Puntata 6 – Pieralberto Valli

Prima puntata del 2018 di Area51 e si parte subito alla grande con un artista romagnolo di quelli che hanno molto, molto da dire, lasciando comunque all’ascoltatore il compito di scoprire lentamente l’essenza dei suoi racconti in musica; racconti densi, futuristici e al contempo ancestrali.
Una vecchia conoscenza del nostro programma che ha cambiato in questi anni pelle ma per fortuna non la sua essenza artistica: PierAlberto Valli!

Giunto alla ribalta nel panorama indipendente italiano durante gli anni passati col precedente progetto Santo Barbaro (ospitati qui ad Area51 durante l’edizione 2013), dei quali ricordiamo i quattro dischi “Mare Morto” del 2008, “Lorna” del 2010, “Navi” del 2012 e “Geografia Di Un Corpo” nel 2014 (ai quali è seguita poi la pubblicazione del suo primo romanzo “Finché C’è Vita” con prefazione di Paolo Benvegnù), PierAlberto Valli ha deciso di virare verso una rinnovata versione solista della sua poetica musicale mantenendone comunque l’ossatura primigenia e soprattutto consolidando la collaborazione con il suo inseparabile compagno di viaggio Franco Naddei ( qui alle prese con synth ed elettronica oltre che per quel che riguarda registrazioni e mix) e avvalendosi inoltre di un’altra grande musicista, Valeria Sturba (violino, theremin).

Il risultato che ne è scaturito è Atlas, album uscito quasi un anno fa per Ribèss Records, registrato e mixato al Cosabeat Studio proprio da Franco Naddei (altro gradito ospite qui ad Area51 in qualità di Francobeat nell’edizione 2015) e masterizzato da Giovanni Versari a La Maestà Mastering.
Gli ingredienti tecnici ci sarebbero già tutti per aspettarci un lavoro di una certa caratura, eppure come per fortuna spesso accade la sostanza è anche superiore alle aspettative: al suo interno ci sono infatti brani d’autore onirici ed introspettivi dotati di una scrittura a dir poco avvincente, la quale in molti episodi fa riferimento idealmente ai Radiohead più rarefatti ed ai CSI più sperimentali, mantendendo comunque una propria anima cupa e notturna che ben si sposa con testi estremamente profondi che vengono più sussurrati che cantati. Il tutto si articola attraverso l’utilizzo massivo e al contempo minimale dell’elettronica che tra accenni di piano e violino mantiene l’atmosfera sonora continuamente sospesa nell’aere, coinvolgendo e catturando inesorabilmente l’attenzione dell’ascoltatore.

Questo il Videoclip di “Frontiera”, girato dal regista Roberto Rup Paolini presso le suggestive montagne di Oropa (Biella) per fare da contrappunto ai contenuti del testo, per un risultato sinestetico tra immagini e musica fuori dal comune: guardare (ed ascoltare) per credere!

Sito Web: www.pieralbertovalli.com/
Facebook: www.facebook.com/pieralbertovalli/
Instagram: www.instagram.com/pieralberto_valli/
Twitter: www.twitter.com/P_Alberto_Valli

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