delle migliori nuove realtà musicali che potesse mai capitarci di avere tra le mani. Gli Johann Sebastian Punk, che tra le altre cose ci presenteranno in anteprima radiofonica il loro nuovissimo album “More Lovely And More Temperate“ la cui uscita è prevista altrimenti per il 14 Aprile.

Johann Sebastian Punk @Area51

Il progetto nasce, cresce e si sviluppa in quel di Bologna a partire dalla vulcanica mente, dalla versatilità musicale e dalle notevoli doti compositive del giovane cantautore messinese Massimiliano Raffa (voce e chitarra) il quale, dopo una trionfale esperienza nel 2011 ad Italia Wave con i Fish In God’s Aquarium (da notare l’acronimo dal grande spessore artistico), scrive una serie di brani che attendono soltanto che qualche ottimo musicista si accorga del loro valore per poi suonarli dal vivo insieme a lui. In circostanze ancora non propriamente chiare Pino Potenziometri (basso e cori – già ospite in una passata edizione di Area51 col suo vero nome come bassista e cantante dei Good Morning Mike), Johnny Scotch (tastiere, sintetizzatori, sequencer), e Albrecht Kaufmann diventano i prescelti con cui diffondere il verbo. Tra i vari e spettacolari concerti eseguiti da questo curioso sodalizio va senz’altro annoverato il live con tanto di premiazione al MEI di Faenza dove, su esplicito invito di Enrico Ruggeri, la band si esibisce in una cover in lingua inglese del suo vecchio inno “Contessa” che appunto gli vale la vittoria indiscussa nel contest Indipendente Mente, realizzato proprio per celebrare i 30 anni di carriera di “colui che suonava punk prima di noi”.

Come si accennava in precedenza è in uscita dunque il loro primo album ufficiale “More Lovely And More Temperate“ per SRI Productions, edizioni Irma Records, con produzione artistica a cura di Beatrice Antolini e Daniele Calandra: nel live che la band ha registrato per la nostra trasmissione ne potrete ascoltare in anteprima vizi e virtù. Il lavoro di per se costituisce un’enorme presa in giro all’arte e a ciò che è diventata, pertanto la componente musicale vera e propria e quella scenografica sono due elementi inscindibili che viaggiano di pari passo per raggiungere un solo risultato: distruggere il concetto di genere musicale.
Pertanto in ogni singolo brano si possono apprezzare barocchismi sonori dagli arrangiamenti volutamente esasperati, aperture melodiche strappamutande, rumorismi, psichedelia, derive pop quasi da classifica, sfuriate Rock&Roll e audaci citazioni da noti movimenti di compositori di musica classica. Questo poiché al contrario di quanto avviene ultimamente nella maggior parte della musica indipendente nazionale (dove paradossalmente ogni band rifà il verso ad un’altra, creando un circolo chiuso in cui sguazzare senza che venga sviluppata una reale proposta musicale innovativa), si cerca di dare attenzione alla composizione intesa nella sua totalità, seguendo l’insegnamento delle band storiche che in passato hanno reso grande il Rock propriamente detto proprio perché non hanno mai avuto paura di osare, sperimentare e divagare, senza timori alcuni, gettando di fatto le basi per il futuro. Sulla base di questa dicotomia temporale tra modo di pensare la musica figlio di quell’epoca e realizzazione di qualcosa di “futuristico”, a dirigere il tutto interviene la capacità interpretativa e la teatralità del cantante Massimiliano Raffa, deus ex machina di cotanto sfarzoso, ambizioso e provocatorio progetto. Ovviamente gli altri musicisti non sono da meno!

Questa è “Jesus Crust Baked”, singolo “natalizio” che sta anticipando l’uscita dell’album ufficiale, un potenziale esempio di come un intero musical possa essere paradossalmente racchiuso in un singolo brano.

Come indica anche il loro monicker, gli Johann Sebastian Punk sono una band dalle gradi qualità umane, in grado soprattutto di coinvolgere il proprio pubblico, pertanto seguite la loro attività e quando potete non perdetevi neanche uno dei loro live:

Facebook: Johann Sebastian Punk

Questa settimana Instant Kalporz, la rubrica a cura della redazione di Kalporz.com, dedica la sua attenzione verso Frankie Cosmos, giovanissima folksinger che dopo una serie di 40 collezioni di Mp3 ha finalmente registrato il primo vero disco ufficiale dal nome “Zentropy” (in uscita per Whammy Whammy Records), 10 canzoni in poco più di venti minuti.

That’s all, folks! Appuntamento alla settimana prossima con una nuova fiammante puntata di Area51.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...