Puntata 14 – Ant Lion

Con i protagonisti della puntata di questa settimana Area51 battezza definitivamente il contesto musicale-territoriale di Arezzo come uno dei più interessanti dal quale scovare nuove realtà musicali da proporre in trasmissione: se da un lato si tratta infatti di un progetto nuovissimo ed al proprio debutto artistico, dall’altro è l’ennesimo ottimo prodotto proveniente da quelle parti e non solo perché alcuni dei musicisti in esso coinvolti hanno fatto o fanno parte di band che abbiamo già avuto modo di ospitare nel corso delle varie edizioni. Vi presentiamo dunque gli Ant Lion!

Si tratta di una band di per se molto eterogenea poiché composta da quattro polistrumentisti di varie età capitanata da Stefano Santoni (produttore artistico e basso, già produttore e fondatore di Kiddycar e soprattutto dei nostri beniamini Sycamore Age [ospiti in trasmissione nella stagione radiofonica 2012]) a cui si aggiungono Isobel Blank (voce, già cantautrice), Simone Lanari (chitarra produttore e componente dei nostri vecchi amici Walden Waltz [ospiti in trasmissione nella stagione radiofonica 2015]) e Alberto Tirabosco (batterista di estrazione punk hardcore). Il 17 di Marzo 2017 è uscito l’album d’esordio dal titolo A common day was born, in Italia per l’etichetta Ibexhouse (l’etichetta di Alessandro Fiori, protagonista quest’anno di una puntata speciale di Area51) con distribuzione Audioglobe, e per il mercato giapponese per l’etichetta OOO Sound con distribuzione Tower Records.

Ascoltando la loro musica ad un primissimo impatto ci si trova piacevolmente disorientati: un vortice sonoro concentrico e conturbante fatto di controtempi, sfuriate punk se non addirittura hardcore, saliscendi vocali e melodie acide e dissonanti, il tutto senza un apparente filo logico. L’equivoco viene presto fugato da un ascolto meno superficiale e più attento dal quale si comprende invece molto bene il perfetto equilibrio compositivo che c’è alla base tra le logiche strutturali della mente e l’urgenza viscerale del corpo, quindi tra la ricerca comunque ragionata di avanguardismo e un impeto sonoro di carattere fisico votato allo scontro frontale contro qualcuno o qualcosa.

Importante è sottolineare che qui ci si trova a livelli qualitativi davvero molti alti e il risultato che ne deriva dunque non è semplice sperimentalismo stile musica contemporanea da tenere in sottofondo o ad uso e consumo di onanisti musicali ma canzoni vere e proprie, fatte e finite, dense, ricche di riferimenti ai più disparati generi e paesaggi musicali (dal post-punk al trip-hop, dalla no-wave al jazz, dal contesto urbano notturno al tribalismo) per le quali dall’alto del paradiso degli Dei del Rock un certo Frank Zappa osserva ed ascolta divertito e soddisfatto di aver in qualche modo influito sulla nascita di un progetto così innovativo, suggestivo, armonioso ed interessante come questo portato avanti dagli Ant Lion.

Questo il videoclip di “The Head Upstairs”, il primo in assoluto della band:

Il nome della band (Formicaleone) oltre che riferirsi ad un insetto la cui metamorfosi lo tramuta da raccapricciante larva a una sorta di elegante libellula, è espressione di quell’ossimoro originario. Una genesi meticcia di cui questa musica è manifesto.

Sito Web: www.antlion.it
Facebook: Ant Lion

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