Puntata 12 – Stoned Machine


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Decisamente granitica nella forma e nella sostanza questa dodicesima puntata di Area51: ospiti in studio sono stati infatti gli Stoned Machine band ravennate in attivo già dal 2003 che dopo anni di concerti, un demo autoprodotto e live di supporto a band di importanza internazionale quali Brant Bjork (ex batterista nei primi album dei grandissimi Kyuss), Dredg, Karma to Burn, nel 2009 ha firmato un contratto con l’etichetta inglese Copro Records ed in seguito registrato l’album d’esordio, “Human Regression”, uscito nel luglio 2010.

Quattro chiacchiere davvero informali in compagnia di Luca Damassa (voce), di Mauro Giorgi (chitarra) e di Filippo Pedrini (basso) che han condiviso con noi le loro idee su quali siano le tipologie di strumentazioni da impiegare per rendere in maniera ottimale la propria musica (Filippo ci ha anche svelato qualche tecnica di artigianato per la costruzione in proprio di strumenti musicali in grado di soddisfare in pieno le caratteristiche volute) ed alcune bacchettate dirette a tutto quel marciume intrinseco nella nostra società, a partire dall’utilizzo improprio che si tende a fare dei più elementari mezzi di comunicazione.

Per la prima volta in questa edizione di Area51 l’intervista alla band ospite corrisponde totalmete al loro Concept musicale. E come del resto già suggerisce il nome stesso, la musica degli Stoned Machine va sicuramente collocata nel cosiddetto filone dello Stoner Rock, un genere musicale emerso negli Stati Uniti verso l’inizio degli anni 90′, intriso di elementi Blues e Metal e soprattutto di una notevole dose di Psichedelia di fondo. Pertanto il live che ci hanno proposto presenta al suo interno brani caratterizzati da riff granitici e ripetuti ottenuti dalle accordature ribassate della chitarra e del basso, e sostenuti da linee vocali graffianti ed incisive. Ovviamente la band non difetta certo di personalità per cui all’interno del live abbiamo anche potuto apprezzare due ottimi brani in Unplugged.

Gli ascolti che gli Stoned Machine hanno proposto per il pubblico di Area51 richiamano piacevolmente alla mente gli scenari tipici dei grandi spazi americani e sono decisamente in linea con le loro influenze musicali: ed ecco allora chiamato in causa niente poco di meno che l’ottimo Eddie Vedder (per chi fosse vissuto su Saturno negli ultimi 20 anni ricordiamo si tratta del cantante degli intramontabili Pearl Jam) con “Society” (tratta dalla colonna sonora del meraviglioso film “Into the Wild”), seguito a ruota dai massicci Helmet con “In the Meantime”, per poi concludere in bellezza con Neil Young e una versione live della sua storica “The Loner”.

Per intraprendere dei veri e propri viaggi lisergici con le sonorità degli Stoned Machine.
MySpace: www.myspace.com/stonedmachine
Facebook:Stoned Machine

Da segnalare in chiusura di puntata il secondo appuntamento con la nostra nuova rubrica Pixel d’Inchiostro, lo spazio dedicato alle nuove forme di scrittura. Ospite di questa settimana la scrittrice Cristiana Pivari, che ci presenta il suo romanzo “Crisalide Rosa”.
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La prossima puntata di Area51 sarà all’insegna del cantautorato in italiano dalle dolci atmosfere del cesenate Andrea Cola. L’appuntamento è come sempre la domenica sera alle 21, e soltanto su Città del Capo – Radio Metropolitana!
Lasciatevi trasportare nel frattempo dall’ascolto della sua trasognata “Piove a Milano”.

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