Puntata 15 – Aldi dallo Spazio

Protagonista di questa nuova puntata di Area51 è una band assolutamente emergente formata da cinque giovani Ragazzi in Erba ma tecnicamente ben preparati e musicalmente con le idee già molto chiare. Hanno un monicker tra il serio e il faceto ma di sicuro impatto, che lascia trapelare e traspirare psichedelia e richiami ancestrali ed è dunque sostanzialmente riconducibile alla musica che propongono (come succedeva anche per i nostri indimenticati vecchi amici Maya Galattici, ospiti nell’edizione 2012 del programma). Da Ravenna ecco a voi gli Aldi Dallo Spazio.

Non c’è tuttavia nessun Aldo nel vero senso della parola in formazione: dietro l’acronimo Awesome Lysergic Dream Innovation si celano in realtà Dario Federici (voce e tastiere), Marco Braschi (basso), Davide Mosca (chitarra), Simone Sgarzi (chitarra e cori), Lorenzo Guardigli (batteria), un ensemble riunitosi nel 2015 a partire da due band differenti che solevano fare delle jam session insieme e che poi hanno deciso di confluirsi a vicenda. Entro questa Estate è previsto il loro debut album autoprodotto QuasAr, titolo tributo agli studi di uno dei componenti ma anche all’immaginario della band stessa.

Il gruppo nutre un amore viscerale per tutto ciò che è ascrivibile al sound tipico degli anni ’70 con un occhio di riguardo soprattutto al Prog (Genesis), che sia quello più tendenzialmente Hard (Deep Purple, Led Zeppelin), che sia quello più tendenzialmente Psichedelico (Pink Floyd) o addirittura quello nostrano di cui una volta noi italiani potevamo vantarci in giro per il mondo (PFM), il tutto fregandosene allegramente se questa loro scelta di vita possa sembrare in qualche modo démodé. Gli Aldi infatti si assumono le loro responsabilità e affrontano a viso aperto la sfida giocandosi alcune carte molto importanti a loro disposizione tra cui la perizia strumentale di ogni singolo musicista (ad un ascolto attento si capisce tra l’altro come nessuno di loro si specchi semplicemente nella bravura fine a se stessa ma dia invece una “vita” al proprio strumento) e soprattutto la spontaneità, la vera base su cui partire e poi insistere per non rischiare di cadere nei clichè di una musica tanto affascinante quanto comunque “stagionata”. La caratteristica principale della band comunque resta l’abilità nel riuscire tramite un approccio scanzonato, diretto e naturale a muoversi in lungo e in largo nel territorio tanto caro al cosiddetto Riccardone (qui una faceta ma comprensibile descrizione del termine in questione), creando un’interessante contrapposizione interna il cui risultato sono dei brani che seppure densi e massimali risultano sostanzialmente snelli all’ascolto.

Un gruppo sicuramente tutto da esplorare e nel contempo in fase di autoesplorazione che, lo garantiamo, farà presto parlare di sè: di seguito il trailer dell’album di debutto prossimo venturo (che non a caso si chiama) QuasAr:

Facebook: Aldi Dallo Spazio

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