Edizione 2012

PUNTATA 1 – SCHONWALD

CLAP,CLAP,CLAP,CLAP…!!!
Con un doveroso e sentito applauso salutiamo calorosamente l’avvio della nuovissima stagione di Area51, il primo spazio live radiofonico dedicato alle nuove realtà musicali del panorama “indipendente” italiano, quest’anno più che mai alla ricerca di spiccate sensibilità e contenuti innovativi.

Prima di presentare i nostri primi ospiti ci preme innanzitutto comunicarvi che sono davvero tante, tantissime le novità che riguardano la trasmissione a partire da questa edizione: innanzitutto siamo lieti di annunciare la diffusione del verbo Area51 sulle principali emittenti radiofoniche del circuito Popolare Network. Pertanto ogni singola puntata, in onda a partire dal sabato su Città del Capo – Radio Metropolitana di Bologna, durante l’arco della settimana viene trasmessa in FM anche su Radio Popolare di Milano, Controradio di Firenze, Radio Popolare Salento, Radio Tandem di Bolzano, Radio Popolare Verona. Per informazioni dettagliate sugli orari e sulle frequenze vi invitiamo a visitare la nuova pagina Stay Tuned!

Basandosi su una collaudatissima formula che negli anni ha fatto la fortuna della trasmissione, giunta non a caso alla sua sesta edizione, ogni puntata si articola in una monografia dedicata agli artisti di volta in volta ospitati in studio, dei quali avremo modo di apprezzare l’ascolto di una mezz’oretta di live (registrato appositamente per Area51) intervallata da dei simpatici scambi di battute non solo sulla musica, come fosse un vero e proprio talk show.

Dopo questa lunga ma doverosa parte introduttiva è il momento di presentare finalmente i primi ospiti ufficiali della nuova stagione: Gli SCHONWALD!

Si tratta di un progetto nato nel 2007 dalla collaborazione tra Alessandra Gismondi (voce e basso), che i meno distratti di voi avranno avuto modo di “ammirare” anche nei Pitch e nei Vessel, e Luca Bandini (chitarra, drum machine e synths), anch’egli militante nei già citati Pitch. Nel 2008 vengono notati dall’etichetta Pocket Heaven Records con la quale licenzieranno successivamente il debut album Amplified Nature.

La musica degli Schonwald sostanzialmente è basata sullo sviluppo di idee musicali costruite su ritmiche di drum machine e synth che gli donano sistematicamente un’impronta minimalista e al contempo ipnotica, da cui ne deriva una fortissima inclinazione noise: Mercurial, brano dalle atmosfere gelide che anticipa l’uscita del prossimo loro disco, è un biglietto da visita valido e ben curato in tal senso:

Seguiteli in questo loro percorso musicale di chiara ispirazione cosmopolita, tra ambientazioni sonore dal sapore anglosassone e soluzioni melodiche “accoglienti” come del resto soltanto i romagnoli sanno essere:
Myspace: www.myspace.com/schonwald
Facebook: schonwald

Ed ecco dunque il podcast di questa prima puntata, in cui oltre ad apprezzarne sicuramente i numerosi ed interessanti contenuti potrete godere infatti di un live di altissimo livello dal punto di vista esecutivo e soprattutto della resa sonora, musica elettro-dark di ispirazione tipicamente anni 80 ma attualissima nei suoni e negli arrangiamenti!

Un piccolo e doveroso passo indietro: l’avvio ufficiale della prima stagione è stato anticipato nelle scorse settimane da “Aspettando Area51”, un ciclo di tre puntate dedicato ad anticipazioni, news ed anteprime riguardanti i protagonisti delle scorse edizioni del programma, mediante uno sguardo d’insieme su come stiano evolvendosi e sistematicamente cosa stiano “combinando” all’interno della scena musicale contemporanea. Non solo un semplice reminder degli artisti che ci sono venuti a trovare negli anni, ma piuttosto una vera e propria proposta di valorizzazione di ciò che fanno: a tal proposito sul nostro Blog è stata istituita, a partire da questa edizione, la nuovissima pagina Graffiti, uno storico con tanto di foto e link alle loro pagine ufficiali.

Ecco dunque la prima puntata, con Good Morning Mike, Ofeliadorme, Be Forest, Bud Spencer Blues Explosion.

A seguire la seconda puntata, con Amycanbe, Two Moons, 33Ore, Trees of Mint. Ospite in studio Edoardo Bridda editore di Sentireascoltare, da quest’anno nostro Media Partner.

Per finire la terza puntata, con Soviet Soviet, Betty Poison, Granturismo, Iononso+chisono. In appendice il collegamento telefonico con Enrico Rossi di Youthless Fanzine, altro nostro Media Partner.

Non ci resta dunque che invitarvi a seguire ed ascoltare in qualunque luogo di Italia vi troviate “la settimana di Area51“, in onda su Popolare Network da Sabato a Giovedì, dopodiché di nuovo appuntamento a Venerdì con un nuovo Post dedicato al nostro prossimo ospite.
Sempre e solo sul nostro Blog!

PUNTATA 2 – UNA

Bentornati e soprattutto bentrovati in attesa di questa seconda puntata ufficiale stagionale di Area51, il primo spazio live radiofonico dedicato alle nuove realtà musicali che a partire da quest’anno, lo ricordiamo per i più distratti, va in onda durante l’arco dell’intera settimana sulle principali emittenti radio del circuito Popolare Network: per maggiori dettagli sui giorni, gli orari e le frequenze non esitate a visitare la nuovissima ed esaustiva pagina Stay Tuned!

E così, dopo aver avuto il piacere di ospitare in apertura di stagione gli ottimi Schonwald, Area51 non resta certo li a specchiarsi davanti alla vetrina e anzi cala subito un altro dei suoi numerosi assi. Pertanto vi presentiamo qui ed ora la protagonista indiscussa della seconda puntata, UNA!!!

All’anagrafe Marzia Stano, all’interno della scena musicale è nota per essere stata la fondatrice e frontgirl degli Jolaurlo, band con all’attivo due album e numerose partecipazioni ai più importanti festival Rock italiani dove ha aperto i live di alcuni degli artisti più rappresentativi del panorama nazionale ed internazionale, tra cui Iggy Pop, Gogol Bordello e Max Gazzè.

Ma volendo parlare del suo nuovo progetto solista, visto che nello specifico la puntata sarà dedicata a questo, UNA propone un cantautorato d’impronta che lei stessa definisce e circoscrive all’interno della cosiddetta poetica New Beat, semplice diretto e con un occhio di riguardo sulla parola in se, figlio della tradizione cantautoriale italiana (a tal proposito una piccola curiosità: Una è anche il titolo di una delle meno conosciute e più crude canzoni di Lucio Battisti) ma musicalmente accostabile alla scena Punk americana dei primi 70, Patti Smith su tutti.
Per farvene un’idea pratica vi invitiamo dunque all’ascolto del seguente brano, “Contraria”:

Incuriositi? Una buona occasione allora per ascoltarla proprio qui su Area51! E se prima di allora volete approfondire sull’argomento, eccovi Una valida alternativa:
Facebook: Una

Di seguito il podcast in cui potrete riascoltare l’intera puntata.Una valida fusione tra canzone d’autore di impronta tradizionale ed elementi tipici del rock più immediato, un live semplice e diretto, in esclusiva per tutti gli ascoltatori di Area51.

E anche questa volta il nostro compito è quello di invitarvi calorosamente a seguire ed ascoltare in qualunque luogo di Italia vi troviate “la settimana di Area51“, in onda su Popolare Network da Sabato a Giovedì, dopodiché di nuovo appuntamento a Venerdì con un nuovo fiammante Post dedicato ai nostri prossimi ospiti!
Sempre e solo sul nostro Blog!

PUNTATA 3 – DEMODE’

Pronti, partenza e via per un nuovo scoppiettante appuntamento con Area51, lo spazio live radiofonico dedicato alle nuove realtà musicali che ogni settimana ormai ci tiene piacevolmente compagnia sulle principali radio del circuito Popolare Network.

Protagonista di questa terza puntata è un’orchestrina tascabile che compone “musica per salopette”: nient’altro che un simpatico ed alternativo modo con cui amano autodefinirsi i friulani Dèmodè!!!

Si presentano come ensemble strumentale di 6 elementi composto da Lucia Soramel (clarinetto), Francesco ‘Checo’ Zanon (violino), Claudio Colaone (sassofoni), Luca Laruina (pianoforte), Alberto Zenarolla (batteria e percussioni), Carin Marzaro (basso). All’attivo un Ep omonimo uscito nel 2009 ed il recente Full-Lenght “Le parole al vento” e le partecipazioni con rispettive vittorie all’Italia Wave Love Festival 2009 e a Musica nelle Aie, il più grande festival italiano di musica folk.

La musica dei Dèmodè, come già suggerisce il nome stesso del gruppo, evoca suggestioni ancestrali in quanto talmente raffinata e ricca di combinazioni e sfumature, ma nello stesso tempo ben fruibile ed in qualche modo anche “allegra”. Un’ avvincente alchimia sonora perfettamente in equilibrio tra improvvisazioni Jazz, sonorità Folk, atmosfere balcaniche e strutture Progressive, senza mai correre il rischio ne di essere fine a se stessa ne sembrare forzatamente vintage, poiché il tutto riesce a fluire in maniera davvero diretta.

E per schiarirvi le idee in questo senso non dovete far altro che ascoltare il podcast della puntata in cui è contenuto tra l’altro anche un ottimo live registrato apposta per Area51:

Da non perdere l’ascolto del seguente brano, “Unobanana”, che oltre ad avere un tiro pazzesco evoca a tratti immagini da sigla di una qualsivoglia fiction incentrata sulla vita in un borgo rurale e, in generale, mette in risalto tutte le svariate peculiarità tecnico-compositive di ogni singolo membro della band.

In un immaginario poetico ci si aspetterebbe di incontrarli mentre si esibiscono nel cortile di qualche bel casolare tipicamente agreste, durante una di quelle feste in cui si balla e si brinda senza troppi pensieri; ma a dispetto del loro nome i nostri amici sono ben radicati nel mondo moderno, nella fattispecie in quello virtuale, per cui se volete saperne di più non avrete che un più “telematico” imbarazzo della scelta:

Sito Web: www.wearedemode.com
Facebook: Démodé
BandCamp: demode.bandcamp.com
Twitter: wearedemode
MySpace: www.myspace.com/wearedemode

Vi rinnoviamo dunque l’appuntamento per Venerdì prossimo sempre e solo sul nostro Blog per conoscere insieme i futuri ospiti della ormai immancabile e attesissima “settimana di Area51“.
Vi informiamo inoltre che il podcast di ogni singola puntata sarà sempre disponibile a partire dal Venerdì successivo e verrà inserito sempre verso la fine del post relativo all’artista di volta in volta protagonista.
Stay Tuned!

PUNTATA 4 – NEUROMANTIK

Un caloroso (si fa per dire visto l’inesorabile incedere dell’inverno) saluto a tutto quanto il sempre più numeroso pubblico di Area51, il primo spazio live radiofonico dedicato alle nuove realtà musicali, in onda ogni settimana sulle principali emittenti radio del circuito Popolare Network. La stagione comincia realmente ad entrare nel vivo e, potete giurarci, le novità che vi aspettano già a partire da questa puntata sono davvero di prim’ordine: e tutte “squisitamente” musicali!

Ma procediamo con ordine e occupiamoci dunque di questa quarta puntata nella quale hanno l’onore di presenziare niente poco di meno che i fiorentini Neuromantik!

Band attiva già fin dal 2006 e formata da Luca Starita (Voce), Enrico Giannini (Chitarra), Martino Bartalesi (Sintetizzatori) e Lorenzo Guddemi (Basso), svolge negli anni una massiccia attività live che li porterà ad esibirsi nel 2010 all’Italia Love Wave Festival condividendo il palco persino con Faithless. Proprio in questi giorni è in uscita il loro debut-album “And Choking and Breathing”.

Il nome non lascia certo dubbi sui contenuti concettuali e musicali di questo progetto: un approccio tipicamente figlio del movimento New Romantic (la presenza scenica in questo caso non può non andare di pari passo con la musica), sonorità e atmosfere di stampo New Wave come perno centrale su cui ruotano le composizioni e un’interessante matrice Industrial ad arricchire il tutto (con graditi echi di Nine Inch Nails, per la gioia di chi scrive).
Motivo di particolare interesse sono senz’altro le soluzioni sonore che scaturiscono dall’utilizzo dei sintetizzatori, avvolgenti e martellanti quanto basta per infilarsi nella testa e da li non uscirne mai più. Il live da loro appositamente registrato per Area51 che andrete ad ascoltare durante la puntata vi darà davvero l’esatta dimensione di tutto ciò, garantito!

Qui di seguito vi proponiamo intanto l’ascolto del loro singolo “Dig”, direttamente dal loro nuovissimo lavoro “And Choking and Breathing”. Elettronica di stampo analogico e al contempo digitale, suoni pomposi su una struttura comunque diretta e lineare, il tutto reso indubbiamente con una certa personalità. Niente da dire, un ottimo riassunto in poco più di 4 minuti di quelle che sono le caratteristiche peculiari dei Neuromantik.

Ed ecco inoltre i luoghi virtuali in cui potrete imbattervi in questi 4 figuri (sicuramente non sarà difficile immaginarseli sempre vestiti di nero) nel caso non abbiate la pazienza di attendere invece una loro esibizione su di un palco (il quale data la loro presenza scenica potrebbe essere benissimo anche quello di un teatro):

Sito Web:www.neuromantik.com
Myspace:www.myspace.com/theneuromantik
Facebook:NEUROMANTIK

A partire da questa puntata prende inoltre il via la nuovissima rubrica “audiogastronomica” L’Almanacco Culinario di Area51, a cura di uno degli autori del fantastico blog dedicato alla cucina indipendente Indie-Cook, ossia Maolo Torreggiani dei Quakers and Mormons, che tra l’altro saranno ospiti della prossima puntata di Area51 (per dovere di cronaca l’altro autore del sopra citato blog è Shiva Bakta già presente col suo omonimo progetto musicale durante la scorsa edizione del programma). In questo simpatico nuovo spazietto vengono proposte svariate ed interessantissime ricette da abbinare, a seconda del tema e del contesto trattato, ad un brano musicale appartenente ad un’artista del panorama indie. Questa settimana si parla di un pane con 3 diversi tipi di farina; in abbinamento musicale, ça va sans dire, il quasi omonimo brano dei Camillas, “La canzone del pane”.

L’appuntamento con il nostro Blog è dunque Venerdì prossimo, che sarà il 2 Dicembre: segnatevi assolutamente questa data poiché da questo giorno in poi sarà qui disponibile in free download la nostra nuova compilation Area51 Vol.2, contenente i brani di tutti gli artisti della passata edizione e realizzata in collaborazione con Blow Up (il quale, udite udite, nel numero di Dicembre ne allegherà anche una copia fisica in doppio cd per i suoi abbonati), Città del Capo – Radio Metropolitana, Black Nutria e CdClick. E ovviamente verrà presentato come di consueto l’ospite dell’immancabile “settimana di Area51“.
Cos’altro aggiungere se non STAY TUNED!?!

PUNTATA 5 – QUAKERS AND MORMONS


Venerdì 2 Dicembre 2011!
Nuovo appuntamento settimanale con la presentazione sul nostro Blog dei nuovi ospiti di Area51, lo spazio live dedicato alla nuove realtà musicali del panorama indipendente italiano, in onda ogni settimana sulle principali emittenti radio del circuito Popolare Network. Importantissimo ed imperdibile come sempre, certamente!

Ma volendo aprire una piccola e doverosa parentesi, questa giornata è anche e soprattutto all’insegna di un appuntamento altrettanto rilevante: è finalmente disponibile in free download AREA51 VOL.2, la nuova compilation di Area51!
La compilation contiene i brani di tutti gli artisti che hanno partecipato nella precedente edizione del programma ed è stata realizzata in collaborazione con Blow Up magazine, per cui ne è vivamente consigliato il download!

La compilation è quindi fresca d’uscita e sarà a vostra disposizione per tutta la stagione. Nel frattempo però non può certo passare in secondo piano questa incredibile quinta puntata, che ha come ospiti i Quakers And Mormons.

Per dovere di cronaca è opportuno specificare che si tratta del progetto parallello di Paolo “Maolo” Torreggiani e Andrea “Mancho” Mancin dei My Awesome Mixtape (una delle band più interessanti della scena indie italiana degli ultimi anni), i quali dopo aver indossato una tunica cadauno hanno dato alle stampe questo debut-album, “Evolvotron”, uscito in Aprile per La Valigetta.

Per quanto riguarda la musica che ci propone il duo, questa è caratterizzata da brani pervasi di inconsuete sonorità figlie dell’ Hip Hop più sperimentale, carichi di atmosfere spesso molto cupe su cui viaggiano ipnotiche ed allucinanti le metriche del cantato. Cantilene millenarie orecchiabili ed oscure che potrebbero fare da colonna sonora tanto ad una passeggiata pre-serale all’interno di un bosco quanto ad una marcia verso un’ inesorabile esecuzione capitale. Al di là comunque di questa massiccia componente figurativa e simbolica, possiamo dire in definitiva che la loro proposta musicale sostanzialmente è l’anello di congiunzione tra Trip Hop, Hip Hop e Pop.

E’ dunque obbligatorio l’ascolto di quello che è stato il loro primo singolo, “New York Town”, un cantico dalle atmosfere in qualche modo esoteriche (e forse non è una casualità che a chi scrive viene in mente “Sandokan” degli Oliver Onions!) ma con un incredibile incedere tribale e nello stesso tempo dannatamente metropolitano, di cui vi ritroverete inesorabilmente a recitarne il ritornello marciando in punta di piedi.

Poche persone hanno in realtà le idee chiare su chi e cosa siano i Quaccheri e i Mormoni, confondendoli spesso con coloro che vengono a bussare alle porte delle case per vendere degli aspirapolvere. In realtà le cose stanno un po’ diversamente ma, non avendo ne tempo ne mondo di dare spiegazioni storico-culturali al riguardo e ne tanto meno vogliamo costringervi a fare per forza un viaggio sulle Montagne Rocciose, vi invitiamo pertanto a seguire fede e motivazioni in musica nei seguenti luoghi virtuali:

Sito Web: www.lavaligetta.it/quakersandmormons
Facebook: Quakers And Mormons

In appendice a questa puntata decisamente fuori dalla righe, l’instancabile Maolo presenta egli stesso un nuovo episodio de L’Almanacco Culinario di Area51, l’inedita rubrica “audiogastronimica”, appunto, di Area51 e della quale il Quacchero e Mormone Maolo ne è, appunto, il curatore!
Questa settimana tocca agli Uochi Tochi con la loro “Mi sveglio da straniero in un luogo mai visto prima, tuttavia,” ad accompagnare la degustazione dei sicuramente ottimi “Rotolini Dolci alla Cannella” (Cinnamon Rolls). Del resto, in fondo cosa c’è di meglio del mangiare ed ascoltare contemporaneamente della buona musica? E’ doveroso perciò ricordarvi allora anche il suo famoso blog dedicato alla cucina indipendente, Indie-Cook.

E con questa notevole sfilza di “ghiotte” novità culinarie ma soprattutto musicali vi invitiamo nuovamente a seguire la “settimana di Area51” sul nostro Blog, in attesa dei nostri prossimi ospiti che, ve lo garantiamo, si preannunciano tutti quanti di prim’ordine!

Dulcis in fundo, vi segnaliamo la nostra nuova Fan Page di Facebook, Area51 – IL programma radiofonico, da cui potrete sempre essere aggiornati in tempo reale su tutte le nostre iniziative. Diventatene allora subito fans cliccando “mi piace” e, ovviamente, stay tuned!

PUNTATA 6 – ABOVE THE TREE & THE E-SIDE

Siamo ormai ufficialmente in clima di festività natalizie e la testa comincia ad essere proiettata verso le tanto agognate vacanze, ma non per questo ci dobbiamo dimenticare che è di nuovo tempo del consueto appuntamento settimanale in compagnia di Area51, il primo spazio live radiofonico dedicato alle nuove realtà musicali in onda sulla principali emittenti del circuito Popolare Network, come sempre anticipato dalla presentazione sul nostro Blog dei nuovi ospiti.
Tuttavia, visto che si parla di Natale ed è già inesorabilmente scattata la corsa ai regali ne approfittiamo per ricordarvi velocemente che è disponibile in free download la nostra compilation Area51 Vol.2, con i brani di tutti gli artisti che hanno partecipato alla precedente edizione del programma: scaricarla e farla scaricare, ve lo garantiamo, potrebbe essere un utilissimo e validissimo regalo di natale alternativo!

Detto questo passiamo subito alla presentazione di un nuovo ed interessantissimo progetto nato da una collaborazione tra due artisti incredibili: Above the Tree & The E-Side .

Nato nel 2007 originariamente col nome Above The Tree, questo progetto basato sulle performance audiovisuali dell’artista Marco Bernacchia (chitarrista e cantante) subisce un’ evoluzione in seguito al suo incontro con Matteo Sideri (percussioni ed elettronica), diventando di fatto un duo e prendendo dunque l’attuale Monicker. L’uscita del primo album con questo nome e questa formazione, “Wild”, è prevista per Gennaio del 2012.

Definire “fuori dal comune” un artista come Above the Tree diventa paradossalmente anche riduttivo, vista la sua incredibile capacità compositiva, la sua versatilità e il particolare gusto per la sperimentazione che lo porta a muoversi tra passaggi tanto arzigogolati quanto però diretti e viscerali: ne deriva una musica decisamente avanguardista con delle robuste radici Folk e Blues che si intrecciano con dei tribalismi sonici, per poi deflagrare in un unica massa sonora in cui il tutto è piacevolmente diverso dalla somma delle parti. Pur con le dovute distinzioni qua e là sono percepibili alcuni spunti che richiamano alla memoria niente poco di meno che il buon vecchio Mike Oldfield!

Nel live invece verranno presentati in anteprima per tutti gli ascoltatori di Area51 i brani dell’album di prossima uscita “Wild”, in cui sarà possibile apprezzare la più vigorosa e appunto ancora più selvaggia veste musicale del nuovo progetto, dove l’incedere martellante della batteria del nuovo innesto Matteo Sideri diventa il substrato ideale su cui si “appoggiano” i viaggi sonici e allucinati di Marco Bernacchia.

Nel frattempo potete gustarvi questa anteprima nell’anteprima con il brano “On the Road”

Ecco di seguito i principali alberi del settore elettronico su cui li potrete trovare, entrambi con delle curiose e grottesche maschere da Gallo. Vi invitiamo però, qualora ne abbiate la possibilità, ad assistere alle loro performance, avanguardiste ed allucinate ma al tempo stesso coinvolgenti come poche altre!

Sito Web: www.abovethetree.it
MySpace: www.myspace.com/bluerevenge1
Facebook: ABOVEtheTREE

Da non perdere poi in appendice l’appuntamento con gli ormai consueti consigli audiogastronomici di Maolo all’interno della nostra nuova rubrica L’almanacco Culinario di Area51: in questa puntata tocca ai Gazebo Penguins con la loro “Il tram delle 6” fare da colonna sonora ad una simpatica colazione a base di Ciambelle di Zucca.

Vi diamo dunque l’appuntamento alla puntata della prossima settimana di Area51 e senza volervi anticipare nulla vi garantiamo che ad attendervi ci una graditissima sorpresa, per cui restate sintonizzati: sarà il nostro ulteriore regalo di Natale per tutti voi!

PUNTATA 7 – A TOYS ORCHESTRA

Ultimo appuntamento dell’anno in vista della pausa natalizia con Area51, lo spazio live radiofonico per le nuove realtà musicali del panorama indipendente italiano, in onda tutte le settimane sulle principali radio del circuito Popolare Network.
Per l’occasione ci serviremo dunque di un sottofondo musicale di campanelline, Cori Gospel e Carillon e andremo subito ad annunciare in pompa magna gli ospiti di questa settima puntata: una puntata sicuramente “speciale” vista la caratura degli artisti in questione e “particolare” per l’atmosfera festiva che vi si respira.
Signore e Signori, siamo lieti di presentarvi qui ad Area51 niente poco di meno che gli A Toys Orchestra!!!

Da oltre dieci anni ben radicato (e con merito) nella scena musicale italiana, il quartetto campano formato da Enzo Moretto (Voce, Chitarre, Piano, Synth), Ilaria D’Angelis (Voce, Synth, Piano, Chitarra, Basso), Raffaele Benevento (Basso, Chitarre) e Andrea Perillo (Batteria) ha appena dato alle stampe il nuovissimo “Midnight (R)evolution” ed inoltre il loro singolo “Powders on the Words” (tratto da “Technicolor Dreams” del 2007) è addirittura presente nel nuovo film di Massimo Venier, “Un giorno in più”.

Cosa aggiungere ancora riguardo questi artisti e alla loro musica che non sia già stato detto e constatato durante questi anni da tutti, addetti ai lavori ed ascoltatori? La quantità di considerazioni positive, di complimenti e di lodi sperticate che la band ha ricevuto e continua a ricevere è senz’altro direttamente proporzionale al loro Curriculum e più in generale al loro valore artistico: un’ensemble che album dopo album è stato sempre in grado di estrapolare in maniera squisitamente romantica e sognante ma con una decisa personalità di fondo tutti gli umori, le influenze, le sfumature e le soluzioni melodiche tipiche del Pop e del Rock, intesi entrambi nella loro accezione più classica.

Impossibile poi ignorare l’accostamento Natale/Giocattoli, un retaggio culturale che ci accompagna fin da bambini e che (per fortuna) ogni volta in questi periodi si ripropone puntualmente, seguendoci durante tutto il nostro percorso evolutivo: la band ne è certamente consapevole (e il loro nome direttamente o indirettamente strizza comunque l’occhiolino ad una interpretazione del genere) ed è forse anche per questo che, per l’occasione, durante la puntata ci ha voluto “regalare” un simpatico giocattolino, ossia un brano che fa parte della categoria “inediti & rarità” e che pertanto non è contenuto in nessun loro album ufficiale. Ascoltare per credere!

Di seguito invece il videoclip del singolo “Midnight Revolution”, un apripista piuttosto esplicativo per quel che riguarda qualità dell’omonimo nuovissimo album!

Di sicuro risulterà simpatico ed a tratti evocativo dirvi che troverete gli A Toys Orchestra in tutti i migliori negozi di giocattoli: per non rischiare però di ritrovarvi imbottigliati nel traffico e ne tanto meno in mezzo ad un ammasso di gente che fa le corse agli acquisti natalizi last minute vi consigliamo di consultare i più semplici ed immediati link di seguito:

Sito Web: www.atoysorchestra.it
Facebook: A Toys Orchestra

Per concludere in bellezza questa fantastica puntata, all’interno della nostra ormai consueta rubrica “audiogastronomica” L’Almanacco Culinario di Area51 il buon Maolo ci presenta una gustosa ricetta che proviene direttamente dalla cucina povera piacentina, i “Pisarei e Fagioli” (una ricetta semplice e soprattutto “salata”, in contrapposizione con i dolci e l’opulenza tipica dei pasti del periodo natalizio!). Il brano scelto per accompagnare questo piatto è “Non aprite quel Pollaio” di Musica per Bambini: ma nonostante il nome dell’artista ed il titolo del brano, vi assicuriamo che non ci sono ulteriori rimandi subliminali al tema natalizio! Piuttosto ci teniamo a ricordarvi di visitare l’interessantissimo blog dedicato alla cucina indipendente, Indie-Cook.

A questo punto è arrivato il momento dei saluti: tutto lo Staff di Area51 vi augura buone feste (religiose o laiche a seconda dei gusti e delle scelte di ogni singolo ascoltatore) e vi da appuntamento direttamente all’anno prossimo venturo con tante, tantissime interessanti novità e sorprese,non soltanto musicali; come sempre qui sul nostro Blog e ovviamente ogni settimana sulle principali emittenti radiofoniche del circuito Popolare Network!!!

P.S – Se non ne potete più delle tradizionali canzoni di Natale durante le vacanze vi consigliamo vivamente, qualora non l’aveste ancora fatto, di ascoltarvi la nostra nuova compilation Area51 Vol.2, contenente i brani di tutti gli artisti che hanno partecipato alla precedente edizione del programma e previously available in free download!

PUNTATA 8 – PANE

Il 2012 è appena iniziato ma Area51 (il primo spazio live radiofonico dedicato alle nuove realtà musicali in onda ogni settimana sulle principali radio del circuito Popolare Network) non perde certo tempo ed è già qui pronta a presentarvi subito dei nuovi ed interessantissimi artisti, cogliendo anche l’occasione per tranquillizzarvi poiché non saranno certo le voci sulle presunte profezie Maya che la distoglieranno dalla sua mission!
Pertanto se i pranzi, i cenoni ed i dolciumi delle feste sono stati adeguatamente digeriti (e magari accompagnati da un sano e robusto sottofondo musicale ad opera dei brani dalla nostra compilation Area51 Vol.2) e siete dunque di nuovo pronti per gustare altri sapori a livello sinestetico, non potrete non apprezzare certamente gli ospiti di questa puntata numero 8 di Area51, i romani PANE!

Il progetto muove i primi passi nei primi anni 90 per poi stabilizzarsi nella formazione attuale intorno ai primi del 2000 composta da Claudio Orlandi (voce), Maurizio Polsinelli (piano), Vito Andrea Arcomano (chitarra), Ivan Macera (batteria), Claudio Madaudo (flauto). Dopo questo lungo e necessario percorso artistico realizzano il nuovo album “Orsa Maggiore”, un lavoro di gran classe già a partire dal titolo, tributo ad un’opera di Mayakowsky.

La qualità della loro proposta musicale, come avrete modo di apprezzare, è indiscutibile: brani ben strutturati soprattutto dal punto di vista armonico con pianoforte e flauto spesso in primo piano a tessere trame ed evocare atmosfere proprie del Prog italiano dei primi anni 70, pur non cadendo mai in baroccchismi fini a se stessi e mantenendo anzi una incredibile sobrietà compositiva di base. Composizioni dunque che potremmo definire senz’altro “mature”.

Un discorso a parte meriterebbe inoltre l’interpretazione vocale di Claudio Orlandi, teatrale, espressiva ed a tratti epica, utilizzata con una personalità fuori dal comune che permette in modo eclettico ed al contempo efficace di dare una connotazione squisitamente musicale ai testi di matrice poetica utilizzati dalla band (riadattati da scrittori del calibro del già citato Vladimir Majakovskij e Gesualdo Bufalino e ovviamente il fulcro su cui poggiano le composizioni del gruppo). Come dire, Panem et circenses!

La title track seguente di cui vi proponiamo l’ascolto rappresenta in questo senso un ottimo esempio di brano completo e maturo, figlio di tutto un percorso musicale di sicuro ragionato e ben rielaborato: merce rara di questi tempi in cui il concetto di usa e getta la fa da padrone!

Se per caso vi fosse venuto un leggero languorino e state sentendo un invitante profumo espandersi nell’aria, seguite allora la scia e sappiate che probabilmente avete appena scoperto il vostro nuovo fornaio virtuale di fiducia!

Sito Web: www.progettopane.org
Facebook: Pane
MySpace: www.myspace.com/progettopane

In appendice a questa interessantissima puntata vale la pena a questo punto riportarvi un piccolo e simpatico aneddoto che ci è stato raccontato proprio dai nostri ospiti Pane: a quanto pare il padre del pianista della band Maurizio Polsinelli, ovviamente maestro di musica, in tempi non sospetti abbia convinto un “tale” Lucio Battisti a non diventare prete e insegnandogli successivamente a suonare la chitarra, quando era ancora giovanissimo. Il resto, come sapete, è storia della musica italiana contemporanea!

Vi rinnoviamo a questo punto gli auguri di buon inizio anno e vi invitiamo a restare più che mai sintonizzati sul nostro Blog e ovviamente a seguire la settimana di Area51: poiché l’unica cosa certa in questo turbolento periodo storico è che di ottima musica da scoprire ed ascoltare insieme ce n’è ancora molta, per fortuna!

PUNTATA 9 – BROTHERS IN LAW

Altro giro altra corsa e come per incanto ci ritroviamo già al secondo appuntamento di questo “temibile” 2012 in compagnia di Area51, lo spazio live dedicato alle nuove realtà musicali del panorama indipendente italiano, in onda ogni settimana sulle principali emittenti radio del circuito Popolare Network.
Pertanto andiamo subito a presentare gli ospiti di questa Puntata numero 9. Sono giovanissimi e vengono da Pesaro, cittadina marchigiana dal retrogusto romagnolo (non ce ne vogliano gli amici pesaresi!) dalle cui sale prove e scantinati ultimamente stanno venendo fuori sempre più band di pregevole fattura: ed ecco dunque, last but not least, i Brothers in Law!

Il trio composto da Giacomo Stolzini (chitarra e voce), Nicola Lampredi (chitarra, proveniente dai Be Forest, band ospite nella scorsa edizione del programma e presente nella nostra compilation in free download Area51 Vol.2) e Andrea Guagneli (batteria) ha all’attivo un interessante Ep omonimo, a cui seguirà entro metà Febbraio di quest’anno già un nuovo 7″ intitolato “Gray Days”.

In linea con quanto con un certo successo ci propongono molte band della floridissima e cosiddetta “nuova scena pesarese” (definiamola pure così), la musica dei Brothers in Law è marcatamente influenzata da quel sound anglosassone di metà anni 80 tipico di band come i grandi Jesus and Mary Chain, riscontrabile in toto nello stile e in alcuni espedienti sonori quali utilizzo continuo e costante di echi e riverberi, cantati dolci e sognanti e ritmiche dritte e martellanti, veri e propri marchi di fabbrica di un modo di scrivere musica che a quanto pare quando è ben interpretato ha ancora oggi molto da dire.

Pertanto i nostri ospiti dimostrano a livello qualitativo una certa classe di fondo e come avrete modo di apprezzare anche nel live da loro proposto per Area51 il consapevole utilizzo di chitarre volutamente più “sporche” e ruvide della norma fa si che il tutto risulti non patinato ma “vivo”.

Il brano qui sotto proposto “Crystal Birds” rappresenta davvero un ottimo biglietto da visita in tal senso nonché una significativa base di partenza su cui la band potrà in futuro sviluppare tutto il suo potenziale, c’è da scommetterci!

Nella vita spesso è molto importante andare d’accordo con i propri “cognati”, soprattutto se poi questi suonano in un gruppo musicale valido ed interessante: immaginate soltanto che soddisfazione poterli andare a vedere dal vivo e poi presentarli con orgoglio ai propri amici!

Facebook: Brothers in Law

A questo punto non ci resta che salutarvi, vi rinnoviamo dunque come sempre l’appuntamento per Venerdì prossimo, sempre e solo sul nostro Blog per conoscere insieme gli ospiti della Puntata numero 10 dell’ormai immancabile e attesissima “settimana di Area51“: e ricordatevi che nelle valutazioni come nel calcio il numero 10 non è mai mai dato per caso!

PUNTATA 10 – LENULA

Puntata numero 10 e sicuramente da 10 più lode di Area51, il primo spazio live radiofonico dedicato alle nuove realtà musicali in onda tutte le settimane sulle principali radio del circuito Popolare Network.
Saltiamo dunque i preamboli e presentiamo immediatamente gli ospiti di questa settimana: loro vengono dalla provincia di Brindisi e sono i Lenula

Formatasi nell’autunno 2007 e composta da Gabriele Paparella (voce, chitarra), Ciro Nacci (pianoforte, sintetizzatore, piano bass) e Fabio Miccoli (batteria), la band si è fatta notare negli anni attraverso live, festival e concorsi a livello regionale e nazionale, non ultime le partecipazioni alla finale nazionale del Martelive del 2011 a Roma e, sempre nello stesso anno, al Supersound di Faenza.

E’ sicuramente degna di nota la perizia strumentale della band, tuttavia quello che davvero tende ad attirare l’attenzione dell’ascoltatore è l’espressività che trasuda da ogni loro singolo brano: una innata capacità di osare a livello compositivo che con personalità viene in qualche modo “domata” e strutturata in vere e proprie canzoni.

Dal punto di vista delle influenze musicali è come se Psichedelia e Swing convogliassero a nozze, con il caro vecchio signor Blues a fare “acidamente” da testimone ad entrambi: invitati speciali a questa cerimonia Fred Buscaglione, Paolo Conte e Tow Waits, che con un certo orgoglio e una certa classe fanno ben sentire la loro presenza. Il loro impianto di base risulta comunque propriamente ed indissolubilmente Rock&Roll e non a caso nelle singole composizioni è presente un bel “tiro” non da poco.

E’ davvero necessario in tal senso l’ascolto di Modellando la notte, il loro primo singolo tratto dall’Ep Lenula del 2010, un brano che a livello compositivo e strumentale e per quel che concerne l’equilibrio tra le varie e diverse influenze musicali in gioco rasenta quasi la perfezione.

Citiamo testualmente: “I Greci ed i Romani erano consueti assumere l’enula dopo i sontuosi banchetti. Nel Medioevo, inoltre, la sua radice veniva utilizzata per preparare un vino, ritenuto rimedio universale contro tutte le malattie. […]”. Come dire, è la storia che ce lo insegna e solo conoscendo la storia si può comprendere a pieno il presente!
Enjoy!

MySpace: www.myspace.com/lenulaband
Facebook: Lenula

E dopo cotanto sfoggio di musica e cultura storica, ci è grata l’occasione di porvi i nostri più cordiali saluti e ricordarvi che tra una settimana sarà nuovamente Venerdì, un giorno doppiamente bellissimo poiché oltre che rappresentare l’inizio del week end coincide sempre con la presentazione sul nostro Blog di nuovi ospiti, preludio dell’ormai celeberrima “settimana di Area51“.

PUNTATA 11 – DADAMATTO

Ne siamo certi, Erasmo da Rotterdam in persona presterebbe il titolo del suo arcinoto scritto “Elogio della follia” a questa undicesima puntata di Area51 , lo spazio live dedicato alle nuove realtà musicali del panorama indipendente italiano, in onda ogni settimana sulle principali emittenti radio del circuito Popolare Network.
Ascoltare per credere! I nostri ospiti, dopo aver scambiato per un momento lo studio per una clinica psichiatrica chiariscono l’equivoco e si presentano per quello che in realtà sono, ossia un gruppo di amici che suonano insieme: vi presentiamo pertanto i marchigiani Dadamatto!

La band è composta da Marco Imparato (Voce, Basso, Tastiere), Andrea Vescovi (Chitarra, Voce), Michele Grossi (Batteria) e proviene dalla vivissima Senigallia: in realtà i membri (come del resto accade anche in altre band) vivono in 3 città diverse e distanti tra loro: ciononostante dal 2007 ad oggi hanno all’attivo già ben 3 album tra cui l’ultimissimo “Anima e Core”, uscito appunto nel 2011.

Ci troviamo davanti ad un trio musicalmente molto originale, capace di comporre dei brani sghembi e schizoidi in cui vengono al contempo costruiti decostruiti e ricostruiti schemi compositivi e stili musicali diversi. Il tutto con un retrogusto di fondo decisamente Punk. I testi poi rappresentano decisamente la loro marcia in più, così lucidamente surreali e così poeticamente tesi a prendere l’ascoltatore per i fondelli mentre quest’ultimo tenta di dargli una qualsivoglia stucchevole connotazione intellettuale. E’ come se si parlasse di teorie post-keynesiane durante una partita a briscola, per intenderci!

Seppure dunque con questa notevole dose di follia iconoclasta, in prospettiva i Dadamatto dal punto di vista prettamente musicale sembrano qua e la aver raccolto gli spunti più interessanti di quell’eredità lasciata dai Bluvertigo, per cui quel che viene fuori dalle loro canzoni è, definiamolo così, un Pop equilibrato, fresco, godibile e soprattutto “intelligente”: e che ovviamente rimane prepotentemente impresso nel cervello.
Gustatevi pertanto questo fantastico videoclip, “William Shakespeare”, e se proprio volete lasciatevi anche psicanalizzare durante l’ascolto!

La nostra saggezza è meno saggia della nostra follia e i nostri sogni valgono più dei nostri discorsi.” Nessun aforisma da Baci Perugina e ne tanto meno nessuna improbabile frase attribuita ad un Jim Morrison qualunque, solo una piccola guida all’ascolto e alla scoperta di questa folle e sorprendente band.

MySpace: www.myspace.com/dadamattometal
Facebook: Dadamatto

Dopo questa puntata decisamente fuori dalle righe ma sicuramente dentro i quadretti che illustrano con diverse sfumature il fantastico panorama musicale dell’underground nostrano, Area51 vi da appuntamento a Venerdì prossimo con la presentazione qui sul nostro Blog di altri e interessantissimi nuovi ospiti che saranno poi i protagonisti radiofonici, appunto, di una nuova ed avvincente “Settimana di Area51“.
Stay Tuned!!!

PUNTATA 12 – NOKEYS

Basta crucciarsi per le informazioni meteo tutt’altro che ottimistiche, prendiamo invece il lato positivo di queste recenti giornate tipicamente invernali e godiamoci la bellezza unica dei paesaggi innevati che di questi tempi circondano (si presuppone) i luoghi in cui viviamo: potrebbe essere per noi e per voi un modo piuttosto poetico e sinestetico di seguire questa dodicesima puntata di Area51, il primo spazio live radiofonico dedicato alle nuove realtà musicali in onda tutte le settimane sulle principali radio del circuito Popolare Network. Considerando poi che gli ospiti di questa nuova puntata sono fautori di una musica con atmosfere dichiaratamente “nordiche” il contesto allora diventa quello propriamente ideale!
Con un colpetto di tosse e con una sciarpa a ricoprirci la gola presentiamo dunque i “ducali” Nokeys.

La band emiliana (con però origini per metà veronesi e base operativa in Svezia), composta da Rico (voce), (chitarre/synth), Gatto (basso), Bonzo (batteria), dopo aver dato alle stampe nel 2009 il suo primo album “The Regency” ha partecipato al MI AMI e si è esibita dal vivo in Scandinavia e più in genereale nel Nord Europa: attualmente è prevista l’uscita del nuovo album “Cold War”, finora soltanto presentato in occasione dei loro live.

Per descrivere la musica della band i tag ideali da inserire sul motore di ricerca del nostro orecchio/cervello sono Dark Wave Post Punk, come del resto i nomi illustri di riferimento vanno ricercati tra le principali realtà musicali affini a questo genere provenienti dalla terra d’Albione, Joy Division, Depeche Mode e The Smiths su tutti. Ma i nostri vanno ben oltre i dettami propri di questo genere e appunto delle produzioni dei mostri sacri sopra citati, lasciandosene soltanto ispirare negli umori e nelle geometrie musicali (con veri e propri momenti freddi cupi ed introspettivi): è sorprendente infatti constatare quanto le loro radici italiane in questo senso non vengano affatto snaturate ma anzi reinterpretate sotto una luce essenzialmente nordeuropea e dunque con uno stile decisamente personale (un po’ sulla falsariga di quanto un tempo provavano a fare, seppure in maniera forse anche troppo “maccheronica”, anche i Litfiba).

Il live che i Nokeys ci hanno proposto è davvero corposo ed intenso ed inoltre è molto utile per poter apprezzare della gran musica suonata da gente che vive soprattutto per la dimensione live e che a sua volta è abituata a proporsi a gente che sa apprezzare la dimensione live di una band: una cultura ed un modo di pensare che purtroppo in Italia fa ancora fatica ad attecchire come si deve!

Combattete il freddo con il freddo e guardatevi il seguente videoclip del loro brano “Envy”, un video che tra le altre cose è stato lanciato con un’esclusiva niente poco di meno che sul sito di Rolling Stone Italia. Mica male, vero?

A dispetto del presunto significato del nome della band queste sono invece le “chiavi” virtuali per accedere al loro mondo:

Sito Web: www.nokeys.it
Facebook: nokeys
Soundcloud: http://soundcloud.com/nokeys

I meno distratti e più golosi di voi si saranno sicuramente accorti di essere rimasti a stecchetto per almeno un mese: mettiamola così, vi abbiamo lasciato digerire con calma tutto ciò che avete ingurgitato durante le feste, tuttavia è già tempo di atmosfera carnevalesca (quindi di ricominciare a mangiare di gusto), pertanto è ora di riproporvi la nostra rubrica audiogastronomica L’Almanacco Culinario di Area51, condotta come sempre dal simpatico e amichevole Maolo Torreggiani.
La scelta del piatto e del gruppo musicale proposti in questa puntata danno luogo ad un abbinamento romagnolo al 100%: in tal senso non vi resta che prepararvi e gustarvi una piadina come più vi aggrada ascoltando i Comaneci! Se consideriamo che gli ospiti della puntata erano dunque emiliani e nella rubrica in appendice si parla di Romagna, abbiamo davvero il quadro completo di una delle regioni più interessanti d’Italia, e la considerazione va anche ben oltre il solo ambito “audiogastronomico”!

In attesa allora del disgelo restate con noi per il prossimo appuntamento in compagnia dell’ineccepibile “settimana di Area51“, come sempre a partire con la presentazione dei nostri ospiti dal Venerdì sul nostro Blog.

PUNTATA 13 – MELAMPUS

Per uno stranissimo scherzo del destino, senza quasi neanche che ce ne accorgessimo la neve è diventata un lontano ricordo e d’un tratto silenziosamente ci ritroviamo in odor di Primavera. Torna il buonumore, torna l’ottimismo ma soprattutto torna finalmente Area51, lo spazio live dedicato alle nuove realtà musicali del panorama indipendente italiano, in onda ogni settimana sulle principali emittenti radio del circuito Popolare Network.
Per quel che riguarda il numero che corrisponde a questa puntata, ossia il 13, tornano alla mente ricordi ancestrali legati al nostro italico stile di vita e pertanto riconducibili a fortunate vincite al gioco: ed è così che possiamo dire con fierezza che avere avuto la possibilità di presentare gli ospiti di questa settimana, ossia i bolognesi Melampus, equivale davvero ad aver fatto 13!

Si tratta di un duo composto da Francesca Pizzo (voce e chitarra, già bassista di Nel Dubbio) e da Angelo “Gelo” Casarrubia (batteria, già nei Buzz Aldrin, band tra l’altro ospite in una passata edizione di Area51), formatosi soltanto nell’autunno dell’anno appena trascorso ma già in grado di portare avanti una notevole attività live e con sul “mercato” un interessante Ep autoprodotto, “Melampus”.

Musicisti, artisti visivi e fotografi, non necessariamente in quest’ordine, forse non è un caso ed è proprio per questo che la loro musica sembra a tratti ritrarre ed immortalare una serie di scenari e fotografie al sapore noir.
Brani dall’incedere Garage e con tocchi di Noise, articolati tra “marcette” regolari che richiamano alla mente gruppi quali i The Kills e suite dal retrogusto lisergico che rievocano i fantasmi dei sempiterni The Doors.
Ne risulta un sound grezzo, scarno ed essenziale e quindi nello stesso tempo diretto, bilanciato e di facile assimilazione, ma soprattutto evocativo.

Ascoltatevi questa “Thirst” dall’inizio alla fine, un brano lento ed inesorabile, profondo e a tratti lisergico, scandito da una linea melodica molto essenziale che riesce a catalizzare l’attenzione fino all’esplosione finale in distorsione.

Venite ad ammirare anche voi tutte le capacità divinatorie virtuali del leggendario Melampo e scoprirete anche il perché del detto “i miti non tramontano mai”.

Facebook: Melampus
Soundcloud: soundcloud.com/melampusmelampus

Col sentore della Primavera si apre senz’altro anche lo stomaco, e allora a questo punto capita davvero a fagiuolo la nuova puntata dell’altrettanto nostra nuova rubrica “audiogastronomica” “l’Almanacco Culinario di Area51”, condotta come sempre dal misterioso e imperterrito Maolo Torreggiani.
Questa settimana ricetta sperimentale a base di cavolfiore bianco “crossoverizzato” in una logica farcitoria appartenente al Creme Caramel; il sottofondo musicale di tale ricetta è a cura dei Drink to me, con la loro altrettanto sperimentale Henry Miller.

Vi salutiamo e vi auguriamo dunque buon ascolto e buona settimana in compagnia di Area51, in attesa dei prossimi ospiti di cui potrete trovare la presentazione Venerdì prossimo sempre qui sul nostro Blog.

Ed è doveroso, in appendice, dare un commosso saluto al grande Lucio Dalla, musicista di notevole, comprovato ed indiscutibile valore artistico che direttamente o indirettamente, lo si voglia ammettere o meno, in mezzo secolo di brani indimenticabili ha esercitato una grande influenza anche su molta di quella buona musica che abbiamo avuto la fortuna di ascoltare qui su Area51.

PUNTATA 14 – UYUNI

Auguri passati a tutte le ascoltatrici dopodiché, galanterie a parte, bentornati a tutti quanti in occasione del nuovissimo appuntamento in compagnia di Area51, il primo spazio live radiofonico dedicato alle nuove realtà musicali in onda tutte le settimane sulle principali radio del circuito Popolare Network.
Gli ospiti della puntata numero 14 vengono dalla riviera romagnola, purtuttavia possiedono un nome che rimanda a tutt’altro scenario geografico (ci troviamo in Sudamerica, ad oltre 3000 metri sul livello del mare) e soprattutto musicale (il Liscio è soltanto un lontano ricordo). Senza nulla togliere comunque alle bellezze ed al folklore della nostra amata Romagna, vi presentiamo i misticissimi Uyuni.

Il progetto nasce dall’incontro tra Lompa (chitarre, synth, loops) e Inserirefloppino (batteria, percussioni, noise), già autori all’interno di altre collaborazioni quali Mr.Brace e B.I.P, tutto marchiato a fuoco dal collettivo Tafuzzy Records. L’uscita del loro omonimo debut-album risale giusto ad un anno fa.

Il duo ha senz’altro dalla loro la capacità di evocare mondi astratti nei quali l’ascoltatore, durante la fruizione della loro musica, si ritrova inesorabilmente a fluttuare. Questo avviene per mezzo di brani quasi completamente strumentali ebbri di trame chitarristiche sognanti, ben rimarcate grazie all’ausilio della tecnica strumentale del Fingerpicking: la chitarra utilizzata dunque come una penna per descrivere paesaggi ora magici, a volte malinconici e di fondo psichedelici.
La loro musica da luogo quindi ad un vero e proprio contesto narrativo dove Folk-Blues classico americano ed Ambient-Noise si incontrano, usando come intermediario l’Elettronica.

Quasi in segno di discontinuità rispetto a tutto il loro interessantissimo repertorio vi proponiamo l’ascolto della loro “Cairngorms”, nella quale affiorano in maniera molto più evidente le loro velate ma significative influenze Post-Rock e fa capolino una certa passione di fondo dei nostri per il Kraut Rock (vi dicono nulla i Neu!?): il tutto accompagnato da un fantastico ed a tratti epilettico videoclip.

La salina più grande e più alta del mondo vi attende allora in questa sorta di Bolivia virtuale con i suoi scenari audiovisivi “precolombiani”.

Facebook: Uyuni
MySpace: www.myspace.com/uyuniuni
Soundcloud:soundcloud.com/uyuni

A conclusione ideale di questa puntata per certi versi dal sapore millenario, potrete apprezzare un interessante abbinamento “audiogastronomico” contenuto nella nostra rubrica appunto “audiogastronomica” “l’Almanacco Culinario di Area51″, a cura ovviamente dell’ancestrale e imperscrutabile Maolo Torreggiani.
Il sottofondo musicale è affidato ai Bachi da Pietra mentre il piatto che ci viene presentato è l’Humus, termine che fin da piccoli stuzzicava la nostra curiosità fino a quando (più o meno tutti) crescendo non abbiamo scoperto che non si tratta solo di semplice terriccio!

Humus dunque come squisita ricetta araba a base di ceci ma prima ancora sinonimo di terreno fertile, (pubblicità Mode On) proprio quello che Area51 si propone di essere per tutte le nuove realtà musicali (pubblicità Mode Off), per cui non perdetevi il prossimo appuntamento settimanale, come sempre a partire dal Venerdì sul nostro Blog.

PUNTATA 15 – MARIA ANTONIETTA

Ascolta qui il podcast della puntata dedicata a Maria Antonietta :

Ironia della sorte, proprio in concomitanza con le “Idi di Marzo” di anticoromana memoria c’è da registrare nel bollettino meteo una notevole raffica di vento di cambiamenti, e non soltanto di stagione, in quel di Area51, lo spazio live dedicato alle nuove realtà musicali del panorama indipendente italiano, in onda ogni settimana sulle principali emittenti radio del circuito Popolare Network. Cambiamenti strutturali interni al nostro organico, inevitabili e necessari, che comunque ci auguriamo e soprattutto crediamo che non graveranno vieppiù sulla qualità della trasmissione, “Al di là del bene e del male” tanto per scomodare Friedrich Nietzsche!

Pertanto si prosegue comunque serenamente a vele spiegate (approfittando del vento) e si va avanti con la quindicesima puntata della stagione, che vede come protagonista l’ennesima big sensation made in Pesaro, cittadina che ultimamente sta fornendo un numero assai importante di nuove realtà musicali per la nostra trasmissione (e più in generale per la scena underground italiana): in attesa di scoprire se questa “peculiarità” la porterà ad essere annessa honoris causa definitivamente alla Romagna (non me ne vogliano ancora una volta gli amici Pesaresi), è il momento di presentare la sua giovine figlioccia Maria Antonietta!

Al secolo Letizia Cesarini, la signorina in questione (cantante e chitarrista) debutta nel 2010 con l’album autoprodotto “Marie Antoinette wants to suck your young blood” e dopo alcuni fortunati tour culminati nel MI Ami 2011 si presenta quest’anno in una veste tutta nuova col suo recentissimo omonimo album (“Maria Antonietta”), cantato in italiano e licenziato da Picicca.

La musica della nostra bella ospite presenta per certi versi alcuni riferimenti ad una Carmen Consoli in versione tendenzialmente più “positivista” mentre in altri passaggi fa capolino il suo “mentore” Brunori Sas in chiave femminile. Ne risulta una produzione musicale più o meno godibile, brani freschi e scorrevoli da ascoltare in spensieratezza e senza troppe pretese, in linea con quello che propone di questi tempi il sottobosco indie nazionale: non è sempre detto che bisogna sempre andare a ricercare chissà quale senso profondo nei testi per valutare la caratura di un qualsivoglia artista o tanto meno per quest’ultimo ricorrere a virtuosismi strumentali per rendere il tutto più interessante.

Su questi binari e seguendo tali coordinate viaggia l’orecchiabile singolo “Quanto eri bello”, apripista ideale dell’omonimo album uscito agli inizi di quest’anno.

Ed ecco a voi Maria Antonietta: visto e considerato il suo appellativo a cavallo tra un personaggio storico e un nome comune, starà a voi cercarla nella veste di sposa di Luigi XVI o più semplicemente di dirimpettaia di casa vostra:

Sito Web:www.mariaantoniettamusica.tumblr.com

Area51 a questo punto vi da appuntamento a Venerdì prossimo per la presentazione qui sul nostro Blog dei nuovi e fiammanti ospiti che popoleranno i nuovi fiammanti studi da cui prenderà il via, appunto, una nuova e fiammante “Settimana di Area51“.

E’ doveroso in appendice salutare (con una certa commozione) quella parte dello Staff che da questo momento in poi della stagione ha deciso di intraprendere “direzioni diverse” (cit.) e ringraziarla di cuore per aver contribuito in maniera rilevante alla crescita e all’evoluzione di Area51. Un grosso in bocca al lupo per tutto e stay tuned!

PUNTATA 16 – MAYA GALATTICI

Ascolta qui il Podcast della puntata dedicata ai Maya Galattici

Fiori, rondini, temperature miti, un senso diffuso di serenità e giacchette da mezza stagione: è forse arrivata la Primavera? Sicuramente! Ma il motivo di cotanta poesia è invece l’arrivo di una nuova bellissima puntata di Area51, il primo spazio live radiofonico dedicato alle nuove realtà musicali in onda tutte le settimane sulle principali radio del circuito Popolare Network. Per noi rilevante quanto se non addirittura di più dell’arrivo della bella stagione, senza falsa modestia!
Siamo dunque giunti alla Puntata numero 16, più o meno in concomitanza col sospirato ripristino dell’Ora Legale, occasione in cui accade addirittura questo singolarissimo fenomeno celeste: i raggi del Sole si propagano attraverso dei segnali analogici che prima illuminano i nostri padiglioni auricolari con una luce psichedelica e misteriosa e poi impattano in studio portandoci come ospiti niente poco di meno che i Maya Galattici!

Il duo formato dai polistrumentisti Alessandro Antonel (basso e voce) e Marco Pagot (chitarra e voce) nasce nel 2010 dalle ceneri della storica band Chinaski e durante la metà dell’anno successivo si presenta sulla scena underground con l’album d’esordio “Analogic Signals from the Sun”, uscito per la Garage Records. In seguito la formazione verrà completata con l’innesto di Matteo Benezzi (voce e batteria) dei Gargantha .

A volte davvero non ci si spiega il motivo per cui si usa impropriamente il termine indie per definire un genere musicale, come se adesso come adesso fosse il nuovo termine jolly da utilizzare per definire tutto e il nulla, quasi a voler sopperire alla diffusa nostalgia per i Puffi e il loro “puffare” .Pertanto, a dispetto di come i nostri ospiti vengono di solito presentati in altri contesti, ci piace invece sottolineare la loro scrittura squisitamente Pop, psichedelica e tipicamente sixties con i migliori elementi propri della produzione musicale di Beatlesiana memoria e relative band non britanniche ma spesso appunto influenzate dai Baronetti di Liverpool, almeno in alcuni passaggi ad alto contenuto di LSD (Air, Motorpsycho del periodo “Let them Eat Cake”). Il tutto condito con una buona dose di elettronica primordiale di stampo analogico, che ben si fonde con le sonorità più tendenzialmente acustiche di cui sopra.

Da non perdere poi l’ascolto del live che la band ci ha portato in esclusiva per noi di Area51 poiché, tra le altre cose, è contenuta un inedita e bellissima Suite di ben 15 minuti circa, di cui saranno previsti un video ed un Ep: un anteprima e più in generale un regalo coi controfiocchi per noi e per tutti i nostri ascoltatori!

A dispetto del nome decisamente apocalittico i loro brani in realtà risultano molto solari, pregni di atmosfere tanto allucinate quanto sognanti e scivolano via in maniera molto fluida, mettendo di fatto l’ascoltatore a proprio agio. Per non dire bellissimi, come appunto questa loro “The Girls are Waiting”, un brano che basterebbe già da solo ad illustrare le giuste coordinate su cui viaggia questa sorprendente band.

2012? Spazio? Profezie? Maya? Se pure fosse siamo ancora a Marzo, quindi di tempo a disposizione per ascoltarveli oper bene ne avete abbastanza e vista la tranquillità che ispirano le loro composizioni potremmo dire che tutto il resto sono solo paranoie da Voyager ed affini!

Sito Web: www.mayagalattici.com
Myspace: www.myspace.com/mayagalattici
Facebook: Maya Galattici

Desideriamo inoltre invitarvi all’ascolto della compilation gratuita “Sonda vol. 2”, un’iniziativa dell’omonimo progetto Sonda del Centro Musica di Modena. Il progetto è finanziato dalla Regione Emilia Romagna e si occupa di mettere in contatto musicisti della regione stessa con esperti del settore e discografici allo scopo di dargli la possibilità di entrare nel mercato senza passare per forza da robe tipo X Factor o simili, o di metterci anni per trovare “gli agganci giusti”.

Questo il link diretto per ascoltarla interamente su Soundcloud: http://snd.sc/yOMHdT: ben 15 artisti selezionati tra oltre 350 iscritti, una vera e propria mappa di quella nuova musica emiliano romagnola che si rivela in tutta la sua versatilità e irruenza creativa, dimostrando come l’Emilia Romagna sia ancora un punto focale per la musica italiana.

E non è finita qui! La settimana prossima sono in arrivo altri notevolissimi ospiti, e state pur certi che da ora in poi sarà un continuo crescendo musicale: non perdetevi la loro presentazione sul nostro Blog, dovuto e consueto preludio dell’ormai celeberrima “settimana di Area51” radiofonica.

PUNTATA 17 – GLI EBREI

Ascolta qui il Podcast della puntata dedicata a GLI EBREI

Allegra e scanzonatissima la diciassettesima puntata di Area51, lo spazio live dedicato alle nuove realtà musicali del panorama indipendente italiano, in onda ogni settimana sulle principali emittenti radio del circuito Popolare Network.
Per pura coincidenza questa puntata pre-pasquale ha come ospite una band dal nome indirettamente “religioso”. Non è invece un caso che ci troviamo di fronte nuovamente all’ennesimo grande prodotto musicale proveniente da Pesaro e dintorni (in questo caso Fano, per la precisione): Pesaro, Pesaro ma quante volte da bambino ti avevo visto sulla cartina e ti avevo sottovalutata?
Bando alle ciance, il tempo è denaro e su questo presupposto vi presentiamo dunque gli ospiti di questa settimana, Gli Ebrei!

La band è composta da Matteo Carnaroli (voce + piano), Andrea Gobbi (basso),Tommaso Alberici (chitarra), Alessandro Ferri (batteria), ognuno già militante in altre band della sopra citata nuova e inesorabile scena Undergroundd pesarese (tra cui Barbacans e Soviet Soviet, quest’ultimi presenti anche sulla nostra compilation Area51 Vol.2): dopo appena un mese di prove esce nel 2010 l’album d’esordio “2010 anno di cambiamento” per la Sinusite Rec e successivamente ne verrà poi pubblicata una riedizione su vinile, dal titolo “2010.1” (Wallace Records).

Punk a bassa fedeltà, grezzo, diretto, tiratissimo e senza fronzoli: questo è quello che ci propongono i nostri ospiti, ne più ne meno, per cui sarebbero totalmente fuori luogo amenità tipo “florilegi di suoni, odori, colori, immaginari, singulti, bleeps…”, per fortuna esistono band come questa in grado di metterci di fronte al fatto compiuto senza perdersi troppo in chiacchiere: brani dunque secchi, brevi e rabbiosi, testi che esprimono una totale alienazione di fondo mediante una sottile vena ironica. In un certo senso i cari vecchi CCCP e i primissimi Skiantos fanno capolino, ma inesorabilmente trasposti nel nostro (forse) più marcio presente.

Questa che segue è la title track dell’album e come potrete apprezzare si definisce da se, come la dicitura “acqua” definisce una bottiglia di minerale. Importante segnalare che esiste sia di questo brano che di tutti gli altri facenti parte del loro primo album anche una versione Midi, tutte quante contenute nella seconda facciata del vinile “2010.1”; un modo originale e senz’altro provocatorio per condividere con noi mediante un estemporaneo karaoke tutta la loro alienazione riguardo al vissuto quotidiano!

Se ne potrebbero dire e pensare tante, tantissime riguardo alla decisione della band di chiamarsi in questo modo, per rimanere in tema persino scherzare sulla questione di una possibile “azione di Marketing” e quant’altro, tuttavia non cadiamo vieppiù nella trappola del Politicamente Scorretto (onde evitare nugoli di vecchi e nuovi benpensanti pronti a puntare il dito alla prima occasione) e godiamoci invece il contenuto di tale progetto: “[…]Ciò che noi chiamiamo con il nome Rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo[…]
(Romeo e Giulietta, William Shakespeare).

Facebook: Gli Ebrei
MySpace: www.myspace.com/gliebrei

Citazioni “colte” come neanche i bigliettini dei Baci Perugina, grande musica, contenuti di sicuro valore, riferimenti geografici e culturali riguardanti la nostra amata terra, cortesia e simpatia al vostro servizio al banco Area51! In attesa dunque del prossimo cliente…ehm…appuntamento vi informiamo che la “settimana di Area51” riprenderà tra due Venerdì poiché di mezzo ci sarà il Weekend pasquale: agnellini da latte (Abbacchi), uova, cioccolato, veglie, vigilie passate senza mangiar carne, scampagnate, tutto quello che volete dopodiché tutti pronti per conoscere i nuovi spettacolari ospiti della trasmissione, sempre a partire dal nostro Blog!

Concludiamo con una comunicazione importantissima soprattutto per gli ascoltatori di Città del Capo – Radio Metropolitana: da Mercoledì 28 Marzo a Domenica 1 Aprile c’è Tutti al Verde 2, la seconda tranche della campagna abbonamenti volta al sostentamento e alla crescita di questa ormai storica emittente radiofonica. Vi invitiamo pertanto a cliccare QUI per le info al riguardo ed ovviamente ad aderire numerosi!

PUNTATA 18 – PARSEC

Ascolta qui il Podcast della puntata dedicata ai Parsec:

E dopo aver constatato ancora una volta che a Pasquetta piove sempre non ci resta che smaltire la delusione per i nostri/vostri progetti di allegre scampagnate ancora una volta naufragati, rifugiandoci di nuovo nel nostro/vostro consueto appuntamento settimanale in compagnia di Area51, il primo spazio live radiofonico dedicato alle nuove realtà musicali in onda tutte le settimane sulle principali radio del circuito Popolare Network.
Gli ospiti di questa diciottesima puntata sono molto giovani ma nonostante ciò musicalmente parlando “picchiano” come dei fabbri ultracentenari e sono dotati di grande personalità, potete giurarci, e dopo dopo tanto Pop sciocco inutile e di bassa lega spacciato per “musica del momento” non possiamo che essere felici di riascoltare qualcosa che spacchi sul serio! Signore e signori, fate dunque un grandissimo applauso ai bolognesi Parsec!!!

La band è composta da Federico Cavicchi (chitarra elettrica e voce), Leopoldo Fantechi (batteria e percussioni), Gabriele Tassi (basso elettrico e synth), Samuele Venturi (violino elettrico, synth ed elettronica) e si forma nel 2009. Due anni dopo esce il loro primo EP “Reset”, registrato in presa diretta su bobina, successivamente mixato a Bologna al Vacuum Studio da Bruno Germano (ex Settlefish) e prodotto dalla Mocambo Records.

La loro musica è caratterizzata da sonorità cupe, massicce e laceranti, ispirate di base al Rock alternativo americano dei primi Anni Novanta e alla scena Post-Rock più radicale. Per la gioia di chi scrive i loro brani hanno una forte componente psichedelica e riescono a tratteggiare scenari apocalittici, strizzando l’occhiolino più delle volte ad un tipo di Metal non canonico e non ortodosso: non capita certo tutti i giorni di poter apprezzare una band nostrana che possieda nel proprio background siffatte influenze musicali in cui gli inarrivabili Neurosis e i loro “figliocci” Isis sembrano flirtare nel cosmo con i Mogwai!
Si tratta per lo più di tracce strumentali sempre meravigliosamente portate alla deflagrazione sonora, dove la batteria martella inesorabilmente ponendosi sempre in primo piano e gli inserti vocali che ogni tanto fanno capolino fungono da ulteriori strumenti (da segnalare in questo senso l’utilizzo del narrato in italiano di dichiarata scuola Massimo Volume, una trovata davvero niente male per il tipo di musica proposta).

Di seguito il video della loro “Goya”, tellurica ed ipnotica opener del sopracitato Ep “Reset” scandita da una sezione ritmica incalzante e che via via si articola in trame melodiche cupe e al contempo oniriche. Questo in generale è davvero uno di quei brani per cui se vi interessa anche solo un minimo la proposta musicale della band a cui appartengono vi porterebbe ad approfondire subito l’argomento!

Ecco inoltre tutti i riferimenti per coloro che non hanno ne paura ne fretta di cavalcare le onde del suono in questo magnifico lungo viaggio tra la Terra e le Stelle: “Still working on the sound, hope you enjoy the music”.

Sito Web: http://parsecbo.wordpress.com/
Facebook:Parsec
Soundcloud: http://soundcloud.com/parsecitaly

E’ giunta però l’ora di lasciare le questioni astronomiche agli addetti ai lavori e prepararsi già per la prossima puntata di Area51 che si preannuncia come sempre notevole: l’iter da seguire è sempre lo stesso, a partire da Venerdì prossimo potrete scoprire sul nostro Blog chi saranno gli ospiti dell’ormai imprescindibile “settimana di Area51”.

Ne approfittiamo inoltre per annunciarvi che in data 28 Aprile presso il Circolo Arci MILLENIUM di Bologna avrà luogo una sorta di serata propiziatoria del format Area51 Culture Club, il quale partirà ufficialmente in autunno: per l’occasione dunque suoneranno dal vivo i Buzz Aldrin, un’apprezzatissima band già gradita ospite in una precedente edizione del nostro programma. La settimana prossima vi daremo maggiori informazioni riguardo al progetto, nel frattempo andate a vedere l’evento Facebook della serata cliccando QUI!

PUNTATA 19 – SYCAMORE AGE

Ascolta qui il Podcast della puntata dedicata ai Sycamore Age:

Cominciamo subito col dire che i protagonisti di questa diciannovesima puntata di Area51 sono una delle band più intriganti e indescrivibili che ci sia mai capitato di ospitare durante gli anni all’interno della nostra trasmissione, e pertanto c’è da scommettere che i nostri ascoltatori, come già succede anche per la cosiddetta “critica specializzata”, potrebbero pure passare diverse notti in bianco nel tentativo di dargli una connotazione e catalogarli in un genere ben definito, tuttavia non potranno assolutamente fare a meno di apprezzarne la notevolissima proposta musicale!

Quale sarà mai questo gruppo che è riuscito nell’impresa di far sbilanciare così tanto fin dalle prime battute di questo Post colui che scrive? Una cosa è certa, ossia non a caso è ospite qui ad Area51 lo spazio live dedicato alle nuove realtà musicali del panorama indipendente italiano, in onda ogni settimana sulle principali emittenti radio del circuito Popolare Network, e già questo potrebbe essere un significativo biglietto da visita. Ovviamente tale “referenza” è condizione necessaria ma non sufficiente per descrivere come si deve chi abbiamo di fronte, poiché giustamente noi tutti preferiamo l’arrosto al semplice fumo (non me ne vogliano vegetariani ed affini, si tratta pur sempre di una metafora), quindi dopo tanti preamboli è arrivato il momento di presentarveli per benino: ecco a voi gli aretini Sycamore Age!

Il progetto nasce nel 2010 come trio formato dal produttore artistico Stefano Santoni (già nei Kiddycar), il cantante Francesco Chimenti (figlio del più noto Andrea Chimenti) e Davide Andreoni. Successivamente, vista la necessità di rendere dal vivo in maniera decisamente più completa l’insieme di idee suoni ed arrangiamenti in cui è articolata la loro peculiarissima proposta musicale, alla band si aggiungono ben quattro eclettici e talentuosi polistrumentisti: Giovanni Ferretti, Samuel Angus Mc Gehee, Nicola Mondani, Franco Pratesi.
Il loro primo e omonimo disco è uscito ad inizio Marzo per Santeria ed è distribuito da Audioglobe.

Come si accennava prima, classificare anche soltanto sommariamente la loro musica risulta davvero molto difficile poiché in questo caso ciò che cattura e stimola l’attenzione (e contemporaneamente desta stupore e meraviglia) è intrinseco alla fruizione stessa che si può avere del tutto, sostanzialmente legata dunque alle sensazioni che ogni singolo brano ha la capacità di trasmettere all’ascoltatore: pertanto chiunque si soffermasse ad analizzare queste composizioni basandosi essenzialmente sulle strutture o comunque provasse ad ascoltarle in maniera veloce e superficiale, si ritroverebbe inesorabilmente spiazzato in tal senso.

Questo però non vuol dire che non si possa provare a tratteggiarne delle coordinate di genere, proprio a partire dalle sensazioni: infatti la loro musica in sostanza potrebbe essere interpretata come la colonna sonora ideale dei nostri viaggi mentali e sembra come se ogni passaggio strumentale ne facesse da contrappunto ai loro diversi momenti e luoghi (mediante quindi delle dilatazioni, delle narrazioni e degli sviluppi di matrice Progressive); il tutto viene splendidamente reso attraverso sonorità ed armonie capaci di rievocare ricordi ancestrali che fanno già parte del nostro vissuto e necessiterebbero solo di tornare alla luce, come nel “Mito della Caverna” di Platonica memoria (ed ecco quindi trasparire anche una chiara componente Folk). La voce di Francesco inoltre si fa notare per un’espressività paragonabile a quella di mostri sacri come Antony Hegarthy (aka Antony and The Johnsons) e dei compianti Tim e Jeff Buckley, dando alle composizioni un notevole tocco di classe che fa strizzare più volte l’occhio anche alla Canzone d’Autore.

Quasi in controtendenza alle spesso struggenti solenni ed oscure melodie di cui è composta in gran parte la loro musica, vi proponiamo il loro brano apparentemente più allegro e scanzonato, “Happy!”, dove traspare come l’impressione di qualcosa di sostanzialmente drammatico descritto però con un sorriso collettivo.

E siamo proprio noi i primi ad augurarci che tutto questo caleidoscopio di emozioni che abbiamo avuto la fortuna di ammirare corrisponda al preludio dell’era del Sicomoro, dal quale chiunque da ora in poi potrà beneficiare dei suoi prelibati frutti:

Sito Web: www.sycamoreage.com

Facebook: Sycamore Age

MySpace: www.myspace.com/sycamoreage

E dopo aver esplorato nell’arco questa puntata tanti nuovi orizzonti spingendoci fino ai loro più reconditi confini cerchiamo non senza difficoltà di tornare nel nostro più ordinario vivere quotidiano, ricordandovi che tra una settimana sarà la volta di una nuova puntata di Area51 e del nuovo Post relativo ai suoi ospiti.

Infine vi ricordiamo nuovamente che in data 28 Aprile presso il Circolo Arci MILLENIUM di Bologna avrà luogo la serata propedeutica del format Area51 Culture Club: si tratta di un ciclo di serate culturali basate sull’interazione tra diverse forme d’arte nelle quali la musica live dei protagonisti delle varie edizioni funge da cornice ideale a mostre e performance di giovani artisti provenienti dalle arti visive e performative. Il format partirà ufficialmente in autunno.
Si esibiranno dal vivo i bolognesi Buzz Aldrin, già nostri ospiti in una precedente edizione del programma. Per maggiori informazioni andate sull’evento Facebook della serata cliccando QUI!

PUNTATA 20 – BOXEUR THE COEUR

Ascolta qui il Podcast della puntata dedicata a Boxeur The Coeur

Scampagnate, dibattiti, celebrazioni, sterili polemiche sul loro significato storico-sociale e inopportune strumentalizzazioni da un verso e da un altro: la puntata numero 20 di Area51, il primo spazio live radiofonico dedicato alle nuove realtà musicali in onda tutte le settimane sulle principali radio del circuito Popolare Network, cade proprio in questi giorni a cavallo tra le importantissime e come detto sopra a volte impropriamente discusse date del 25 Aprile e del I Maggio, che a prescindere da come le si vogliano intendere, corrispondono sempre e comunque al momento più bello dell’anno.
Sarebbe dunque il momento migliore e più piacevole per schiodarsi dalle proprie poltrone e dedicarsi ad un po’ di sano esercizio fisico: non a caso infatti l’ospite di questa settimana è in un certo senso uno sportivo, pertanto anche il nostro studio d’un tratto si è trasformato in una piccola palestra in cui ha dato sfoggio delle sue virtù il bolognese Boxeur The Coeur.

Si tratta del progetto solista di Pabliz Yocka (pseudonimo di Paolo Iocca), polistrumentista che in passato ha militato nei Franklin Delano, dei Blake/e/e/e e che attualmente collabora con gli …A Toys Orchestra (a loro volta ospiti qui in trasmissione qualche puntata fa). Il suo album di debutto “November Uniform” è uscito a Gennaio 2012 per la famosa etichetta Trovarobato ed è stato realizzato con la preziosa collaborazione del produttore Shannon Fields.

La musica che ci propone il nostro Boxeur si colloca in quel filone impropriamente definito elettronica minimalista, in cui convogliano però influenze dal Classic Rock nordamericano al cosiddetto Indie degli anni Zero, senza disdegnare elementi propri del Kraut.
Le composizioni pertanto pur essendo quasi completamente elettroniche e dunque strabordanti di Sequencer, suoni in Loop e di divagazioni synthetiche lasciano trasparire in realtà interessanti idee basate su un primario utilizzo di strumenti veri e pertanto realmente suonati; non dunque il solito, freddo e fine a se stesso utilizzo totale e superpatinato di campionamenti e programmini vari ma una vera e propria impronta armonica dei brani figlia di un approccio appunto polistrumentale.

Il ruolo di apripista dell’album è affidato al singolo “Our Glowing Days” (che tra l’altro il buon Paolo ci ha proposto live qui ad Area51 in una bella ed esclusiva versione dilatata e ricca di improvvisazioni), un brano di sicuro impatto e soprattutto ben arrangiato dalle piacevoli influenze Arcade Fire accompagnato da un notevole videoclip a cura dell’Opificio Ciclope, di cui vi proponiamo l’ascolto:

Tra un diretto di Sequencer, un gioco di gambe vocale, un gancio di Synth ed un Uppercut di Drum Machine anche voi potrete apprendere i rudimenti della “Nobile Arte” in chiave musicale (a patto di non farvi male ovviamente):

Sito Web: www.boxeurthecoeur.com

Facebook: Boxeur The Coeur

Da segnalare all’interno della puntata anche il simpatico intermezzo dovuto al collegamento telefonico con Chiara Caporicci, tra le altre cose una delle figure principali di Sfera Cubica, la protesi ufficiale della famosa etichetta Trovarobato che funge da supporto per tutti i suoi artisti (tra cui appunto il nostro ospite ma anche altri che in passato hanno fatto parte della nostra trasmissione) in materia di ufficio stampa, agenzia di Booking, organizzazione eventi e in generale servizi per la musica. Un omaggio sentito e dovuto al nostro ospite poiché grazie anche all’ottimo lavoro di Sfera Cubica avrà l’onore di calcare il palco di uno dei festival più prestigiosi dell’anno, niente poco di meno che il Primavera Sound! Parafrasando il Monicker del protagonista di questa puntata si tratta di una vera e propria Title Shot!!!

Sempre più lieti e fieri di poter ospitare cotanta dovizia di ottimi artisti e di vederne riconosciuti i meriti anche oltre i confini nazionali vi diamo dunque appuntamento alla settimana prossima, sempre a partire dal Venerdi sul nostro Blog con la presentazione dei prossimi ospiti dell’ormai sempre più imperdibile “Settimana di Area51“.
Keep in touch!

PUNTATA 21 – MARGARETH

Ascolta qui il Podcast della puntata dedicata ai Margareth:

Buon venerdì e bentrovati a tutti quanti in questa puntata numero 21 dell’imperdibile Area51 (rima dovuta ma non voluta), lo spazio live dedicato alle nuove realtà musicali del panorama indipendente italiano, in onda ogni settimana sulle principali emittenti radio del circuito Popolare Network.
Prima di rischiare di cadere in un turbinio di amenità come quella sopra riportata, dovute anche all’arrivo del caldo e della bella stagione, conviene presentare subito i nostri ospiti della settimana: si tratta di un progetto musicale davvero molto interessante, i suoi componenti vengono da Mestre e sono i Margareth
.

La band nasce ufficialmente nel 2006 come quintetto, tuttavia il loro esordio discografico “White Lines” vedrà la luce soltanto nel 2010 dopo una serie di Ep autoprodotti e con la definitiva formazione a 4 composta da Paolo Brusò (Voce e Chitarra), Alessandro Benvegnù (Basso e Voce), Alessandro Fabbro (Piano, Tromba e Percussioni) e Niccolò Romanin (Batteria e Percussioni). Dopo una serie di live in giro per l’Italia, la partecipazione al MiAmi ed un tour in Germania la band ha dato alle stampe nel 2012 l’ultimo “Fractals”, licenziato dalla Macaco Records e con la partecipazione in cabina di regia del produttore artistico Giovanni Ferrario (già chitarrista di PJ Harvey e Sepiatone).

La musica proposta del quartetto possiede una forte caratterizzazione acustica che affonda le radici nel Pop-Folk dell’era dei mai troppo osannati Beatles, si dilata attraverso venature elettroniche contemporanee della migliore scuola Radiohead del periodo “Kid A” in poi fino a lambire i territori della psichedelia. Ne risultano composizioni dense e corpose, molto curate in fase di scrittura e con melodie ben amalgamate tra loro che tratteggiano scenari multiformi e cangianti: esattamente come dovrebbe essere concepita di norma la forma-canzone propriamente detta!

Il live che la band ci ha proposto contiene anche alcune simpatiche improvvisazioni strumentali ad opera di musicisti più o meno inconsapevoli ma che per fortuna (data la loro natura) non hanno ne il bisogno ne l’obbligo di affidare la loro arte alla gestione discutibile di enti quali Siae Enpals e compagnia bella, ed hanno pertanto contribuito con una buona dose di “personalità” a rendere i brani più tridimensionali e di largo respiro: ascoltare per credere! C’è da dire inoltre che questo potrebbe trattarsi di un imperdibile spunto di riflessione per tutti i teorici della commistione tra Natura e Cultura!

Di seguito il video ufficiale di “It will be Alright”, un brano decisamente rappresentativo per quel che riguarda la produzione della band poiché possiede un tessuto musicale omogeneo, calibrato, armonioso ed elegante, ricco di suggestioni dal sapore “beatlesiano” ma nello stesso tempo con una ben precisa personalità.

Una band dunque dal nome aristocratico e nello stesso tempo agreste, la cui musica pedissequamente accentua l’idea di una villa ottocentesca in campagna sempre coperta da nuvole in continuo movimento. (Volendo tirarla un po’ per i capelli con un gioco di parole non propriamente poetico c’è da non sottovalutare per l’etimologia del loro nome l’adiacente Marghera: un caso o un omaggio subliminale al territorio di provenienza?)

Sito Web: www.margareth.it

Blog: http://margarethmusicblog.wordpress.com

Facebook: Margareth

Su suggerimento della band stessa concludiamo lanciando una simpatica domanda a tutti i bassisti in ascolto. Sarà vero che di solito siete i sedicenti cuochi delle vostre band?

Si preannuncia quindi un finale di stagione davvero ricco di sorprese qui ad Area51 per cui non perdetevi i prossimi appuntamenti da qui ad un mese, sempre a partire dal venerdì sul nostro Blog.

PUNTATA 22 – GIARDINI DI MIRO’

Ascolta qui il Podcast della puntata dedicata ai Giardini di Mirò:

Questa settimana c’è un appuntamento da non perdere nel modo più assoluto: si tratta del ventiduesimo capitolo stagionale di questa scoppiettante edizione di Area51, il primo spazio live radiofonico dedicato alle nuove realtà musicali in onda tutte le settimane sulle principali radio del circuito Popolare Network.
Gli effetti del clima primaverile cominciano finalmente a farsi sentire dentro e fuori di noi, pertanto vogliamo dare un senso al famoso detto “A Primavera siamo tutti più buoni”(!) quindi abbiamo deciso che è giunto il momento di regalare ai nostri ascoltatori una puntata davvero “speciale”: i nostri ospiti della settimana infatti sono una delle più importanti ed interessanti realtà musicali della nostra penisola, una band che si è resa protagonista già dagli inizi degli anni “zero” e che tuttora mantiene un ruolo di primo piano per quel che riguarda la scena Rock alternativa nostrana.
Loro provengono dalla campagna emiliana, purtuttavia in tutti questi anni hanno portato la loro musica “pittorica” nelle più svariate città europee: stiamo parlando, udite udite, dei Giardini di Mirò. E scusateci se sembra poco!

Quasi superflua dunque ogni presentazione biografica per questa grandissima e giustamente consacrata band formata da Jukka Reverberi (Voce, Chitarra e Basso), Corrado Nuccini (Voce e Chitarra), Luca Di Mirra (Tastiere e Piano Elettrico), Emanuele Reverberi (Violino e Tromba), Mirko Venturelli (Basso, Clarinetto e Sassofono) e l’ultimo arrivato Andrea Mancin (Batteria, dai Quakers & Mormons ospiti nella Quinta Puntata di questa edizione): aggiungiamo soltanto che la loro produzione musicale (4 album ed una cospicua serie di Ep) si è da pochissimo arricchita col loro nuovissimo capitolo “Good Luck”, uscito per l’etichetta Santeria e distribuito da Audioglobe, in cui va segnalata la presenza di ospiti musicali del calibro di Sara Lov (Devics), Stefano Pilia ed Angela Baraldi.

La musica che ci propone questo passionale ensemble è il risultato peraltro ottimo di una continua e costante ricerca artistica, sviluppatasi sul finire degli anni 90 a partire da un Post-Rock per lo più strumentale influenzato da sonorità anglossassoni riconducibili a quelle di mostri sacri come i Mogwai, per poi evolversi fino ai giorni nostri in una miscela personale di Post-Punk, Shoegaze, Noise-Rock, Elettronica minimalista e Pop d’autore, con echi degli splendidi Godspeed You Black Emperor a fare capolino qua e la.
Un intreccio sonoro dunque impregnato di suggestioni e colori che sottintende comunque una forte connotazione di stampo “tricolore” nonostante l’anelito verso un sound più “internazionale”, segno che il loro approccio di fondo è rimasto immutato durante il percorso evolutivo: è per questo che possiamo giustamente parlare, oggi come oggi, di compiutezza e maturità artistica.

Come anticipato prima il loro nuovissimo “Good Luck” è fresco d’uscita e, se ancora non avete avuto modo di ascoltarlo, nel live che la band ha proposto qui ad Area51 potrete apprezzarne delle ottime versioni dal vivo. Di seguito invece il videoclip del loro primo singolo estratto, “Time on Time”, un brano arioso, semplice, diretto e dalla chiara impronta wave che racchiude in se tutto il processo evolutivo della band, la quale dimostra di sapersi cimentare ormai con gran stile anche nella cosiddetta forma-canzone.

Se è vero che “I Giardini di Maggio si vestono di nuovi colori” (cit.), c’è da dire che questi di Mirò a loro volta ne ricreano direttamente altri ancora: immergetevi nel loro interno e buon ascolto!

Sito web: http://www.giardinidimiro.com/

Facebook: Giardini di Mirò

E dopo questa fantastica puntata “speciale” e primaverile, soddisfatti ed orgogliosi di aver avuto la possibilità di ospitare siffatta band (a cui desideriamo pertanto fare degli ulteriori complimenti) vi diamo l’appuntamento alla prossima “settimana di Area51“, come sempre a partire da Venerdì qui sul nostro Blog: siamo ormai agli sgoccioli per questa edizione ma non temete, c’è tempo ancora per altre validissime realtà musicali a cui siamo lieti di poter dare voce, sempre e solo in nome della buona musica e, ça va sans dire, del Rock&Roll!

PUNTATA 23 – RIGOLO’

Ascolta qui il Podcast della puntata dedicata ai Rigolò:

Quando parliamo di Area51 oltre a ricordare ai nostri amici ascoltatori che va in onda ogni settimana sulle principali emittenti radio del circuito Popolare Network spieghiamo sempre anche che si tratta di uno spazio live dedicato alle nuove realtà musicali del panorama indipendente italiano.
Si consiglia pertanto di prestare particolarmente attenzione a quest’ultima frase, poiché si parla indirettamente di intero territorio nazionale su cui rivolgersi per scovare i migliori artisti da proporre di volta in volta; tuttavia le esperienze di vita ci insegnano che tutto quello che si cerca ostinatamente in lungo e in largo delle volte lo si possa trovare anche soltanto varcando la propria porta di casa.

Tutto questo soltanto per raccontarvi con una nota di colore che per una serie di coincidenze gli ospiti in studio di questa puntata numero 23, oltre ad avere dalla loro ovviamente una proposta musicale valida ed originale, sono nel vero senso della parola “la band della porta accanto” (e del resto, sempre per essere folkloristici, se per caso c’è qualcuno tra voi di Roma e dintorni sa benissimo a cosa corrisponde il numero 23): li presentiamo per nome, loro sono i Rigolò

Progetto indissolubilmente legato alla figura del suo Deus ex Machina Andrea Carella, polistrumentista romagnolo che dopo 6 anni di gloriosa militanza nei Comaneci decide di raccoglierne l’eredità musicale per poi svilupparla in altre forme sotto questo nuovo Monicker: all’attivo il debut-album “Cocoons should die young” e poi il recente Ep targato Iridella Records “Can You Hear Me”, realizzato con una formazione a tutt’oggi composta da Jenny Burnazzi (violoncello, anch’essa già nei Comaneci) e Massimiliano Rassu (basso).

Una musica decisamente intimista ma mai minimale e anzi ben articolata, dove derivazioni Post-Rock, sensibilità cantautoriale e un certo gusto per le Colonne Sonore fungono da contorno a singolari intrecci compositivi tra un’anima acustica ed una elettrica: di queste peculiarità ne trae beneficio senz’altro la scrittura dei brani al cui interno si possono apprezzare digressioni sonore di alto livello e divertissement capaci di esaltarne il loro notevole potenziale compositivo.

La title track del loro recente Ep qui sotto proposta è un brano che al primo ascolto ha il potere di spiazzare ma nello stesso tempo incuriosire l’ascoltare per poi portarlo a premere ripetutamente, non appena si è concluso, il tasto “repeat”: ascoltare per credere, un brano con un’impalcatura di stampo elettrico scandita da un basseggio molto efficace ma in cui gli altri strumenti sono arrangiati in modo acustico, con epilogo urlato in maniera Post-Hardcore e che rimanda a quel senso di disagio e disperazione avvertibile nei finali di alcuni brani di quel capolavoro del Rock che risponde al nome di “The Wall”! Saper trasmettere in maniera così apparentemente semplice cotanta empatia è davvero merce rara!

Un progetto artisticamente simpatico e “burlone” che si diverte tranquillamente a spiazzare chicchessia, non soltanto a livello musicale ma già a partire dal nome stesso, a meno che qualcuno non conosca a menadito il francese: del resto l’interpretazione delle cose, vita compresa, spesso non può prescindere dagli accenti!

Facebook: Rigolò

MySpace:www.myspace.com/rigolo1

Niente da dire, una band davvero molto interessante che va ad arricchire un finale di stagione che va sempre più in crescendo: ragion per cui restate sintonizzati e non mancate assolutamente i prossimi appuntamenti in compagnia dei nuovi protagonisti della “settimana di Area51“, come sempre a partire dal Venerdì sul nostro Blog.

PUNTATA 24 – OCCHIOTERZO

Ascolta il Podcast della puntata dedicata agli Occhioterzo:

Siamo ormai giunti alle battute finali anche di questa edizione di Area51, il primo spazio live radiofonico dedicato alle nuove realtà musicali in onda tutte le settimane sulle principali radio del circuito Popolare Network: un’edizione che al di là di tutto ciò che purtroppo è accaduto negli ultimi tempi ci auguriamo verrà piuttosto ricordata per le molteplici ed importanti novità che l’hanno fin qui accompagnata e, ovviamente, per la notevole caratura degli ospiti di volta in volta venuti qui in studio a trovarci.
Per la legge del contrappasso, contrariamente a quanto avvenuto per i nostri ospiti della puntata precedente, la band protagonista di questa puntata numero 24 proviene addirittura dalla lontana Puglia, per l’esattezza da Castellana Grotte e, dettaglio non trascurabile, è giunta sin qui apposta per noi! Con un certo orgoglio è d’uopo dunque presentarli come si deve: loro sono gli Occhioterzo

Giampiero De Leonardis (Chitarra e Voce), Antonello Nitti (Batteria) e Francesco Maria Antonicelli (Basso) cominciano ufficialmente la loro avventura come “Power Trio” a partire dal 2009 con la pubblicazione del Demo autoprodotto dal titolo “Noia e il modo”. Un anno più tardi verrà invece dato alle stampe “Maestri distorti” un Ep di 4 brani sempre autoprodotto e registrato in modalità completamente analogica: la band attualmente è al lavoro per la realizzazione del loro primo vero album il quale avrà lo stesso titolo dell’Ep.

Descrivendo la musica di questo simpatico terzetto potremmo subito affermare che abbiamo finalmente il piacere di riascoltare un po’ di sano Alternative Rock italiano Anni 90 , in buona parte sulla falsariga di quelle indimenticabili (e per chi scrive indimenticate) sonorità che fecero la fortuna di molte band nostrane (alcune ancora oggi sulla cresta dell’onda, altre purtroppo cadute nell’oblio molto spesso ingiustamente). Pazienza se tecnicamente la classificazione di genere sopra riportata sia in realtà inesistente in quanto questo tipo di Rock è in origine e solitamente appannaggio di band britanniche e nordamericane: del resto, proprio come avveniva per i loro predecessori del decennio citato, i nostri danno fondamentale importanza al cantato in italiano e il riuscire, peraltro in maniera così efficace ed ispirata, a far viaggiare di pari passo metriche e contenuti con questo tipo di sonorità è una dote tutt’altro che comune (infatti come ben sappiamo di solito molte proposte di questo tipo vengono vanificate proprio a causa di un utilizzo banale o superficiale di testi e liriche su contesti musicali invece validi) e dunque un valore aggiunto.

Come per fortuna spesso accade è la qualità e l’originalità della proposta musicale di band come questa che ci permettono di distinguere chi ha realmente dei contenuti da trasmettere da chi invece ci propina piattamente la cosiddetta “solita pappa”, più delle volte completamente derivativa e senza personalità.
Brani dunque energici, distorti e massicci, intrisi qua e la di spiccate venature Stoner e passaggi Blueseggianti e nei quali da un punto di vista prettamente strumentale viene esaltata l’anima di ogni singolo strumentista (grazie anche all’utilizzo di suoni prettamente analogici): una musica sincera, suonata senza eccedere in inutili virtuosismi poiché del resto, per citare l’ottimo batterista della band, “i fronzoli sono fronzoli”!
Eccone un fulgido esempio in questo brano dal titolo “Narciso”, per dirla in maniera prosaica, un pezzo davvero figo!

Ebbene, da adesso in poi avrete più di qualche possibilità sensoriale, se non una vera e propria nuova protesi percettiva, per vedere cosa gli Occhioterzo hanno in serbo per voi nel futuro prossimo:

Facebook: OcchiOterzO
MySpace: www.myspace.com/occhioterzo

Non resta allora che darvi l’appuntamento a Venerdì prossimo qui sul nostro Blog per presentarvi i protagonisti dell’ultima puntata ufficiale di questa stagione di Area51. Arrivati a questo punto non potrete di certo mancare, non vi pare?

E’ infine quantomeno doveroso, in seguito al devastante Sisma che ha sconvolto la nostra Emilia, esprimere il nostro cordoglio per le vittime di tale catastrofe e la massima solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite, con la viva speranza che queste genti possano tornare quanto prima alla normalità.

“O natura cortese,
Son questi i doni tuoi,
Questi i diletti sono
Che tu porgi ai mortali[…]”
(La Quiete dopo la Tempesta, Giacomo Leopardi)

PUNTATA 25 – WOLTHER GOES STRANGER

Ed eccoci qui con tanto di lacrimuccia a presentarvi l’ultima puntata ufficiale di questa edizione di Area51, lo spazio live dedicato alle nuove realtà musicali del panorama indipendente italiano, in onda ogni settimana sulle principali emittenti radio del circuito Popolare Network.
Un’edizione per certi versi turbolenta (una cospicua serie di pause forzate dettate soprattutto dalla natura) ma al contempo memorabile poiché caratterizzata da importantissime novità strutturali che hanno portato il programma ad estendere il proprio bacino d’utenza “via etere” in altri ambiti territoriali nazionali, arricchirsi di nuove collaborazioni e soprattutto di beneficiare della presenza di ospiti musicali di prim’ordine, potendosi inoltre concedere il lusso di proporre persino più di una “puntata speciale”.
Una stagione del genere non poteva non concludersi col botto e pertanto gli ospiti di questa venticinquesima ed ultima puntata rispecchiano in pieno, tra le altre cose, la Mission della trasmissione, configurandosi come una vera e propria “nuova realtà musicale”: ecco a voi i Wolther Goes Stranger

Trattasi del progetto solista di Luca Mazzieri, chitarrista degli A Classic Education e qui alle prese anche con voce ed “altro”, supportato da Massimo “Colla” Colucci (trapano, latta e rullo) e Linda Brusiani (voce femminile) e con la partecipazione esterna di Davide ”Dave Bombanella” Cristiani (casa e registrazioni). L’Ep “Lovely Boy” è uscito ad Aprile 2012 (persino in tiratura limitata di 100 copie in musicassetta) per La Barberia, non solo una label ma anche una bottega in cui vengono affilati rasoi e si organizzano piccoli dei concerti.

Dicevamo prima che si tratta dell’ultima puntata della trasmissione. Immaginiamo in questo senso di trovarci ora all’interno di un programma audiovisivo giunto alla sua conclusione nel momento in cui la regia manda i titoli di coda e tutti si alzano in piedi per salutarsi, tra tailleur, Tacchi “12”, Frac da pinguino e vestiti firmati: nel frattempo parte la sigla finale a forte impatto “danzereccio”, con sopra un cantato suadente. Con buona approssimazione potremmo dunque descrivere la loro musica come quadretto ideale per questo tipo di situazione, almeno dal punto di vista della fruibilità: questa in sostanza è musica da sottofondo, da aperitivo se non proprio da dancefloor.
Ma attenzione: si tratta innanzitutto di musica di pregevole fattura e i suoi marchi di eccellenza stanno soprattutto nella composizione (elettronica di stampo anni 80 ma senza il solito e ostinato utilizzo di Computer a tutti i costi e con bei rimandi ad ambientazioni tipiche del Lounge), negli ottimi arrangiamenti (assoli di trapano a fare spesso da chitarra distorta e rullanti di latta che richiamano in qualche modo alla mente i mitici Einsturzende Neubauten) e nell’approccio quasi cantautoriale delle liriche, nelle quali voce maschile e femminile e il mistilinguismo anglo-italiano (il tutto strutturato in un modo che con molto piacere a colui che scrive ricorda i grandissimi Scisma ) si intrecciano ed impastano dando vita ad isotopie a dir poco “osè”!

Sorpresi di sentir parlare di un progetto che sembra uscire fuori dal seminato per quel che riguarda i canoni della nostra tradizionale ed amata musica Rock? In realtà basterebbe soltanto ascoltare il brano qui proposto, “SOMEtimes” per rendersi conto che qui c’è del tiro, della classe, della qualità, dello stile: a meno che il discorso non venga ridotto a semplici coordinate di genere, allora da un punto di vista concettuale stiamo sempre e comunque parlando di Rock!

Wolther Goes Stranger – SOMEtimes from wolther! on Vimeo.

Per saperne di più sulla band vi invitiamo a scovare l’intruso tra questa serie di celebri brani: No Stranger to Love, Strangers in the Night, Stranger in a Strange Land, Wolther Goes Stranger, Beautiful Stranger, Perfect Strangers, Goodbye Stranger, The Stranger Song.

Blog: http://wolthergoesstranger.blogspot.it/

Facebook: Wolther Goes Stranger

(Come potete notare “Stranger” è una parola che suona davvero molto bene ma il giochino non finisce qui: a chi appartiene ciascuno di questi brani? Siamo sicuri che i nostri ascoltatori non avranno bisogno di andare a scomodare Google per rispondere. E per quel che riguarda invece il nostro Wolther, lui già si trova idealmente qui dentro da tempo immemore!)

That’s all, Folks! Ufficialmente ringraziamo di nuovo tutti gli ospiti, musicali e non, che sono intervenuti in studio fisicamente e telefonicamente durante le puntate. Un grazie particolare va a tutti i nostri ascoltatori e ovviamente a tutti coloro che seguono il nostro Blog: cogliamo dunque l’occasione per comunicarvi che, come da migliore tradizione, anche per la nostra trasmissione sono previste alcune puntate riassuntive nelle quali sarà contenuta una retrospettiva sui protagonisti dell’intera edizione appena conclusa.
Si tratta di una panoramica d’insieme ridistribuita in 3 parti di cui la prima andrà in onda a partire da Sabato 9 Giugno su Città del Capo – Radio Metropolitana per poi proseguire durante l’arco della settimana anche sulle altre emittenti del circuito Popolare Network (seguite tutta la programmazione QUI). Per chiunque volesse farsi un bel ripassino appuntamento allora qui sul Blog a partire da Venerdì prossimo.

P.S – Sinceri e doverosi ringraziamenti vanno senz’altro fatti a coloro che hanno collaborato all’interno di Area51 per buona parte di questa edizione dando un valido apporto alla sua crescita e in sostanza alla sua buona riuscita, nelle persone di Mariagrazia Cavallo, Marianna Notarangelo e di Maria Elena Di Vincenzo. In Rock We Trust!

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