Puntata 21 – Umberto Maria Giardini

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All’indomani delle ormai note e discutibilissime vicende politiche che hanno inesorabilmente contrassegnato la seconda metà del mese di Aprile, Area51 guarda comunque avanti senza abbattersi e fiera del suo cipiglio si proietta verso il gran finale di stagione regalando ai propri ascoltatori una nuova incredibile puntata speciale, la terza di questa edizione: vi basti sapere soltanto che il nostro ospite è stato per dieci anni, con lo pseudonimo Moltheni, uno dei massimi esponenti della scena Alternative italiana. Una sorta di Age d’or contraddistinto da una serie di album memorabili (tra cui il debutto “Natura in Replay, datato 1999) e di significative collaborazioni artistiche (ed addirittura da una partecipazione al Festival di Sanremo con il brano “Nutriente”) che il nostro ha avuto il coraggio di resettare per ripartire con un nuovo progetto in cui tra le altre cose si riappropria sostanzialmente del suo nome di battesimo: siamo pertanto lieti di presentare qui ad Area51 niente poco di meno che Umberto Maria Giardini

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Calato dunque il sipario su Moltheni, dopo una piccola parentesi come batterista all’interno del progetto Post-Rock dei Pineda il cantautore marchigiano d’origine ma bolognese d’adozione “esordisce” nuovamente nel 2012 con questo ispirato progetto omonimo, sotto il quale licenzia il concept album “La dieta dell’Imperatrice”, registrato nel Mushroom studio di Pordenone e prodotto da LA TEMPESTA DISCHI con distribuzione VENUS (mentre WOODWORM cura l’edizione su vinile), accompagnato da Marco Marzo Maracas (chitarra elettrica), Giovanni Parmeggiani (piano Rhodes , organo) e Cristian Franchi (tamburi e piatti). E’ invece fresco di uscita l’EP dal titolo “Ognuno di noi è un po’ Anticristo” (prodotto da Antonio Cooper Cupertino e in uscita con marchio WOODWORM), un lavoro che sarà disponibile soltanto ed esclusivamente durante i live (ma di cui durante la trasmissione, in omaggio ai nostri ascoltatori, ne verranno presentati ben due brani).

In questa puntata speciale si celebra dunque il ritorno di uno dei paladini indiscussi del cantautorato indipendente italiano. Vengono svelati innanzitutto i retroscena dell’album “La dieta dell’Imperatrice”, idealmente contraddistinto da una rinascita umana prima ancora che artistica tout court che porta il nostro ospite ad esprimere la sua musica con una certa pacatezza ed introspezione di fondo: per quel che riguarda i brani in esso contenuti, alla visceralità dei cantati, all’interpretazione poetica e alle belle sonorità che contemplano gli ultimi vagiti della cosiddetta musica Grunge e quel Rock al femminile à la Pj Harvey (imprescindibili marchi di fabbrica del cantautore fin dai tempi dell’antico progetto Moltheni che giustamente riecheggiano qua e la nelle loro forme migliori) si sovrappongono spesso e volentieri strutture provenienti dal Progressive e, in definitiva, suoni totalmente elettrici e “pieni”.

Questo il video di “Quasi Nirvana”, brano tratto da “La dieta dell’Imperatrice” caratterizzato da un magnetismo sonoro di rara intensità, da un incedere pomposo con tanto di entrata a gamba tesa degli archi e da quell’indescrivibile flavour Original Alternative Made in Italy di ampio spessore internazionale.

La dieta dell’imperatrice è la dieta forzata che la stessa musica deve fare in questi anni in cui manca qualità, oramai non solo nella musica. È la dieta imposta dal panorama italiano, sempre così scadente, prevedibile.”
UMG

Sito Web: http://www.umg-music.com/

Facebook: Umberto Maria Giardini

E come suggerisce senmpre lo stesso Umberto Maria Giardini, il live resta il miglior luogo possibile dove reperire le informazioni più importanti di un musicista:

24/05 Druso Circus – Bergamo
25/05 Bianconiglio – Vittorio Veneto (Tv)

Si conclude così una puntata davvero memorabile di questa edizione di Area51: è davvero gratificante avere a che fare con artisti seri e coerenti come questo, in grado di non adagiarsi sugli allori e di saper invece ritrovare sempre nuove motivazioni le quali a livello di produzione artistica si tramutano poi in sostanziosi contenuti musicali, espressi con intensità e soprattutto con credibilità. Merce rara in un Paese dove tendenzialmente chi dice una cazzata qualsiasi con abbastanza convinzione e faccia di bronzo (per non dire altro) riesce a passare per uno intelligente e interessante.

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