Puntata 18 – Vanarin

Dopo una doverosa pausa che dal sole del 25 Aprile l’ha condotta alla pioggia del 1 Maggio, Area51 ci tiene comunque a fare a tutti i suoi ascoltatori gli auguri in ritardo per i due importantissimi giorni appena citati ripartendo con una puntata all’insegna della freschezza, della giovinezza e dell’esplosività: i protagonisti sono infatti una band nata da pochissimi anni ma che ha già impressa su di essa il marchio “next big thing” grazie ad una capacità corale di composizione ed intepretazione della propria musica da far invidia anche ad artisti più navigati. Vengono da Bergamo (città famosa a seconda dei casi per aver dato i natali ad una delle più grandi band della scena Aternative Rock italiana, per avere una parte Alta di notevoli valori ambientali e [sagra del luogo comune mode ON]per essere popolata da persone che una volta diventate amiche non ti abbandonerebbero mai più nonostante non ti indicheranno lo stesso mai il luogo dove vanno a cogliere i funghi [sagra del luogo comune mode OFF]) e si chiamano Vanarin (con l’accento sulla prima A)!

IL progetto nasce dunque nel 2015 dall’incontro fra il cantautore inglese David Paysden (voce, chitarra, tastiere), Marco Sciacqua (chitarra, basso, percussioni, seconde voci), Giuseppe Chiara (voce, chitarra, tastiere), Massimo Mantovani (voce, basso, chitarra) e Marco Brena (batteria, percussioni) e nel tempo di neanche due anni pubblica un EP omonimo autoprodotto di 5 brani a cui segue un tour di circa 50 concerti in tutta Italia, tra cui le aperture a Thurston Moore, Fast Animals and Slow Kids, Pan del Diavolo e C+C Maxigross. “Overnight”, il primo full lenght della band è uscito invece il 23 marzo 2018 per Woodworm Label e si avvale tra le altre cose della preziosa collaborazione con Roberta Sammarelli (Verdena) nel ruolo di manager.

La musica della band è estremamente stratificata e variopinta, partendo da influenze che vanno dagli anni 60 (Beatles e The Kinks su tutti) fino ad arrivare a lambire addirittura i territori cari ad artisti come Kendrick Lamar: proprio seguendo la lezione dei baronetti di Liverpool (!!!) i Vanarin sanno condensare il tutto in semplici ed essenziali canzoni Pop col risultato di riuscire a creare un miscuglio omogeneo che pur avendo al proprio interno elementi ed arrangiamenti molteplici riesce a scorrere fluidamente ed in maniera globalmente intellegibile.
Due tra tutte le componenti di spicco della loro musica, ossia l’essenza della registrazione in presa diretta che fuoriesce dai singoli brani e l’amalgama tra le personalità diverse dei 5 strumentisti (elicitate dai molteplici umori e stili musicali contenuti nell’album) a sottolineare un cristallino esempio di lavoro di squadra fuori dal comune.

Questo il Videoclip di “Holding” dove invece le atmosfere sintetiche e il mood più malinconico richiamano la sfaccettatura più 80’s della band:

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