Puntata 24 – Afterhours

Afterhours

[N.B. Per la stringente policy della loro etichetta discografica in questo podcast non sono presenti i brani musicali andati in onda in diretta, ma soltanto l’intervista integrale]

Area51, a coronamento di questa indimenticabile edizione decennale contraddistinta tra le tante belle cose dalla nascita della propria neolabel Area51 Records, conclude la stagione radiofonica ufficiale regalando ai propri ascoltatori una puntata più che speciale,specialissima, di assoluto livello, forse la più importante di sempre fin dalla nascita della trasmissione vista l’estrema caratura degli ospiti in questione. Loro sono infatti senza ombra di dubbio la band più rappresentativa nonché (parafrasando con un termine il loro meraviglioso debutto in lingua italiana del 1995) “Germinale” dell’intero panorama musicale italiano “alternativo” e non solo, un vero e proprio modello di professionalità abnegazione e fedelta alla causa a cui tutto il Rock indipendente “Made in Italy” deve tantissimo, se non quasi tutto, in termini di apprezzamento, diffusione, vendite di dischi e quantità di live proposti (con i loro conseguenti e ormai iperfidelizzati spettatori).

Per comprendere l’importanza e il ruolo di primissimo piano che il gruppo conserva ancora oggi per la nostra musica (e per Area51 stessa, quindi per i nostri “gruppi” e per la nostra “mission”), vi basti pensare che all’indomani di una sfolgorante carriera che li ha visti protagonisti per più di vent’anni anche al di fuori dei confini nazionali, proprio in questi giorni dell’anno di grazia 2016 la band si è concessa il lusso di realizzare l’ennesimo album capolavoro, rinnovando ulteriormente laddove ce ne fosse ancora bisogno la loro sempre e comunque innovativa proposta musicale, addirittura servendosi per l’occasione della migliore formazione strumentale possibile di tutta la loro storia.

Avete capito bene, si tratta proprio di loro! Ed allora, fieri orgogliosi ed anche un po’ commossi per questa sorpresa finale, qui ad Area51 abbiamo l’onore di annuniciarvi gli Afterhours!!!

Afterhours Nati ufficialmente a Milano nel 1986 da un’idea del prolifico e inarrivabile Manuel Agnelli (leader indiscusso e voce del gruppo), gli Afterhours nel corso del tempo si sono plasmati così meravigliosamente come li possiamo apprezzare adesso andando inevitabilmente incontro a numerosi cambi di scelte stilistiche (nei primissimi lavori i cantati erano in lingua inglese) e di line-up: da qui in poi infatti avrebbero gettato le basi, in maniera sempre costante e continua, per la realizzazione di album e brani epocali che sarebbero entrati per sempre nella nostra memoria storica collettiva per non doverne uscirne mai più. Ci sarebbe l’imbarazzo della scelta anche soltanto per elencarne velocemente alcuni tra i più rappresentativi ma, del resto, desideriamo partire dal presupposto che i nostri ascolatori conoscano a menadito tutta la loro discografia, per cui salteremo a piè pari ulteriori riferimenti biografici e incentreremo l’attenzione sul loro presente.

La puntata è dedicata soprattutto alla vera novità che riguarda la band, ossia l’uscita di “Folfiri o Folfox” (2016, Universal): si tratta di un doppio album composto da ben 18 tracce che, come accennato in precedenza, si muove su delle coordinate a livello sonoro e contenutistico inedite e, diremmo, sperimentali. In questo senso c’è da sottolineare innanzitutto, per quel che riguarda la presenza massiccia di perizia tecnica e soluzioni strumentali di un certo rilievo, il peso specifico apportato dalla line-up stellare con cui il lavoro è stato suonato, registrato e prodotto: una formazione da sogno capitanata ovviamente da Manuel Agnelli (voce, chitarra e tastiere) dove figurano delle vere e proprie eccellenze della musica indie come Xabier Iriondo (chitarre, già pilastro della band negli indimenticabili album degli anni 90), Roberto Dell’Era (basso, autorevole cantautore milanese) Rodrigo D’Erasmo (violino, uno dei più richiesti polistrumentisti italiani), Fabio Rondanini (batteria, già nei Calibro 35, in sostituzione dello storico batterista Giorgio Prette) e Stefano Pilia (chitarra, già Massimo Volume e In Zaire).

Durante l’intervista, rilasciata “su due piedi” dallo stesso Manuel Agnelli in occasione della presentazione di “Folfiri o Folfox” presso la Feltrinelli di Bologna (città a cui lo stesso Manuel è parecchio legato a livello affettivo e creativo), esce fuori una bella riflessione su quella che è l’urgenza comunicativa del nuovo lavoro a partire dal suo tema portante (ovvero il lutto a cui è andato incontro il frontman in seguito alla morte del padre, infatti i termini Folfiri e Folfox indicano due protocolli medici riguardanti la cura del tumore al colon). I concetti di malattia, morte, rinascita, vita vengono articolati in tutte le loro sfaccettature attraverso una necessariamente consistente quantità di brani (il motivo per cui si tratta di un disco doppio) in cui vengono utilizzati registri e momenti ora drammatici, ora grintosi, ora acustici e rarefatti, corredati da testi ricchi di una verbosità senza precedenti.

Un lavoro non certo immediato in quanto spigoloso e umorale, dal taglio ricercato e sperimentale, molto intimo e personale; in realtà soltanto all’apparenza poiché il suo grande pregio è quello di riuscire a coinvolgere l’ascoltatore a prescindere da se abbia suo malgrado condiviso o meno situazioni simili, suscitandogli interesse nella continua ricerca di chiavi di lettura e rendendolo quanto meno complice: se è vero che la musica è uno dei migliori mezzi di trasmissione di idee, concetti, vissuti e linguaggi, Manuel Agnelli si dimostra ancora una volta la vera reincarnazione di Mercurio, nella sua tradizionale accezione messaggero ufficiale degli Dei del Rock!

La concretezza artistica degli Afterhours sta nell’aver sempre saputo comporre brani memorabili, che denotano una scrittura essenziale ma di qualità superiore, scevra di tecnicismi fini a se stessi e di soluzioni troppo complicate e per questo facilmente codificabili ed assimilabili ad un orecchio in cerca di melodia e carattere. Le lodi sperticate (meritatissime) riscosse negli anni sono da ricercarsi infatti soprattutto per alcuni aspetti peculiari della band, ingredienti “semplici” (e NON banali, per fare un’altra citazione di un loro brano) ma di primissima qualità: l’amalgama sonoro unico nel suo genere in cui confluiscono Punk, Grunge, Pop, Lo-Fi, ed anche sperimentazioni al limite della schizofrenia, la base del loro particolare inimitabile incatalogabile e quindi ormai inconfondibile marchio di fabbrica musicale; i testi ironici, taglienti, tendenzialmente trasgressivi e spesso surreali, sempre comunque dotati di intelligenza e di spessore, che hanno reso i loro brani dei veri e propri inni generazionali; l’esuberanza, la passionalità, la sincera empatìa nei confronti del proprio pubblico (considerato come parte integrante del progetto musicale, quest’ultimo più volte dichiarato come essenzialmente “live”), in sostanza l’unica vera band in grado di carpire ed estrapolare ogni volta e in qualunque modo l’essenza dell’indie.

Per comodità proponiamo qui come ascolto il brano da cui è stato tratto il primo videoclip ufficiale di “Folfiri o Folfox”, “Non voglio ritrovare il tuo nome”: un brano a primo acchitto immediato ed orecchiabile, dalla composita veste Pop e dal notevole giro di basso:

In questa sede qualsiasi ulteriore descrizione di tipo istituzionale per gli Afterhours rischierebbe di essere noiosa e riduttiva, pertanto vi rimandiamo alla nostra intervista, ai loro riferimenti web ufficiali e, ovviamente, alla loro incommensurabile musica!

Sito Web: www.afterhours.it
Facebook: www.facebook.com/afterhours
Twitter: www.twitter.com/weareafterhours
Youtube: www.youtube.com/Afterhoursofficial
Soundcloud: www.soundcloud.com/afterhours-offici

In appendice a questa puntata davvero memorabile, ne approfittiamo per segnalarvi in anteprima (TA-DAH!) che anche quest’anno, presso l’Hana-Bi di Marina di Ravenna, si svolgerà il nostro immancabile Area51 Summer Festival, evento dedicato alle esibizioni live di alcune tra le migliori realtà musicali che sono state ospitate nel corso delle varie edizioni all’interno della nostra trasmissione. Vi daremo maggiori dettagli nelle prossime settimane, sia sui nostri canali web che nel corso della messa in onda dei nostri consueti “Best of” di fine stagione, tuttavia vi annunciamo brevemente la line-up:

-Innanzitutto i nostri vecchi amici Above The Tree & The E-Side, fautori del recente e dirompentissimo album “Riot”!
-E poi due ottimi progetti ospitati durante questa edizione decennale, tra le pochissime realtà musicali italiane che possono vantare nel proprio curriculum, oltre ad una vastissima attività live ben oltre i confini nazionali, la partecipazione al Primavera Sound di Barcellona: gli Stearica e i Denis The Night and The Panic Party!
-E per finire, in apertura del festival, non potevano mancare i protagonisti di Area51/Split_Ep#1, la prima release ufficiale targata Area51 Records: gli Uyuni!

>>>Appuntamento Sabato 30 Luglio, Hana-Bi, Marina di Ravenna, Spiaggia 72<<<.

That’s All, Folks! Il nostro invito è quello di restare sintonizzati poiché, come accennato in precedenza, nelle prossime settimane saranno previste alcune puntate riassuntive nelle quali sarà contenuta una retrospettiva sui protagonisti dell’intera edizione appena conclusa. Si tratta di una panoramica d’insieme ridistribuita in 3 parti di cui la prima andrà in onda a partire da Sabato 25 Giugno su Radio Città del Capo per poi proseguire durante l’arco della settimana anche su Radio Tandem di Bolzano e Radio Popolare Salento. Per chiunque volesse farsi un bel ripassino appuntamento allora qui sul Blog a partire da Sabato prossimo. E ricordatevi che vi dobbiamo dare ancora maggiori informazioni sull’Area51 Summer Festival 2015….

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...