Puntata 19 – Verdena

VERDENA_6911

Lasciamo pure che a Firenze celibrino il loro ingessatissimo ma tanto decantato Maggio Musicale Fiorentino, senza nulla togliere al prestigio della nota manifestazione qui ad Area51 abbiamo in serbo per i nostri ascoltatori un Maggio molto più carico e divertente. Fiore all’occhiello di questo particolare momento della stagione è infatti una puntata speciale dedicata alla Rockband italiana per eccellenza, una formazione che fin dagli esordi, a dispetto di una posizione discografica privilegiata e dell’incessante “heavy rotation” dedicata al videoclip del loro primo singolo “Valvonauta” (il tutto avvenuto comunque in un periodo, la fine degli anni 90, in cui c’era un’attenzione probabilmente migliore per il Rock Italiano da parte dei media e delle case discografiche stesse), ha sempre avuto un’attitudine indipendente, mantenendo un certo distacco da tutto ciò che non fosse strettamente legato alla musica come espressione. Una band che album dopo album ha saputo osare, mettersi in discussione e cercare sempre nuove e molteplici soluzioni sonore, sfuggendo senza troppi complimenti a qualsiasi tentativo di catalogazione in questo o quell’altro genere. Ebbene si, stiamo parlando proprio dei Verdena!

Verdena @Area51

Band di culto e vera e propria istituzione del circuito alternativo italiano, il trio bergamasco composto dai fratelli Ferrari (Luca-batteria e Alberto-chitarra e voce) e dalla bassista Roberta Sammarelli ha sempre avuto dalla sua la rara capacità di saper suscitare (probabilmente più di qualsiasi altra formazione in Italia) un grandissimo clamore intorno ad ogni nuovo lavoro discografico, godendo infatti di una adorazione ai limiti della fede religiosa da parte di un pubblico sempre più vasto; ogni loro album, dal debutto Verdena (1999, Black Out/Universal), passando per Solo un grande sasso (2001, Black Out/Universal) Il suicidio dei samurai (2004, Black Out/Universal) Requiem (2007, Black Out/Universal) fino ad arrivare al mastodontico Wow (2011, Black Out/Universal), sembra un susseguirsi non di uno ma di più percorsi artistici particolari, multiformi e cangianti ma che tuttavia seguono un filo logico ben delineato.

L’ultima fatica si intitola Endkadenz Vol.1 (2015, Universal) ed è soltanto la prima parte di un dittico che avrà il suo completamento entro questa estate con l’uscita del secondo volume, per un totale di 26 brani complessivi. Un lavoro ambizioso, magniloquente, arrangiato alla perfezione e curato in ogni dettaglio, raccontato in tutti i suoi retroscena ai nostri microfoni direttamente dai fratelli Ferrari ed una loquace Roberta Sammarelli tramite un intervista on stage in occasione della loro data al Bronson di Ravenna, una delle molteplici tappe del megatour a supporto con cui lo stanno portando in giro per l’Italia con risultati a dir poco eccellenti (coadiuvati per l’occasione dal turnista Giuseppe Chiara). All’intervista segue poi l’ascolto di alcuni dei pezzi più suggestivi dell’album. Data la complessità delle strutture dei brani e le continue sperimentazioni sonore ivi contenute, per coglierne a pieno tutte le sfumature il disco andrebbe sorseggiato lentamente come un vino d’annata aperto per un’occasione speciale, magari affinché venga stimolata ulteriormente l’acquolina in bocca nell’attesa di ascoltarne al più presto la sua seconda parte.

Questo il videoclip dell’apripista “Un po’ esageri”. Nonostante possa sembrare un brano “semplice” rappresenta in pieno l’essenza di Endkadenz: brani imprevedibili dal sapore retrò che, attraverso momenti prog e stratificazioni elettroniche, conducono dentro ed oltre la psichedelia. Del resto, se qui in Italia esiste una band estremamente comunicativa al punto di sembrare totalmente massimalista, quelli sono proprio i Verdena.

Siete liberi di non essere d’accordo o viceversa“.

Sito web: verdena.com
Facebook: Verdena

Il Bronson è anche nostro media partner e per l’occasione c’è stato anche lo spazio per un intervista con Chris Angiolini, direttore artistico del locale come anche dell’Hana-Bi di Marina di Ravenna, per quantificare l’imponente numero e la portata qualitativa degli eventi presenti e futuri in programma che consacrano ancora una volta i due locali tra le migliori locations italiane e non solo in cui ascoltare, scoprire, vivere e respirare musica.

Per la rubrica Instant Kalporz i nostri amici della redazione di Kalporz.com non potevano scegliere artista migliore e attitudinalmente più affine ai contenuti di questa puntata della bionda rimastona anni 90 Bully, fautrice di un grunge/power pop dalle irresistibili melodie 90’s. Già stagista nello studio di un certo Steve Albini, ha in cantiere per Giugno il debut-album “Feels Like” (StarTime International/Columbia).

Una vera e propria puntata bomba, ma attenzione,Area51 non si fermerà qui: proprio prendendo esempio dall’attitudine dei Verdena non ci adageremo sugli allori ma continueremo a percorrere sempre nuove strade proponendovi artisti che ci permettano di diffondere la nostra idea di musica!
STAY TUNED!

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