Puntata 4 – Julie’s Haircut

Julie's Haircut

Ebbene si, è arrivato. E’ il momento che tutti voi aspettate con impazienza ogni anno. E’ l’evento imperdibile a cui partecipano più o meno tutti e si riuniscono amici e parenti, vicini e lontani. E’ il pretesto ideale per sentirsi tutti più buoni e collaborativi. E’ contraddistinto da una serie di giornate di festa, permeate da una inspiegabile magia.
E come sempre il giorno più atteso è quello della vigilia. Infatti la Puntata Speciale di Area51 andrà in onda a partire da Sabato 21 Dicembre e ovviamente il giorno precedente, in cui ne viene fatta la presentazione ufficiale sul nostro Blog, corrisponde alla vigilia.

Dunque, sperando di aver chiarito ogni equivoco riguardo a ciò a cui ci si stava riferendo in apertura, vi sveliamo gli ospiti di questa Puntata che vi accompagnerà per tutto il periodo delle feste su Popolare Network: si tratta di una band tra le più longeve, importanti e rappresentative di tutta la musica indipendente nazionale, una solida realtà musicale che in tutti questi anni è sempre stata capace di immettere, grazie ad una poderosa e continua evoluzione e sperimentazione musicale, nuova linfa vitale ad un genere altrimenti per sua natura a forte rischio di confinamento stilistico nei meandri della semplice “apparenza”, il famigerato Indie-Rock. Qui ad Area51, i Julie’s Haircut!

Julie's Haircut @Area51

A band corposa e storica corrispondono corposi cenni storici. Attiva fin dal 1994 in quel di Sassuolo e dintorni, la band attualmente composta da Nicola Caleffi (voce, chitarre, basso, sintetizzatori, percussioni) Luca Giovanardi (voce, chitarre, sintetizzatori, elettroniche, percussioni) Andrea Rovacchi (piano, sintetizzatori, elettroniche, percussioni) Andrea Scarfone (basso, chitarre, percussioni) Ulisse Tramalloni (batteria, percussioni) pubblica cinque anni dopo il loro debut-album “Fever in the funk house” (Gamma Pop, 1999) a cui seguono “Stars never looked so bright” (Gamma Pop, 2001) e “Adult situations” (Homesleep Records, 2003) , il primo a godere di una distribuzione internazionale. Successivamente il gruppo decide di evolvere il loro sound tramite soluzioni più sperimentali e il risultato è “After dark, my sweet” (Homesleep, 2006), che vede la partecipazione dell’ex Spacemen 3 Sonic Boom, viene acclamato come uno dei migliori album dell’anno e inserito dalla rivista Il Mucchio nella top 20 degli album psichedelici italiani dagli anni ’80 in poi. Nel 2009 esce il doppio album “Our Secret Ceremony” (Silent Place) mentre l’anno dopo realizzano per la rassegna “Storie di Straordinaria Scrittura” lo spettacolo Transformed a Carpi, nel quale risuonano l’intero album “Transformer” di Lou Reed accompagnati da diversi ospiti vocali come Violante Placido, Angela Baraldi, Lilith, Giovanni Gulino, Alessandra Gismondi (già ospite anche ad Area51 con i suoi Schonwald). Dopo la parentesi composta da un singolo 10″, che include cover di “The Tarot” dalla colonna sonora de “La Montagna Sacra” di A. Jodorowsky e di “O Venezia Venaga Venusia” di Nino Rota dalla colonna sonora del “Casanova di Federico Fellini” (Gamma Pop, 2011), un Ep “The Wildlife Variations” (Wood Worm / Trovarobato, 2012) e un 7″ split con i CUT “Downtown Love Tragedies” (Gamma Pop, 2013), i nostri ritornano alla grande con il nuovissimo “Ashram Equinox” (Wood Worm / Audioglobe / Rough Trade, 2013).

La riproposizione dal vivo di quest’ultimo album, tratta dalla presentazione ufficiale ai Musei Civici di Reggio Emilia (evento che si è tenuto nel giorno e nell’ora dell’equinozio d’autunno, ovvero il 22 Settembre alle 20:44), è il regalo che i Julie’s Haircut hanno voluto fare (a prescindere dal Natale) a tutti gli ascoltatori di Area51. In questo lavoro si nota innanzitutto quanto l’elemento Pop che li aveva contraddistinti fino ad ora venga ormai accantonato a favore di una più incisiva sperimentazione psichedelica che sfocia senza soluzione di continuità nel Kraut: di conseguenza nei brani non ci sono liriche cantate ma solo voci qua e la utilizzate come strumento in più per dilatare ulteriormente il loro impasto sonoro, il quale attinge a piene mani anche al jazz, all’elettronica, al dub e addirittura alla musica etnica.
Le orecchie di ogni singolo ascoltatore possono dunque beneficiare di un flusso musicale lisergico, caldo ed elegante, ricco di sfumature ma sempre in continuo equilibrio, ben lontano da frantumazioni o destrutturazioni varie, a dimostrazione delle notevoli capacità interpretative e compositive di una band sorprendentemente in continuo divenire, che negli anni è riuscita ad adattare gli insegnamenti delle alternative band nordeuropee ed americane prima e del Kraut-Rock tedesco poi e a plasmarli come elementi portanti all’interno della loro produzione musicale, permettendogli di diventare ad oggi, senza ombra di dubbio, una delle migliori realtà musicali esportabili del nostro Paese.

Di seguito vi proponiamo l’intera playlist di cui si compone il loro ultimo meraviglioso Ashram Equinox: per ogni singolo brano è stato girato un videoclip, come a dimostrare che ognuno di essi possiede una propria specificità, anche se in realtà nel disco sono musicalmente legati l’uno con l’altro e l’ascolto consequenziale dal primo all’ultimo può creare in maniera naturale l’effetto di una suite. Buon ascolto e buona visione!

I vostri capelli necessitano di un nuovo look lisergico? Chiedete a Julie!

Sito Web: www.julieshaircut.com
Facebook: www.facebook.com/julieshaircut
YouTube: http://www.youtube.com/julieshaircut
MySpace: www.myspace.com/julieshaircut
Twitter: http://twitter.com/julieshaircut
Instagram: http://instagram.com/julieshaircut/
Bandcamp: http://julieshaircut.bandcamp.com/

Date Live:
31/01 – Roma – Angelo Mai
01/02 – Senigallia – Gratis Club

In appendice a questa straordinaria puntata il secondo appuntamento della nuova rubrica musicale dal titolo Instant Kalporz, in collaborazione con la webzine Kalporz.com: questa settimana la redazione ci propone l’ascolto dei Viscous Liquid, one-man band dietro la quale si cela il giovane Rhys Williams.

Area51 vi da direttamente appuntamento al 2014: nel frattempo buone feste laiche e felice indigestione di buona musica: per una volta siate originali e non limitatevi soltanto a “Jingle Bell Rock”, “Last Christmas” o al medley “Disco Samba” in attesa dell’anno nuovo, altrimenti che vi proponiamo a fare puntate speciali come questa?

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