Puntata 6 – A Classic Education

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Ed eccoci dunque giunti all’ultima puntata dell’anno solare 2012 in compagnia di Area51, una puntata speciale nella quale incuranti di tutte quelle nefaste profezie sulla fine del mondo predicate da vecchi e nuovi illuminati attraverso Tv, Social Media e passaparola, celebreremo come si deve le festività natalizie con ben due regali per tutti voi, ascoltatori ed ascoltatrici: la nostra nuovissima compilation AREA51 VOL.3, disponibile in free download sulla nostra fan page Facebook AREA51 – IL programma radiofonico e con i brani di tutti i protagonisti della scorsa edizione del programma e, soprattutto, un’intervista ad una delle più importanti realtà musicali del panorama indipendente nostrano, niente poco di meno che gli A Classic Education!

La band si è formata a Bologna nel 2007 da una costola dei gloriosi Settelfish dai quali provengono direttamente Jonathan Clancy (voce e chitarre) Paul Pieretto(basso) e Federico Oppi (batteria). Compleatano il quintetto Luca Mazzieri (chitarre, protagonista anche del progetto Wolther Goes Stranger di cui un brano è contenuto anche sulla nostra compilation AREA51 Vol.3) e Giulia Mazza (tastiere).
Il primo ed unico full-lenght ufficiale Call it Blazing (La Tempesta/Lefse) è datato 2011 ma prima di allora la band si era già imposta all’attenzione del pubblico attraverso 7″ (Best Regards, uscito per la Bailiwick nel 2009) ed Ep (First Ep, autoproduzione del 2008 e Hey There Stranger, uscito per la Lefse nel 2010).

In questa puntata speciale di Area51 gli A Classic Education, temprati da una lunga e notevole esperienza live all’estero soprattutto negli U.S.A (e sui palchi del South By South West e del Primavera Sound) ci proporranno il loro recente 7″, realizzato per la Covo Records in collaborazione con il famoso Covo Club di Bologna e contenente due ottime cover che la band propone spesso al vivo: “Little Red Riding Hood” di Sam The Sham, e “Crawfish” del duetto Elvis Presley & Kitty White, tratta dal film e dall’omonimo album “King Creole” (in Italia meglio noto come “Le vie del male”).

Un sincero omaggio dunque da parte della band a quelli che sono in effetti un po’ i numi tutelari della loro musica, soprattutto per quel che riguarda il concetto di puro, semplice, diretto, sporco Rock’n Roll, concetto che di riflesso viene ben riproposto anche nei loro brani originali, pervasi da sonorità retrò che ci riportano alla memoria quell’epoca a cavallo tra i 50’s e i 60’s, dall’irresistibile mood malinconico che rimbalzando sugli spigoli del garage penetra nei meandri del pop psichedelico. Il tutto strutturato con minimalismo lo-fi, riverberi shoegaze e gusto per un certo Pop sghembo (riscontrabile qui l’influenza dei grandi Shins), elementi che creano una sorta di ponte di collegamento temporale dove avviene l’incontro scontro tra passato e presente. Già a partire dal proprio Monicker la band ci vuole suggerire quanto un insegnamento musicale basato sui “classici” possa essere fondamentale per poter realizzare in quest’epoca qualcosa di veramente Rock ‘n Roll nella sua essenza totale, evitando così di perdere appunto la strada maestra; e i risultati, come possiamo apprezzare, sono composizioni efficaci e dalla portata artistica assoluta.

Sito Web: http://www.aclassiceducation.com/

Facebook: A Classic Education

Per tutti i vecchi e nuovi fans riproponiamo qui il videoclip del primo singolo tratto dal loro fortunato debutto “Call it blazing”, ossia quella “Forever Boy” finita con merito addirittura sulla home page di Pitchfork: come dire, il resto è storia!

A Classic Education – Forever Boy (Official Video) from A Classic Education on Vimeo.

Arrivati a questo punto, poiché tutti avete avuto l’occasione di potervi gustare quest’ultima chicca del 2012, possiamo anche dirlo: arrivederci al primo Venerdì del 2013, di nuovo qui sul nostro Blog, di nuovo qui in compagnia di Area51, di nuovo qui in compagnia delle migliori nuove realtà musicali della scena indipendente italiana, di nuovo qui sulle principali emittenti del circuito Popolare Network. E, last but not least, tantissimi auguri (laici) di buone feste!

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