Puntata 13 – Omosumo

Questa settimana Area51 fa letteralmente 13 grazie alla prestazione in campo ad opera dei protagonisti della puntata: si tratta di un progetto di base a Palermo con le idee piuttosto chiare e soprattutto in grado di saper spiccare per innovatività, verve e intelligenza compositiva rispetto a tante altre band che come loro provano ad unire elettronica e rock ma tuttavia con risultati spesso discutibili. Benvenuti dunque agli Omosumo!

IL Trio composto da Angelo Sicurella (voce, drum machine, synth), Roberto Cammarata (chitarra, synth), Antonio Di Martino (basso) esordisce nel 2013 con l’EP “Ci proveremo a non farci male” (2013, Malintenti Dischi), lavoro dapprima mixato da Mario J. McNulty (David Bowie, Lou Reed, Nine Inch Nails) e successivamente remixato in chiave elettronica (col nome “Remixes Ep”, Malintenti Bop) da alcuni tra i migliori nomi della scena dancefloor italiana (Tempelhof, Crimea X, RotaryDisco76 e Marvin & Guy), dopodiché intraprende un tour estivo che li porta sul palco di diversi festival, tra cui l’Ypsigrock di Castelbuono.
L’anno successivo è la volta del loro primo vero album, ovvero quel “Surfin’Gaza” (2014 Malintenti/Edel) con cui colpiscono direttamente nel segno in quanto considerato da più parti uno dei migliori esordi del panorama underground dell’anno. Il disco è ispirato dalla vicenda del Gaza Surf Club e di Surf4Peace, una comunità di surfisti di diverse nazionalità (palestinese, israeliana, americana, ecc.) che si ritrova per surfare insieme su un mare che sembra mettere da parte le guerre e gli scontri che martoriano quel territorio. Da lì in poi seguirà un tour che li vedrà protagonisti nei più importanti festival italiani e addirittura negli Stati Uniti al South By South West ad Austin: nel frattempo il violoncellista Angelo Di Mino si aggiunge alla band per supportarla nei live.

Nel Novembre del 2016 la band pubblica il secondo lavoro dal titolo “Omosumo” (Malintenti Dischi/Edel/Believe Digital) ed anche in questo caso alla voce “mixaggio” figura un nome di caratura internazionale quale il produttore canadese Colin Stewart (Black Mountain e Sleepy Sun); un’altra peculiarità del lavoro è data dal fatto che questo è stato realizzato in regime di isolamento durato sette mesi nei quali la band si è autoreclusa in varie case di campagna disabitate. Ne deriva un lavoro decisamente ispirato, sperimentale quanto basta (ossia senza cascare nell’autoesaltazione sonora fine a se stessa), connotato da tinte prog e frequenti rimandi “settantini” ma soprattutto ricco di personalità.

Il substrato della musica degli Omosumo è fondamentalmente composto da un robusto rock elettronico scandito dai basseggi di DiMartino a cui si aggiungono le pennellate chitarristiche di Cammarata che fanno a loro volta da trait d’union tra il basso e la componente psichedelica elicitata dai synth, utilizzati in fase di composizione dei brani sempre nel momento giusto e mai invasivi: il valore aggiunto è poi dato dall’espressività vocale di Sicurella, tra liriche al limite del visionario e carattere di impronta blues. Il punto di forza della band risiede comunque proprio nella scrittura dei brani i quali nonostante la corposità, la sperimentalità e le molteplici soluzioni sonore di cui sono composti non corrono mai il rischio di sembrare una somma di parti fini a se stesse ma vere e proprie “canzoni”, asciutte e dirette.

Questo il videoclip di “Un po’ di te”, il primo singolo tratto dall’omonimo ultimo album:

Sito Web: www.omosumo.it
Facebook: www.facebook.com/omosumoband

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...