Puntata 21 – Post Kitsch

Post Kitsch

Questa settimana Area51, contrpponendosi alla sfarzosità dei ben noti festival che in questo stesso periodo interessano Emilia Romagna e Catalogna (dei quali però vorremmo volentieri segnalare per più di un motivo il Beaches Brew 2014 che si terrà dal 3 al 5 Giugno all’Hana-Bi di Marina di Ravenna; per caso questa location vi ricorda qualcosa?), ha scelto invece di percorrere isolati paesaggi sonori fatti di steppe, assolati deserti e quartieri suburbani o borgate subagricole abbandonati a se stessi: in sostanza, alle orde di strimpellatori Pop (con qualche picco qua e la di Rock) ha preferito il caro vecchio Delta Blues con un progetto a dir poco espolosivo: loro sono giovanissimi, vengono dall’entroterra romagnolo e si chiamano Post Kitsch!

Post Kitsch @Area51

Il duo nasce circa un anno e mezzo fa ed è formato da due fratelli, Diego e Isak Suzzi che si alternano di volta in volta entrambi alla chitarra, alla batteria e alla voce. La band suona tutti pezzi propri utilizzando vecchi strumenti anni 50/60 (non vintage ma vecchi per davvero!) e in attesa di far uscire il loro primo lavoro al momento si stanno facendo notare attraverso alcuni pirotecnici live poca apparenza e tuta sostanza.

Ci troviamo dunque di fronte ad un power duo intercambiabile, spontaneo ed istintivo dall’attitudine Garage: pochi fronzoli, poca effettistica ed effetti speciali, tanta furia Punk e Blues a manetta come se piovesse, grezzo e nello stesso tempo ipnotico, come entrare in una latteria ormai prossima alla chiusura e mentre si chiede un litro di latte rimanere affascinati dalle mattonelle ingiallite dietro al bancone, col desiderio poi di intavolare una discussione con l’anziano proprietario pur di restare li dentro il più a lungo perché affascinati dall’ambiente.

Il suono delle corde, la botta delle pelli, un impasto sonoro nudo e crudo, polvere e ruggine, sudore e abiti sbrindellati: ascoltatevi questa “It’s” che è degna, mi si perdoni il giuco di parole, delle migliori hits!

Come recitava un brano di un noto cantautore partenopeo di cui ancora oggi si ignora quale sia il nome e quale il cognome, “A me me piace’o blues e tutt’e juorne aggia cantà”[…]

Facebook: https://www.facebook.com/duopostkitsch

Per l’immancabile rubrica Instant Kalporz, curata lo ricordiamo dalla redazione dell’omonima webzine, vi segnaliamo l’atteso esordio su LP degli Ought, “More Than Any Other Day” (distribuito dalla storica etichetta canadese Constellation Records): si tratta di un quartetto canadese di adozione formatosi nella McGill University a Montreal, fautore di un Indie Rock/Post-Punk molto elaborato che rievoca con influenze Television, Sonic Youth, Fugazi e Broken Social Scene.

Si, si, la stagione si sta concludendo sempre più in crescendo: anche se siamo agli sgoggioli non siamo affato stanchi, anzi, il meglio sta per arrivare proprio adesso.
Stay tuned!

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