Puntata 11 – Il Teatro Degli Orrori

Il Teatro Degli Orrori

Le celebrazioni per il decennale di Area51 proseguono in pompa magna con una puntata speciale di assoluto rilievo, dedicata ad una delle realtà musicali più importanti del Rock italiano contemporaneo. In quest’edizione infatti il nostro programma vuole consolidare ulteriormente la sua filosofia di base, ossia far convivere artisti quasi completamente sconosciuti e/o sommersi in realtà underground locali con altri che si sono distinti nel corso degli anni per le loro qualità e contenuti, diventando nomi di spicco all’interno del panorama indipendente italiano.
Quale miglior esempio allora di “tutor ideale” se non i protagonisti di questa puntata speciale che, pur appartenendo ormai (di diritto e con merito) all’esclusiva cerchia dei 3/4 mostri sacri ed intoccabili della scena nostrana, sono una band ancora relativamente giovane (neanche dieci anni di vita e ancora pochi album ufficiali all’attivo, contrariamente ai loro colleghi che in questo senso sono già da considerarsi dei “dinosauri”) e di mentalità ancora autenticamente “indipendente” poiché per quanto disponga già di un marchio di fabbrica stilistico evidente e riconoscibile, possiede una non comune dose di imprevedibilità e di follia mista a rabbia che le consentirà ancora molteplici “Direzioni Diverse” da poter intraprendere.
Siamo dunque orgogliosi di presentarvi Il Teatro Degli Orrori!

Teatro degli orrori @Area51 La band, il cui nome si ispira al “Teatro della Crudeltà” di Antonin Artaud, nasce ufficialmente nell’aprile del 2005 con una formazione che comprende più di una costola dei gloriosi One Dimensional Man, ossia il loro frontman e cantante Pierpaolo Capovilla e Francesco Valente, e Gionata Mirai (già Super Elastic Bubble Plastic)a cui subito dopo si aggiunge anche Giulio Ragno Favero (anch’egli già chitarrista e produttore artistico degli One Dimensional Man). Nel 2007 esce il loro primo album “Dell’Impero delle Tenebre” (La Tempesta Dischi) e il tempestivo successo in termini di critica dimostra subito come la scelta dell’utilizzo della lingua italiana nelle canzoni sia stata fin da subito la carta vincente per la band da qui al futuro. L’anno dopo realizzano sempre per La Tempesta Dischi uno “split” in vinile con i romani ZU, contenente le canzoni “Fallo!” e “Nostalgia” e in tiratura limitata di sole 666 copie numerate. Il “botto” vero e proprio in termini di pubblico arriva tuttavia con il secondo LP, “A Sangue Freddo” (2009, La Tempesta Dischi), contenente alcuni brani memorabili (tra cui i singoli “A sangue freddo”, “Direzioni diverse”, “È colpa mia”) e dei contenuti narrativi di prim’ordine con citazioni che vanno da Majakovskij al “Padre Nostro”, un lavoro che catapulta di diritto la band nel gotha dei più grandi gruppi Rock italiani contemporanei. Nello stesso anno esce “Raro EP” (sei brani in download gratuito per XL, il mensile di musica e cultura de La Repubblica) e il brano di protesta “Refusenik” contenuto In “Il Paese È Reale”, progetto degli Afterhours in occasione della loro apparizione al Festival di San Remo. Nel frattempo, durante il tour di “A Sangue Freddo” Giulio Ragno Favero viene temporaneamente sostituito da due nuovi membri, Tommaso Mantelli (basso) e Nicola Manzan (chitarra, tastiere e violino, alias Bologna Violenta)

Con il rientro di Giulio in formazione, Il Teatro degli Orrori si reca al S.A.M Recording Studio di Lari, borgo medievale nelle colline pisane, a registrare il terzo full-lenght “Il Mondo Nuovo” (2012, La Tempesta Dischi, distribuzione Universal, titolo con cui si omaggia l’omonima opera di Aldous Huxley) disco politicamente impegnato dedicato alla figura del migrante che vede il successivo contributo di numerosi artisti, fra i quali anche Michele Salvemini(alias Caparezza), Aucan ed Appino e che verrà documentato con l’album edito da La Repubblica XL “Dal Vivo”: nello stesso periodo prendono parte alla formazione Kole Laca (tastiere) e Marcello Batelli(chitarra), stabilizzandola in un tanto inedito quanto efficace sestetto. Ed è proprio con questi due nuovi membri permanenti che nell’ Ottobre 2015, in collaborazione come sempre con La Tempesta Dischi e in accordo Artist First per quel che riguarda la produzione e la distribuzione, vede la luce il nuovo omonimo album, una sorta di “guida” al degrado e allo sfacelo in cui versa inesorabilmente la nostra società e il nostro Paese, con una “colonna sonora” affidata ad un Rock più essenziale e al contempo ricercato, sempre rabbioso come negli esordi ma con arrangiamenti più “elettrici”, condotto magistralmente come sempre dalla poeticità dei testi di Pierpaolo Capovilla.

Nel corso di questa puntata speciale, registrata per l’occasione nel backstage del celebre Bronson di Ravenna (uno delle molteplici locations dell’imponente tour de Il Teatro Degli Orrori organizzato a supporto del loro ultimo lavoro), ascoltiamo pertanto i brani dell’ultimo album dall’omonimo titolo “Il Teatro degli Orrori”, una sorta di ideale “nuova era” artistica e stilistica, supportata da una produzione eccellente, arrangiamenti di una precisione a dir poco chirurgica e ad alto contenuto di “legna sonora”, il tutto irrobustito dall’innesto dei sintetizzatori che contribuiscono a dare sfumature di colori ed un respiro quasi “internazionale” ai singoli brani. Ovviamente la parte del leone è affidata come sempre ai testi velenosi e laceranti di Pierpaolo Capovilla, interpretati con quella lucida ironia espressiva ad alto tasso di poeticità e con quel trasporto emotivo che solo lui e pochi altri sono al momento capaci di saperci trasmettere, sparandoci in faccia senza pietà la triste realtà sociopolitica in cui in cui continuamente ci barcameniamo.

Questo il videoclip del primo singolo tratto dall’album, “Lavorare Stanca”, un brano rabbioso e disilluso, scuro e inesorabile:

E poi un piccolo amarcord con il brano che ce li ha fatti conoscere ed amare fin dal primo momento, un piccolo omaggio da parte di Area51 a loro ed ai nostri ascoltatori:

Il Teatro degli Orrori sono come quegli schiaffi che si prendevano da piccoli, dolorosi ma necessari!

Sito Web: http://www.ilteatrodegliorrori.com/
Facebook: https://www.facebook.com/ilTeatrodegliOrrori/?fref=ts

Con un groppo in gola ed ancora emozionati vi diamo appuntamento alla prossima settimana!

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