Puntata 5 – Stella Maris

“Tutto questo è nato per gioco, come le cose più belle.
Il nostro gioco si è trasformato in dieci meravigliose canzoni che non vedevamo l’ora di farvi ascoltare.” (S.M)

 

Dieci meravigliose canzoni che vanno appunto a comporre l’omonimo album di debutto a nome Stella Maris, superband protagonista di questa puntata speciale di Natale di Area51: un lavoro che è uscito neanche un mese fa ma talmente bello da entrare di diritto nella top five dei migliori dischi dell’anno per la nostra redazione (insieme a Cura Violenta dei Lebowski -la nostra ultima produzione targata Area51 Records-, Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin dei precursori del post-rock italiano Julie’s Haircut, il self title album dei funambolici Nohaybanda e Futuro Proximo proprio di quell’Umberto Maria Giardini ideatore insieme ad Ugo Cappadonia di questo nuovo incredibile progetto).

Ma andiamo a cogliere l’essenza di questo nuovo progetto: come abbiamo accennato prima si tratta di una superband formata, oltre ai già citati Umberto Maria Giardini (voce, come molti di sicuro ricorderanno noto anni fa come Moltheni) e Ugo Cappadonia (chitarre elettriche ed acustiche), da altrettanti illustri esponenti del panorama indie italiano quali Gianluca Bartolo (chitarre acustiche ed elettriche, Il Pan del Diavolo), Emanuele Alosi (batteria e percussioni, La banda del Pozzo) e Paolo Narduzzo (basso, Universal Sex Arena), i quali raccolgono insieme le loro abilità ed esperienze artistiche e danno forma e sostanza a questo pregevole album, uscito il 24 Novembre per La Tempesta Dischi (in CD) e per Khalisa Dischi (in LP) con lo scopo di ripercorrere stilisticamente alcune sonorità e atmosfere tipiche di certa post-wave anni ‘80.

Se oggi come oggi la tendenza diffusa di molte indie band e non solo è quella di riesumare (spesso in maniera noiosa e scontata) la componente synth-pop propria di quell’epoca, gli Stella Maris in controtendenza si ispirano invece alla canzone Pop asciutta tipica di mostri sacri quali The Smiths e Cure, affidando alla logica del riff e finalmente alle corde delle chitarre l’ossatura delle melodie di cui si compongono i loro brani. A guidare magistralmente il tutto l’intepretazione vocale di Umberto Maria Giardini (davvero un fuoriclasse!), ispirata come non mai e perfettamente funzionale all’intero impianto strumentale.
In sostanza il punto di forza di questo lavoro è che in esso sono contenute essenzialmente vere e proprie canzoni, belle e poetiche, malinconicamente romantiche, melodiche e dannatamente coinvolgenti soprattutto a livello emotivo: una ventata di freschezza e un saggio di musica Pop di alta classe come non si ascoltava da tempo, con le “corde” finalmente in evidenza!

Questo il Videoclip del primo singolo che ha anticipato l’uscita di “Stella Maris”, “Eleonora No”. Un brano molto intrigante che “tradisce” appunto uno spiccato gusto per i The Smiths tanto per le sonorità quanto per il cantato, frutto di una lezione ben assimilata e sviluppata in una canzone dei nostri giorni che una  volta ascoltata diventa impossibile togliersela dalla testa!

FB: https://www.facebook.com/stellamarisufficiale/

Quale migliore colonna sonora di questa per augurarvi buone feste?

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