Edizione 2011


PUNTATA 1 – LUMINAL

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L’attesa è finita: è partita ufficialmente la nuova stagione di Area51, il primo spazio live radiofonico per nuove realtà musicali, alla ricerca di spiccate sensibilità artistiche e di contenuti innovativi.

Una partenza avvenuta davvero in pompa magna: in questa prima puntata abbiamo infatti avuto l’onore di ospitare una nostra vecchia conoscenza, i Luminal. Un gradito ritorno all’interno della nostra trasmissione per questa band romana il cui album d’esordio, “Canzoni di Tattica e Disciplina”, ha collezionato recensioni entusiastiche e riscosso grande apprezzamento da magazine come Rockerilla, Il Mucchio e Rockit, ed è impegnata ora in una collaborazione con Ugo Mazzia, personaggio storico dell’indie rock italiano (già manager per One Dimensional Man, Zen Circus, Casa Sonica, Gatto Ciliegia, Sikitikis).

Durante il corso della puntata Alessandra Perna e Carlo Martinelli, entrambi voce e chitarra del gruppo tra citazioni letterarie (Il Barone Rampante di Italo Calvino), parallelismi tra le città di Roma e Bologna e discorsi sulla centralità della musica all’interno del loro vissuto quotidiano, ci hanno dato qualche piccola anticipazione sul loro nuovo album di prossima realizzazione: prodotto da Cristiano Santini, ex componente di una delle più grandi band italiane (a mio avviso) dei primi anni 90, i Disciplinatha, sarà caratterizzato da brani in cui i testi, a differenza di quanto proposto nel loro primo album, saranno incentrati su una netta presa di posizione su quello che ci circonda.
Tra uno scambio di battute ed un altro abbiamo poi avuto modo di apprezzare attraverso alcuni ottimi brani rigorosamente live il loro rock scuro e lirico, commistione tra la new wave inglese più elettrica e sferragliante e la tradizione popolare del cantautorato italiano.

Alessandra poi ci ha parlato della pagina da lei attualmente curata su Facebook dal titolo “Conversazioni” , una raccolta di scritti articolata su brevi racconti che descrivono la realtà attraverso, per dirla con parole sue, “fotografie della mente”: per chiunque fosse interessato a dargli un occhiata il link è questo:
www.facebook.com/conversazioni

La puntata si è conclusa con quello che è ormai un vero e proprio momento di condivisione musicale tra la band di volta in volta ospite e gli ascoltatori di Area51: i Luminal ci hanno proposto tre brani musicali che noi non abbiamo potuto fare altro che approvare e rilanciare, a partire dalle atmosfere cupe dei compianti The Sound con “Winning”, passando per il Revival anni 60 in chiave 90 dei Brian Jonestowe Massacre con “The Ballad of Jim Jones” e concludendo con il Rock’n Roll dei My Midnight Creeps con “One last dance”!

Di seguito “Tattica e disciplina” il videoclip ufficiale dei Luminal, in airplay su Mtv Brand New!

Se volete saperne di più su questa sorprendente band:
www.luminalband.it
www.facebook.com/weareluminal
www.myspace.com/quellocheresta


PUNTATA 2 – GOOD MORNING MIKE

Seconda scoppiettante puntata di Area51, il primo contest live radiofonico per nuove realtà musicali, alla ricerca di spiccate sensibilità artistiche e di contenuti innovativi.

E’ stata la volta dei Good Morning Mike, un progetto nato a Bologna ed operativo in maniera itinerante a partire dagli inizi del 2010. La band ha di volta in volta suscitato grande curiosità con le sue performance dal vivo tra concerti, festival e concorsi musicali e nonostante la distanza fisica che separa i suoi componenti, residenti attualmente in 3 città diverse e distanti tra loro, ha appena realizzato un demo Ep, “…Seee”, che sarà distribuito a breve.

Una chiacchierata tra il serio ed il faceto in compagnia di uno stralunato Simone Aiello, bassista e per metà cantante, e di un ciarliero Nicola Bertazzoni, batterista. I nostri ospiti hanno cominciato delineando la proposta musicale della band, proseguito abbozzando almeno in parte il complesso percorso formativo e biografico che li ha portati a collaborare insieme per poi sconfinare in curiosi discorsi riguardanti gli animali mediante psichedelici viaggi ipertestuali tra la musica e gli allevamenti bovini e, più in generale, sui rapporti tra il mondo animale e le arti.

E’ stata poi la volta del live che ha messo in luce la carica “naif” e l’approccio decisamente visionario di quello che è stato definito da un fan della primissima ora del gruppo un “simpatico ed imprevedibile terzetto fautore di un Alternative Rock dalle tinte psichedeliche, un vero e proprio viaggio all’interno del mondo televisivo tra testi che traggono ispirazione dai notiziari di bassa lega e sonorità di matrice “analogica”, come suggerisce non troppo velatamente già il nome della band stessa”.

Un altro argomento di cui si è parlato durante la puntata e che ha destato non poca curiosità riguarda la singolare situazione in cui si trovano attualmente i tre, legata alla loro provenienza geografica: romano il bassista, mantovano il batterista e marchigiano (di Fermo) il chitarrista e, ad eccezione del primo che attualmente risiede a Bologna, gli altri vivono da anni nel proprio luogo di provenienza. Nonostante ciò il gruppo ha comunque espresso la volontà di portare avanti il progetto, decidendo quindi di gestirsi al meglio con una formazione base e di incontrarsi a scadenze regolari.

I Good Morning Mike hanno poi voluto condividere con gli ascoltatori di Area51 tre brani di altrettante band da loro considerate importantissime e influenti non solo per il loro percorso musicale, ma anche per quel che riguarda la scena rock internazionale tout court. Slint con “Breadcrum Trail”, gruppo attivo tra fine anni 80 e inizi anni 90 lontano da qualsiasi clichè tipico del Rock, i sempre ottimi Motorpsycho con “Hey, Jane” e il jazz sperimentale intriso di Post-Rock dei norvegesi Jaga Jazzist con “All I know is tonight”.

Per chiunque voglia approfondire su questo curioso terzetto che potremmo definire “ubiquo”:

www.soundcloud.com/good-morning-mike

PUNTATA 3 – BETTY POISON

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Ospiti di questa “speciale” terza puntata di Area51 sono stati i Betty Poison, band romana (d’adozione) che vanta un Curriculum musicale davvero invidiabile: sono stati infatti scelti dalle Hole di Courtney Love come opening act dei loro concerti di Roma e Milano e al momento quattro dei loro brani sono distribuiti dalla 20th Century Fox in allegato al dvd del colossal 2012 L’avvento del male, sono in programmazione sulla CNN Radio e compaiono con un’intervista e sulla quarta di copertina su Nightitalia, a cura di Marco Fioravanti (artista internazionale e fondatore del movimento trattista berlinese) ed Anton Perich (collaboratore storico di Andy Warhol). Nel 2009 è uscito il primo full lenght, “Poison For You”, prodotto dalla Fastermaster e distribuito in Italia e in Olanda.

Una carichissima Lucia Rehab (chitarra e voce), in compagnia degli altri due membri della band Nunzio Falla (chitarra) e Mirko Caiazza (batteria), tra frecciatine rivolte ad alcuni improbabili personaggi dello spettacolo e della politica italiana e considerazioni al vetriolo nei confronti dei modi di cantare tipici della scena (Pop)Rock italiana (spesso prigionieri degli stilemi propri della scuola “sanremese” e dunque privi quasi sempre di personalità), nonché su quello che è inteso oggi come Indie (purtroppo sempre più un vuoto fenomeno di costume figlio di un discutibile atteggiamento “snobista” in cui la componente più marcatamente musicale risulta ormai quasi assente) ci ha parlato tra le altre cose del loro prossimo tour negli Stati Uniti che partirà dal 31 Dicembre (citando per l’occasione improbabili situazioni “comiche” riscontrabili di norma nei più noti “Cinepanettoni”) e informato sull’avvenuta registrazione del loro secondo album (pur non svelandoci, giustamente, i dettagli).

I Betty Poison suonano regolarmente sia in Italia che in tutta Europa spesso calcando i palchi di storiche venues alternative e attirando l’attenzione di pubblico e media per la loro musica urticante e per i loro live ad alto impatto. Qui in trasmissione durante l’ascolto del loro live, proposto per noi di Area51, abbiamo avuto un esempio più che significativo di tutto questo. Una scarica d’adrenalina in musica in cui sono riscontrabili tutte le loro dichiarate fonti di ispirazione, Hole su tutti, passando per i generi musicali tipici degli anni 90 quali Foxcore, Grunge e Post-Punk.

Una curiosità: la band ci ha consigliato di andare a riscoprire addirittura le prime cose del repertorio di Marcella Bella, almeno per quel che riguarda i testi, citando un suo classico dal titolo “Violentami Miao”!

La puntata si è conclusa con alcuni brani musicali di artisti che non hanno certo bisogno di ulteriori presentazioni: i Betty Poison infatti ci hanno proposto un tris (e che tris!) di ascolti composto da Nine Inch Nails con “We’re in this together”, Pandora con “Born in my eyes”, PJ Harvey con “This is love”. Come sempre da condividere fieramente con tutto il pubblico di Area51!

Per ulteriori informazioni sui Betty Poison:
Sito web: www.bettypoison.com
MySpace: www.myspace.com/bettypoison1
Facebook: Betty Poison, BettyPoison Page


PUNTATA 4 – THE DOORMEN

E’ già passata una settimana dall’appuntamento dell’anno per quel che riguarda la musica italiana “alternativa”: stiamo parlando del MEI di Faenza, il Meeting delle Etichette Indipendenti all’interno del quale noi di Area51 abbiamo presenziato con un nostro stand.
Ma neanche il tempo di riuscire a fare mente locale su ciò che è stata per noi questa importante manifestazione che è già giunto il momento di fare un resoconto sul nostro consueto appuntamento domenicale dedicato alle nuove realtà musicali.

Ospiti in studio di questa quarta puntata di Area51 sono stati i The Doormen, interessante realtà musicale proveniente da Ravenna forte di un Debut EP omonimo che Rockit ha definito “una caleidoscopica meraviglia a tinte astratte, un ritratto di rara bellezza impressionista, dove i toni scuri del Post Punk si scontrano con le propulsioni bianche della New Wave.”

Nicola Monti (batteria), Luca Malatesta (chitarra e noise) e Vins (voce e chitarra), durante il corso di una chiacchierata informale all’insegna del “chi più ne ha più ne metta” (frase che involontariamente è diventata un po’ il leit motiv della puntata) ci hanno innanzitutto reso nota l’imminente uscita del loro primo CD, la quale avverrà entro Marzo 2011: oltre a raccomandarvi un doveroso “save the date” vi informiamo anche che il mixaggio sarà a cura di Paolo Mauri (produttore tra gli altri di artisti del calibro di Afterhours e La Crus).
Successivamente i nostri ospiti hanno intrapreso una simpatica digressione sul mondo dei giocattoli, segno forse che ormai l’atmosfera natalizia sta già inesorabilmente permeando anche in studio, collegando l’argomento in qualche modo alla loro scelta stilistica di suonare totalmente in “analogico” (scelta che personalmente non posso che approvare di cuore!)

E’ venuto poi il momento del live, in cui la band ha espresso una musica caratterizzata da un’ eclettica miscela di Punk, R’n’R, New Wave e Post Rock a cavallo tra Joy Division e Black Rebel Motorcycle Club . Brani semplici ed immediati, senza componenti elettroniche e senza super produzioni fini a se stesse, caratteristica questa (come ci fanno notare giustamente i nostri ospiti) che li rende all’occorrenza proponibili anche per essere eseguiti in set acustici senza che venga snaturata la loro essenza (ideali dunque anche per venire incontro alle esigenze di alcuni locali).

Come da tradizione ormai consolidata all’interno del nostro programma, anche i The Doormen hanno voluto condividere con il pubblico di Area51 alcuni loro ascolti, decisamente in linea con la loro proposta musicale: Echo & The Bunnyman con “The Killing Moon”, Black Rebel Motorcycle Club con “Punk Song”, e Oasis con “Bring it on down”. Un trittico per tutte le stagioni!

Di seguito i contatti dove poter trovare ulteriori informazioni sui The Doormen:

MySpace: www.myspace.com/thedoormenmusicitaly
Facebook: The Doormen

PUNTATA 5 – THE CRAZY CRAZY WORLD OF MR. RUBIK

Decisamente “corposa” la quinta puntata di Area51 , come del resto la musica dei suoi pazzi pazzi protagonisti: stiamo parlando dei The Crazy Crazy World of Mr. Rubik, il primo progetto lanciato da Locomotive Records, etichetta discografica nata attorno all’omonimo locale bolognese che in tre anni ha conquistato il podio dei club indie. La band scaturisce dall’incontro di tre musicisti emiliani precedentemente impegnati in altri progetti (tra cui segnaliamo gli Eveline, di cui nel 2011 uscirà il terzo album seguito da relativa tournèe) e da subito si pone con degli obiettivi programmatici ben dichiarati: giocare con la lingua, i cambi di voce e i suoi intrecci con la musica per creare un connubio compiuto, teso e corrosivo che generi una sorta di stream of consciousness, alla maniera di certa letteratura di inizio novecento.

I The Crazy Crazy World of Mr. Rubik si trovano da quasi un anno nel bel mezzo di una vera e propria tournée in giro per l’Italia: per forza di cose dunque i suoi due rappresentanti in studio, Matteo Dicembrio (Voce e Synth) e Stefano Orzes (Batteria e urla), durante il corso della puntata hanno parlato di argomenti pertinenti a questo loro periodo. Innanzitutto l’ organizzazione e la promozione dei loro tour (che avviene secondo una logica vicina all’etica DIY – “Do It Yourself” – tanto cara a band come Fugazi e Shellac), poi i ruoli effettivi delle agenzie di Booking e la particolarità della loro etichetta ( La Locomotive Records, facente capo all’omonimo locale di Bologna, Il Locomotiv) rispetto alle altre. Una vita in simbiosi con la propria musica, vissuta adesso come adesso con notevole entusiasmo, non c’è che dire!

Come detto in precedenza, la band è tuttora impegnata in numerosissimi concerti: il loro stato di forma attuale è ben testimoniato dal live che ci hanno proposto qui in trasmissione, ed è comunque incredibile come la musica riesca in questo caso a rendere l’idea del nome di una band. Se da un lato si può parlare di Indie Rock con influenze elettroniche ed elementi decisamente teatrali, ad un ascolto attento si possono apprezzare dinamiche e strutture dei brani scomposte e ricomposte di continuo, come a voler cercare alla fine di rendere uguali tutte le facce del cubo di Rubik. Da segnalare all’interno del live l’inedito “Candles”, facente parte della compilation Il Natale (non) è Reale della Garrincha Records e proposto in anteprima esclusiva per Area51.

Il tris di brani che i The Crazy Crazy World of Mr. Rubik hanno scelto per il nostro pubblico è quanto di meglio potessimo desiderare per una degna conclusione di un’incredibile puntata come questa: gli Autechre con “Dropp”, addirittura i Pink Floyd con “Let there be more light” e last but not least i Van der Graaf Generator con “Yellow Fever”.

Per entrare in contatto con Mr. Rubik e il suo Pazzo Pazzo Mondo:
MySpace: www.myspace.com/tccwomr
Facebook: The Crazy Crazy World of Mr.Rubik

Una piccola postilla riguardante questa quinta puntata: è stato ospite in studio anche DJ NoFun che ha presentato a grandi linee il progetto Bicromia che consiste in un doppio dj-set in contemporanea, su due consolle che si intrecciano e dialogano reciprocamente. Progetto che realizzerà proprio in compagnia del conduttore stesso di Area51, MAdesi. Maggiori informazioni al riguardo a partire da Gennaio 2011: nel frattempo segnatevi le date del 7 Gennaio 2011 @ Angelo Mai di Roma e del 14 Gennaio @ Locomotiv di Bologna.

PUNTATA 6 – SIMONE PIVA & I VIOLA VELLUTO

Sotto l’albero di natale di Radio Città del Capo c’è un bellissimo regalo, ed è contenuto in questa puntata prenatalizia di Area51, il primo contest radiofonico dedicato alle nuove realtà musicali.
Sono stati infatti ospiti in studio Simone Piva & i Viola Velluto, band friulana in attività dal gennaio del 2008 e che ha suonato da supporto ai Sick Tamburo, agli Zen Circus e ha affiancato Roy Paci & Aretuska. Il gruppo è ora impegnato nella registrazione del primo disco ufficiale, in seguito al grande riscontro di pubblico ottenuto con il primo demo: nel frattempo collabora con artisti e scrittori (tra cui il poeta Enzo Comin e lo scrittore Massimiliano Santarossa) presentando scritti e musica presso librerie e locali del Nord-Est.

Nel corso della puntata Simone Piva (chitarra/voce), in compagnia di Christian De Franceschi (basso/cori) e Omar Della Morte (batteria), parlando della deriva culturale verso cui è destinata inesorabilmente la nostra italietta, delle difficoltà che incontrano in tal senso gli artisti anche solo per fare gavetta e demonizzando giustamente il sistema televisivo italiano, ci ha posto indirettamente una domanda: “è meglio un cervello o essere bello”? Un quesito dei nostri tempi su cui bisognerebbe riflettere davvero a lungo, a prescindere dai facili luoghi comuni che ne potrebbero derivare.

Dal punto di vista musicale ne consegue la loro volontà di dare il massimo risalto soprattutto ai testi in modo che chiunque vada a sentirli dal vivo (in chiave rock o acustica e nel locale tipo o in una libreria oppure in un teatro) possa essere in grado di “ascoltarli” nella loro interezza (un pubblico dunque in grado di “pensare”). Nel live proposto per Area51 c’è tutto questo e anche di più: un bellissimo brano, “Candele”, tratto dall’EP “Trattato postumo di una sbornia“, succulento antipasto in attesa dell’uscita del primo CD ufficiale “Ci vuole fegato per vivere“, prevista per Marzo 2011.

A volte le cose più semplici sono anche le più difficili da definire poiché formate da un “tutto” così ben compattato, che è spesso diverso dalla semplice somma delle parti. Ecco perché finora qui non è stata data una definizione secondo (presunte) coordinate di genere di quella che è la musica di Simone Piva & i Viola Velluto. Valgano allora come riferimento, in tal senso, gli ottimi ascolti che han proposto per il pubblico di Area51: il compianto Luigi Tenco con “Mi sono innamorato di te”, la dirompente nuova realtà del Rock italiano Il Teatro degli orrori con “Compagna Teresa”, e i seminali Queens of the Stone Age con “Mexicola”. Energia ed espressività in 3 grandi brani!

Per contattare sia Simone Piva che i Viola Velluto:
MySpace: http://www.myspace.com/simonepivaeiviolavelluto
Facebook: Simone Piva & i ViolaVelluto

Ricordiamo velocemente anche l’appuntamento del 7 Gennaio 2011 presso l’Angelo Mai di Roma in compagnia del progetto Bicromia, un doppio dj-set in contemporanea su due consolle che si intrecciano e dialogano reciprocamente, a cura di MAdesi e DJ NoFun. Parte integrante del progetto sarà il Live di apertura della serata in compagnia dei NOHAYBANDATRIO e dei THE TUNAS, due tra le migliori band che siano mai passate per Area51!

PUNTATA 7 -SOVIET SOVIET

Pronti e via, si ricomincia alla grande: se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, allora già da questa prima puntata del 2011 gli ascoltatori di Area51 si saranno potuti senz’altro fare un’idea precisa di cosa li aspetterà nei mesi a venire, musicalmente parlando!
I primi ospiti dell’anno solare sono stati i Soviet Soviet, trio pesarese attivo da due anni con già ben due Ep e un 45 giri dati alle stampe e che nei prossimi mesi sarà impegnato in un intenso tour sia in Italia che all’estero.

Andrea Giometti (voce e basso), Alessandro Ferri (batteria), Alessandro Costantini (chitarra e voce) nel tratteggiarci la loro biografia ci hanno descritto la scena musicale della loro città, Pesaro, tutto sommato fiorente nonostante un pubblico non molto interessato a darle l’importanza che meriterebbe (sia come spazi da mettere a disposizione che in quanto a partecipazione attiva): un problema quest’ultimo che li riguarda però (come riguarda del resto anche altrettante valide realtà musicali nostrane) non solo a livello locale, poiché purtroppo la situazione a livello nazionale è comunque più o meno la stessa! Non è infatti un caso che il trio sia molto attivo sul piano dei live soprattutto all’estero, e che inoltre per sua stessa ammissione prediliga sia le locations che il pubblico di altri Paesi.

Il live che ci hanno proposto i Soviet Soviet è a dir poco esplosivo e decisamente al di sopra della media per “tiro” ed esecuzione. A livello di genere, impatto ed approccio le loro sonorità riecheggiano quella tradizione musicale italiana di fine anni 80 prerogativa di band come i primi CCCP, i primi Litfiba, i primi Diaframma, i Krisma. Sonorità che in termini di resa finale vengono rielaborate poi sottoforma di un ottimo miscuglio di New Wave e di Post Punk di matrice inglese a cavallo tra Joy Division, Cure e A Place to Bury Strangers, il tutto senza mai snaturare la carica Punk di base.

Piacciono e non poco i tre brani che i Soviet Soviet hanno scelto di condividere col pubblico di Area51: pertanto adesso sta a noi segnalarveli e a voi prenderne nota! A Place to Bury Strangers con “Missing You”, TV on The Radio con “Wolf Like Me”, e The Cribs con “Men’s Needs”.

Di seguito i contatti per tutti coloro che sarebbero pronti ad oltrepassare qualsiasi “Cortina di Ferro” pur di continuare a seguire la musica dei Soviet Soviet:

MySpace: www.myspace.com/sovietsoviet
Facebook: Soviet Soviet

Prima di concludere vorremmo ricordare al pubblico di Area51 l’evento della settimana, da non perdere nel modo più assoluto! Si tratta della serata di Venerdi 14 Gennaio presso il Locomotiv di Bologna, in cui sarà protagonista il nostro conduttore MAdesi in compagnia di DJ NoFun con il progetto Bicromia, un doppio dj-set in contemporanea su due consolle che si intrecciano e dialogano reciprocamente. Inoltre, la serata verrà aperta dai rispettivi live di TYING TIFFANY e dei LETHERDIVE, progetto musicale di ispirazione Trip Hop che prossimamente sarà ospite proprio qui su Area51: una ghiotta opportunità per ascoltarli e conoscerli in anteprima!


PUNTATA 8 – KILD

Ottava puntata per Area51, il primo contest live radiofonico dedicato alle nuove realtà musicali. Ospiti in studio sono stati i milanesi Kild forti di un album di debutto, “Smallness Towards The Secret”, pubblicato lo scorso 19 Novembre con l’etichetta vicentina Black Nutria e distribuito niente poco di meno che dalla Audioglobe.

Fabio Roveroni (voce, chitarre e tastiere), Marco Leo (chitarra) e Ferdinando Mazzuca (basso e cori) non si sono di certo nascosti e ci hanno rivelato che in realtà lavorano nell’ambito musicale a tempo pieno in quanto musicisti di professione, autori musicali (in alcuni casi anche di jingle radiofonici) e produttori di alcune realtà cantautoriali Pop della scena italiana. Ma la vera sorpresa era dietro l’angolo: di un tratto l’argomento portante della puntata è stato il Festival di Sanremo (!!!) poiché Fabio Roveroni ha addirittura svolto, in un imprecisata edizione del programma, un’esperienza di direttore d’orchestra (figura il cui ruolo è stato in qualche modo “smontato” dallo stesso Fabio); sono state ovviamente svelate alcune indiscrezioni sull’effettivo funzionamento del programma stesso sia a livello musicale che come fenomeno di costume, per cui non si è potuto non tirare in ballo alcuni singoli conduttori, tra cui il sempiterno Pippo Baudo (IL “professionista” per antonomasia!) e il fatto che in sostanza, che questo ci piaccia o meno, il Festival di Sanremo è lo specchio della realtà sociale italiana, in tutto e per tutto.

Ascoltando il Live dei Kild abbiamo potuto apprezzare il background variegato e le influenze molteplici in cui affonda le radici la loro musica: i brani spaziano tra i generi propri della musica Rock pur rimanendo comunque riconducibili l’uno con l’altro (ammetto di essere un po’ di parte, ma non posso non notare con piacere in questo un approccio simile a quello dei grandi Motorpsycho). Pur muovendosi in un contesto Indie, stupisce la particolare attenzione dedicata dalla band alla melodia ed alla cura dei suoni e la struttura dei brani stessi, ricchi di marcate venature Progressive.

Variegato ed estremamente interessante è anche il trittico composto dai brani musicali proposti dai Kild per il pubblico di Area51: si va dai già citati Motorpsycho con Pills,Powder & Passion Plays, passando per i Say Hi to Your Mom con “Sad, But Endearingly So” per concludere con i Three More Shallows con “Fly Paper”. Non c’è che dire, gli ospiti di Area51 oltre ad essere loro stessi delle valide ed innovative realtà musicali ne propongono a loro volta sempre altrettante proprio tramite i loro ascolti!

Di seguito i luoghi virtuali in cui trovare musica e info sui Kild

MySpace: www.myspace.com/kildmusic
Facebook: kild


PUNTATA 9 – LETHERDIVE


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Non sono mancate certo le sorprese all’interno della puntata numero 9 di Area51, il primo contest live radiofonico per nuove realtà musicali. Ci sono venuti infatti a trovare i LetHerDive, un duo con base a Bologna
formato da Francesca Bono (voce degli OfeliaDorme) e il produttore Trif_o, che vede anche la collaborazione di G.Mod (OfeliaDorme) al basso e Roccovich (Elenfant film) in qualità di visual artist. Il loro debut-album del 2010, “The Closet”, sta riscuotendo parecchio interesse tra gli addetti ai lavori e non solo.

La stessa Francesca Bono è,come anticipato prima, niente poco di meno che la cantante degli OfeliaDorme, band ospite della scorsa edizione del nostro programma. E’ doveroso quindi un piccolo reminder per tutti i nostri ascoltatori: il loro brano “To Wait” è posto in apertura del primo dei 2 CD di cui è composta Area51 Vol.1, la prima compilation di Area51, contenente tutti gli artisti che hanno partecipato al del programma durante la scorsa stagione. Per chiunque ancora non l’abbia fatto, la può scaricare gratuitamente da questo link.
Ma non per questo l’altro ospite in studio dei LetHerDive, Trif_o (il quale si occupa dell’elettronica) aveva meno cose da raccontarci, anzi: infatti, oltre a scrivere per il Magazine Musicaoltranza.net (circostanza questa che ha permesso il suo incontro e la sua successiva collaborazione con Francesca Bono) ci ha svelato di aver lavorato alla realizzazione di una colonna sonora per un lungometraggio sulla “morte” dei Cinema. Ne sono conseguiti discorsi vari sulla decadenza del Cinema (inteso anche a livello di gestione sale cinematografiche) e sul futuro della musica elettronica (il quale ha bisogno di contaminarsi con altri generi per produrre qualcosa di nuovo e per non rischiare di restare fine a se stessa.)

I LetHerDive ci hanno proposto un live davvero molto “elegante”, come del resto lo è la loro stessa musica , in cui figurano canzoni già edite sul loro primo disco e ben due inediti in esclusiva per Area51. Per descrivere in maniera più approfondita la loro musica possiamo avvalerci delle autorevoli parole riportate dalla rivista Il Mucchio, secondo la quale sembrano “un recupero attualissimo dei Massive Attack di Mezzanine” e fanno venire in mente “i Boards Of Canada a braccetto con Beth Gibbons“.

In linea con la loro proposta musicale, gli ascolti che i LetHerDive hanno voluto condividere con il nostro pubblico vertono appunto su lidi sonori in cui l’elettronica la fa da padrone, ma resa comunque con un certo gusto: Non potevano mancare i numi tutelari del Trip Hop Massive Attack feat. Hope Sandoval con “Paradise Circle”, dopodiché è stata la volta di un Remix curato da Hirnlego del brano “Metro Trickeries” di $5 Man.
Quest’ultimo brano è contenuto all’interno della compilation Stochastic Remixed, uscita per conto della Net Label Homework Records: vista e considerata la “mission” che in qualche modo lo accomuna al nostro programma, segnaliamo quindi per l’occasione il loro contest, ossia l’Homework Festival, dedicato alle realtà emergenti di musica elettronica. Il bando di partecipazione al festival è disponibile online.

Per contattare i LetHerDive non avete che l’imbarazzo della scelta:
Sito Web:www.letherdive.com
MySpace:www.myspace.com/letherdive
Facebook: LetHerDive
E-Mail: letherdive@gmail.com
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PUNTATA 10 – SHIVA BAKTA


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Protagonista della puntata numero 10 di Area51 è stato il cantautore spezzino Shiva Bakta, un musicista “artigianale” che ha già all’attivo ben due album (Shiva Bakta Homerec Album eThird) e che ha persino aperto i concerti di artisti del calibro di Yuppie Flu, Jason Lytle (ex voce dei Grandaddy), Geoff Farina, Blake/e/e/e.

Uno spigliatissimo Lidio Chericoni (questo il suo vero nome) ci ha spiegato quanto il suo personalissimo percorso musicale, culturale e geografico lo abbia di fatto portato a concepire questo interessante progetto, una storia tutta italiana riassumibile anche in questo modo: “La mia morosa è andata a vivere da un’altra parte e allora ero triste e allora mi son messo a scrivere canzonette e a registrarle con il microfonino del mio computer che va a carbonella”. Nulla da dire, un approccio alla vita decisamente “cantautoriale” e che rende il buon Lidio un personaggio quantomeno interessante; come del resto anche interessante e curioso è stato scoprire la sua passione per la cucina e sentirlo parlare dei legami sinestetici tra i piatti a base di pesce che lui stesso ama preparare e la musica dei Motorpsycho e dei Joy Division.

Come è tradizione per Area51, anche Shiva Bakta ci ha proposto il suo live, con brani per la maggior parte provenienti dal suo primo disco. Un live registrato in maniera decisamente “curiosa”, ma il cui contenuto risulta comunque molto evocativo (anche grazie ad un ottimo utilizzo del riverbero) e nel quale si può apprezzare in pieno tutta la componente intimista e poetica dei suoi brani. Il background musicale di riferimento è rintracciabile nel cantautorato folk e psichedelico degli anni 60 e 70, con dichiarati richiami al grande Donovan, artista fin troppo sottovalutato.

La scelta dei brani proposti da Shiva Bakta per il pubblico di Area51 è da ritenersi davvero singolare: si parte dal brano “Earth Job” tratto dal progetto Music For No Movies di Federico Fantuz, per poi passare al grande ospite della scorsa edizione del nostro programma, Marcello Petruzzi alias 33 Ore con “L’ultima stella” (brano che potete trovare nella nostra Compilation Area51 Vol.1.), per poi concludere con Barbagallo (chitarrista degli Albanopower) e la sua “Reject”. Un trittico musicale tutto italiano e nello stesso tempo decisamente “alternativo”!

Per condividere la musica, ma anche gli improbabili viaggi e le trovate culinarie di Shiva Bakta:

Facebook: Shiva Bakta
LastFM: www.lastfm.it/music/Shiva+Bakta
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PUNTATA 11 – BE MY DELAY


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Puntata numero 11 di Area51, il primo contest radiofonico dedicato alle nuove realtà musicali, all’insegna di un progetto musicale a dir poco intrigante: si tratta di BeMyDelay, una sorta di vera e propria “one-woman band”, ideata e guidata dalla cantante-chitarrista-polistrumentista Marcella Riccardi.

La nostra ospite vanta un Curriculum musicale di prim’ordine, poiché è stata membro di band del calibro di Franklin Delano e Blake/e/e/e, ma soprattutto di uno dei più grandi gruppi della scena alternativa italiana degli anni 90, ossia i Massimo Volume, un raro esempio di abilità artistica nel trasmettere un vissuto quotidiano sotto forma di narrativa in chiave Rock! Ed è stato in sostanza proprio il possibile e più delle volte dovuto legame tra la musica, la lettura e i rapporti col genere umano l’argomento su cui ci si è soffermati di più con Marcella, citando tra l’altro opere di Joseph Conrad e David Wallace e constatando quanto un’opera letteraria possieda una maggiore resa estetico-artistica nel momento in cui il testo viene fruito in lingua originale. Un discorso questo che sottintende tutte le possibili difficoltà che spesso molti artisti italiani riscontrano nel riuscire a comporre testi non banali da rendere in musica in lingue diverse dalla propria.

Le sperimentazioni date dalle sovraincisioni di effetti vari e la voluta mancanza di strutture musicali chiuse e predefinite dei brani BeMyDelay trovano la loro massima espressione proprio nei suoi live: nello specifico del live proposto per Area51, si è potuto apprezzare il tutto mediante una combinazione di ipnosi di stampo Blues, mantra vocali, percussioni, Drone acustici sovrapposti a campane tibetane e strati di Delays: e in più, come regalo per noi di Area51 ci ha proposto una traccia in anteprima del suo nuovo CD di prossima uscita, “To The Other Side”. Niente male davvero!

I brani e gli artisti che BeMyDelay ha voluto condividere col nostro pubblico vanno considerati come un ottimo manuale per la comprensione del suo articolato gusto stilistico e musicale: si parte con un grande classico, ossia Alice Coltrane con “The Sun”, per poi passare al promettente Rella the Woodcutter con “Cowardness” per poi concludere niente poco di meno con “Hola Gringo” dei Buzz Aldrin, band ospite della scorsa edizione del nostro programma e che dunque potete trovare anche nella nostra Compilation Area51 Vol.1..

Per entrare in Loop con BeMyDelay
MySpace: www.myspace.com/bemydelay
Facebook: BeMyDeelay

Questa puntata di Area51 si è conclusa poi all’insegna di una grande novità: ha finalmente preso il via la rubrica Pixel d’Inchiostro, uno spazio dedicato alle nuove forme di scrittura a 360 gradi in cui si avrà la possibilità di ospitare sedicenti sceneggiatori, bloggers, poeti, insomma tutti coloro in grado di saper trasmettere contenuti testuali innovativi per mezzo della loro “penna”. Daniele Righi, scrittore e poeta tutto da scoprire, ha avuto l’onore di inaugurare questa nuova rubrica che si preannuncia essere davvero l’appendice ideale del nostro programma!
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PUNTATA 12 – STONED MACHINE


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Decisamente granitica nella forma e nella sostanza questa dodicesima puntata di Area51: ospiti in studio sono stati infatti gli Stoned Machine band ravennate in attivo già dal 2003 che dopo anni di concerti, un demo autoprodotto e live di supporto a band di importanza internazionale quali Brant Bjork (ex batterista nei primi album dei grandissimi Kyuss), Dredg, Karma to Burn, nel 2009 ha firmato un contratto con l’etichetta inglese Copro Records ed in seguito registrato l’album d’esordio, “Human Regression”, uscito nel luglio 2010.

Quattro chiacchiere davvero informali in compagnia di Luca Damassa (voce), di Mauro Giorgi (chitarra) e di Filippo Pedrini (basso) che han condiviso con noi le loro idee su quali siano le tipologie di strumentazioni da impiegare per rendere in maniera ottimale la propria musica (Filippo ci ha anche svelato qualche tecnica di artigianato per la costruzione in proprio di strumenti musicali in grado di soddisfare in pieno le caratteristiche volute) ed alcune bacchettate dirette a tutto quel marciume intrinseco nella nostra società, a partire dall’utilizzo improprio che si tende a fare dei più elementari mezzi di comunicazione.

Per la prima volta in questa edizione di Area51 l’intervista alla band ospite corrisponde totalmete al loro Concept musicale. E come del resto già suggerisce il nome stesso, la musica degli Stoned Machine va sicuramente collocata nel cosiddetto filone dello Stoner Rock, un genere musicale emerso negli Stati Uniti verso l’inizio degli anni 90′, intriso di elementi Blues e Metal e soprattutto di una notevole dose di Psichedelia di fondo. Pertanto il live che ci hanno proposto presenta al suo interno brani caratterizzati da riff granitici e ripetuti ottenuti dalle accordature ribassate della chitarra e del basso, e sostenuti da linee vocali graffianti ed incisive. Ovviamente la band non difetta certo di personalità per cui all’interno del live abbiamo anche potuto apprezzare due ottimi brani in Unplugged.

Gli ascolti che gli Stoned Machine hanno proposto per il pubblico di Area51 richiamano piacevolmente alla mente gli scenari tipici dei grandi spazi americani e sono decisamente in linea con le loro influenze musicali: ed ecco allora chiamato in causa niente poco di meno che l’ottimo Eddie Vedder (per chi fosse vissuto su Saturno negli ultimi 20 anni ricordiamo si tratta del cantante degli intramontabili Pearl Jam) con “Society” (tratta dalla colonna sonora del meraviglioso film “Into the Wild”), seguito a ruota dai massicci Helmet con “In the Meantime”, per poi concludere in bellezza con Neil Young e una versione live della sua storica “The Loner”.

Per intraprendere dei veri e propri viaggi lisergici con le sonorità degli Stoned Machine.
MySpace: www.myspace.com/stonedmachine
Facebook:Stoned Machine

Da segnalare in chiusura di puntata il secondo appuntamento con la nostra nuova rubrica Pixel d’Inchiostro, lo spazio dedicato alle nuove forme di scrittura. Ospite di questa settimana la scrittrice Cristiana Pivari, che ci presenta il suo romanzo “Crisalide Rosa”.
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PUNTATA 13 – ANDREA COLA


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Puntata numero 13 di Area51, il primo contest live radiofonico per le nuove e più interessanti realtà musicali. Ospite il cantante-chitarrista Andrea Cola musicista che già all’età di 12 anni aveva iniziato a suonare la chitarra e a scrivere canzoni, dopodiché soltanto due anni dopo ha fondato il suo primo gruppo Punk. La sua carriera musicale ha poi proseguito attraverso numerose collaborazioni: da segnalare la sua militanza negli ormai disciolti Sunday Morning ed un suo interessante progetto solista, i Do Not Cry For The Country Boy.

Il buon Andrea, attraverso degli “amarcord” legati alle sue esperienze musicali precedenti e mediante una sorta di garbata piccola guida all’ascolto ed all’interpretazione del suo cantautorato, ci ha illustrato il percorso che lo ha portato a pubblicare nell’ottobre del 2010 il suo esordio solista in lingua italiana, Blu: si tratta di un album che secondo Rockit “ci consegna un cantautore capace di grandi cose, uno di quelli che è meglio tenersi stretti”, e la cui “Se io, tra voi” è stata inserita nelle migliori cento canzoni del 2010. Abbiamo peraltro potuto ascoltare e nello stesso tempo apprezzare, durante la trasmissione, anche versioni alternative ed inedite delle canzoni contenute nell’album stesso.

La sempreverde Patty Smith (con la sua “Waiting Underground”) e il nostrano Lucio Dalla (con “La settima Luna”) sono i protagonisti degli ascolti che Andrea Cola ha voluto condividere con il pubblico di Area51: del resto, la loro importanza storica e artistica nella musica non si discute e non ha certo bisogno di ulteriori presentazioni!

Per contattare questo simpatico artista, che nel corso della trasmissione si è rivelato essere un raro esempio di persona umile e al contempo consapevole dei propri mezzi:
Sito Web:www.andreacola.it
Facebook: Andrea Cola
Fan Page Facebook: COLA

Infine la puntata si è degnamente conclusa con un nuovo appuntamento in compagnia di Pixel d’Inchiostro, la nostra nuova rubrica dedicata alle nuove forme di scrittura. Ospite Marcello Bellodi, romanziere, musicista, pensatore, che ci ha parlato di Brucia Don Chisciotte, il suo romanzo d’esordio in fase di pubblicazione.
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PUNTATA 14 – DELAY-HOUSE


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“Elementi di tecnologia applicata alla musica” potrebbe essere il titolo di questa quattordicesima puntata di Area51: una “presumibile” materia d’esame dunque suggerita già a partire dal nome della band ospite, i Delay_House, progetto riminese nato nel 2009 e capitanato dal produttore e musicista Fabio Celli (il quale annovera nel suo curriculum collaborazioni con Cosmetic, Ich Bin Die SheiBe e Seminole), insieme a Emiliano Battistini, Andrea Muccioli e Alessandro Tripi. Il loro nuovo album è fresco d’uscita (11 marzo) ed è ascoltabile in free download su questo Link.

E sono stati proprio Fabio ed Emiliano a descriverci la circostanza davvero singolare in cui è nato il loro progetto, a partire da un loro approccio alla musica squisitamente tecnologico e figlio della lezione impartita in tal senso dai progenitori della canzone Pop Rock così come la intendiamo noi, ovvero i Fab Four Beatles! Ma durante il corso dell’intervista abbiamo anche potuto constatare che la passione di Fabio per la tecnologia e l’elettronica in particolare va anche ben oltre la sfera musicale, mentre di contro Emiliano affonda le sue influenze nella Musica cosiddetta Classica. Un esempio quindi di gruppo musicale in cui convivono in armonia tradizione e modernità!

Il live che ci hanno proposto è l’esempio pratico di questo loro ideale musicale: dal punto di vista tecnico i Delay_House affermano di rubare letteralmente gli elementi tipici dall’elettronica per “migliorare” quello che è lo stile tipico del Rock. Ne derivano atmosfere decisamente low-fi in cui i musicisti sembrano interessarsi maggiormente, sempre per loro stessa ammissione, a suonare gli effetti dei propri strumenti che non invece gli strumenti veri e propri. Il risultato non è però mai fine a se stesso e anzi crea una sorta di parallelismo sonoro davvero interessante.

In linea con l’idea di musica che vogliono trasmetterci i Delay_House, la ricerca tecnologica applicata all’arte musicale è anche la principale prerogativa delle band a cui appartengono i brani che la band ha proposto per il pubblico di Area51: non potevano dunque mancare i Lali Puna con “Micronomic”, men che meno gli Shellac del mostro sacro in materia Steve Albini con “Copper” e appunto i prima citati Beatles con Tomorrow Never Knows, la cui presentazione è da considerarsi pleonastica.

Per una dovuta visita nella casa ideale del Delay:
Sito Web: www.stoprecords.it
Facebook: Delay_House
MySpace: www.myspace.com/delayh

L’ormai consueto appuntamento con Pixel d’Inchiostro, lo spazio dedicato alle nuove forme di scrittura ha visto come ospite di questa settimana Giuliana Borghesani. Un nome da tenere assolutamente d’occhio!
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PUNTATA 15 – MANZONI


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Il Tempo Metereologico sembrerebbe ancora non confermarlo del tutto, ma il calendario ci suggerisce che la Primavera è finalmente arrivata: quale migliore occasione per accompagnare questo controverso cambio di stagione con la musica a tinte pastello dei ManzOni, ospiti di questa puntata numero 15 di Area51? Un gruppo davvero singolare e umorale composto da Gigi Tenca (voce) , Carlo Trevisan (chitarra e batteria), Emilio Veronese(chitarra), Fiorenzo Fuolega (chitarra e batteria) e Ummer Freguia (chitarra) il cui album omonimo è uscito di recente (lo scorso febbraio) per la Garrincha Dischi.
In un’insolita ma coinvolgente atmosfera solenne e chiaroscurale Gigi, Carlo e Ummer durante il corso della puntata hanno tratteggiato la loro musica per mezzo di alcuni elementi che potremmo definire “pittorici” ( non disdegnando nel fare questo dei richiami alla spiritualità delle cose terrene), sottolineando a più riprese l’importanza emotiva soprattutto dei testi e dei loro contenuti. Dai loro discorsi è uscito fuori tra le righe un messaggio molto forte, ossia che il Rock non può e non deve essere qualcosa da circoscrivere soltanto ad un età anagrafica o ad un limitato periodo della vita di una persona.

Il Live proposto ha fatto trasparire il loro debole nei confronti dello stile cantautoriale, soprattutto nei testi, spesso iperrealisti e pregni di parole ametriche, scarne, private, in sottrazione eppure ricche di aggettivi e dettagli, immagini e colori. Ma la loro dimensione strumentale è risultata altresì caratteristica: abbiamo infatti potuto apprezzare particolari sonorità date da quattro chitarre capaci di tessere contemporaneamente trame diverse l’una dalle altre, e tappeti di Loop ferrosi e ipnotici. Da segnalare la capacità di intercambiarsi tra la batteria e la chitarra da parte di alcuni loro strumentisti.

Di gran gusto e idealmente in linea con le loro influenze musicali gli ascolti che i ManzOni hanno voluto condividere col pubblico di Area51. Si va dall’iconoclasta cantautore bolognese Claudio Lolli con “Io ti racconto”, passando per i seminali Portishead con “Over” (per chi scrive un capolavoro!), concludendo con i Piano Magic e la loro “Theory of Ghosts”.

Per lasciarsi coinvolgere dalle immagini musicali evocate dai ManzOni:
Facebook: ManzOni
MySpace: www.myspace.com/viaggicongliaerei

Andrea Caprifogli è stato l’autore ospite di questa settimana della nostra ormai consueta rubrica Pixel d’Inchiostro, lo spazio dedicato alle nuove forme di scrittura: vi consigliamo vivamente di visitare il suo blog.

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PUNTATA 16 – DONKEY BREEDER


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La sedicesima puntata di Area51, il primo contest radiofonico per le nuove realtà musicali, è stata finora una delle più travolgenti e non poteva essere altrimenti vista la proposta musicale della band ospitata. Loro sono i Donkey Breeder band modenese nata nel 2007 composta da Samuele Leo (chitarra), Alessio Cortelloni(chitarra), Tommaso Urzino (batteria), Matteo Bassoli (basso) e che ha può giustamente vantarsi, tra le altre cose, di aver condiviso il palco con artisti come Bologna Violenta, Morkobot, Last Minute to Jaffna e altre importanti realtà musicali della scena underground italiana. Il loro primo EP “Ergot” è uscito nel 2008 e la sua produzione è stata affidata allo Studio 73 di Ravenna.
Samuele e Alessio, nonostante i postumi riconducibili ad un weekend di matrice alcoolica (elemento tipicamente Rock’n Roll, che lo si voglia ammettere o meno) durante l’intervista hanno mostrato di contro una notevole lucidità per quello che riguarda la loro idea di musica, dunque di come trasmetterla e proporla: in tal senso hanno in qualche modo espresso la volontà di realizzare un Concept Album, e del resto già solo il pensare di strutturare un lavoro del genere equiparandolo alla costruzione di una Colonna Sonora cinematografica non è certo da tutti.

Come accennato in precedenza, il live che i nostri ospiti ci hanno proposto è a dir poco devastante: i Donkey Breeder sono un progetto totalmente strumentale che se da una parte potrebbe sembrare ostico per gli amanti della melodia facile, risulta invece pane per i denti di tutti quelli che adorano i suoni distorti e le disritmie. Il live è composto da loro brani editi ed inediti in cui la Psichedelia di matrice settantina si intreccia col Prog-Metal, suonati con indiscutibile perizia strumentale: una goduria per tutti coloro che come me adorano band come Tool e King Crimson.

Potremmo dire che anche gli ascolti che i Donkey Breeder hanno voluto condividere con il pubblico di Area51 ricalcano giustamente in maniera pedissequa il loro modo di intendere la musica: ed ecco allora in rapida (si fa per dire) successione gli alfieri del Math Rock Don Caballero con “Mmmmm Acting I Love Me Some Good Acting” e i poliedrici Porcupine Tree con la fantastica “Blackest Eyes”, un brano accattivante come pochi. Un accoppiata micidiale!

Seguite fiduciosamente l’asinello durante il suo percorso musicale e state sicuri che non sbaglierete mai strada!
MySpace: http://www.myspace.com/donkeybreeder
Facebook: Donkey Breeder

Questa settimana Pixel d’Inchiostro, lo spazio dedicato alle nuove forme di scrittura, ha avuto come ospite Luciana Manco, autrice di un libro di poesie dedicato ad Andrea Pazienza (con prefazione di Manuel Agnelli e un intervento di Ascanio Celestini), e collaboratrice di losthighways.it
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PUNTATA 17 – ATREIO SBROLLI DUET


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Signore e Signori, giù il cappello di fronte alla musica degli Atreio Sbrolli Duet, gli ospiti di questa puntata numero 17 di Area51! Giusto per darne una sommaria descrizione, diremo intanto che si tratta di un duo formato da Atreio, polistrumentista-compositore (uno dei pochissimi rappresentanti dello Stick Bass in Italia) e Claudio Sbrolli, uno dei più affermati session-drummers della scena italiana. Ma al di là di qualsiasi nostra presentazione, data la natura particolare e l’elevato livello qualitativo della proposta musicale in questione, questa volta è il caso che prestiate particolare attenzione piuttosto alle parole del nostro ospite in studio Atreio, il quale ci ha descritto con molto entusiasmo e con un’attenta dovizia di particolari la musica di questo suo progetto ma soprattutto le specifiche tecniche e le peculiarità dello strumento per mezzo della quale la esprime: si tratta del Chapman Stick, non un semplice strumento musicale ma un vero e proprio “mondo” da esplorare!

Il live proposto da questa incredibile coppia di musicisti è composto da brani musicali di impronta Jazz-Rock (solo per dare un’idea di “genere musicale” di riferimento), scanditi appunto da questo innovativo ed irriverente strumento che ben si amalgama ad una batteria spesso essenziale ed assoluta: composizioni dunque eleganti ma che hanno comunque una resa sonora d’insieme squisitamente Rock inteso nel vero senso del termine. Ci troviamo di fronte ad un duo che osa varcare la soglia del minimalismo verso mete ancora nuove per i cliché della musica elettrica contemporanea.

Raffinatezza e impatto sonoro sono anche elementi peculiari degli ascolti che gli Atreio Sbrolli Duet hanno proposto per il pubblico di Area51! Non potevano quindi mancare all’appello i grandissimi Area con la loro “Interno con Figure e Luci” , gli “spaziali” Gong con “Dynamite / I Am Your Animal” per concludere poi con i Dondolaluva e la loro “Se Stesa”: si tratta quest’ultimo di un nuovo progetto Punk Rock proveniente direttamente dalle viscere del Monte Amiata.

Anche se un’escursione verso questa meravigliosa zona della Toscana Meridionale sopra citata è comunque vivamente consigliata, per fortuna per contattare gli Atreio Sbrolli Duet può esser sufficiente anche solo dirigersi “telematicamente” verso i seguenti indirizzi:
Facebook: Atreio Sbrolli Duet
Sito Web: http://www.atreio.eu/atreio.eu/Atreio_Sbrolli_Duet.html

Questa settimana Pixel d’Inchiostro, lo spazio dedicato alle nuove forme di scrittura, ha avuto come ospite Andrea Marzocchi, autore di un romanzo dal titolo “Chiedilo agli alberi” e del racconto “LOCO” (Lievitazione Ormonale Chiaramente Onirica), pubblicato sul numero 15 della Rivista Letteraria Versodove.
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PUNTATA 18 – IONONSO+CHISONO


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L’ essere o il non essere di Shakespeariana memoria più che un problema sembrerebbe invece un valore aggiunto per l’ospite della puntata numero 18 di Area51: si tratta di IONONSO+CHISONO, interessante progetto sotto il cui Monicker si cela un consapevolissimo Francesco Federici e il cui album d’esordio, “Conseguenzediunaprolungataesposizionealsuono“, è fresco di pubblicazione. Si tratta di un disco strumentale “contro l’abuso di parole”, confezionato con il solo aiuto di una chitarra elettrica e di alcuni “accessori”.
Francesco durante l’intervista ci ha fatto capire quanto la musica che propone e compone sia imprescindibile dalla sua personalità, come se in essa riproponesse proprio il suo approccio alla vita di tutti i giorni. Tra piccole indicazioni e velati giochi di parole incentrati inevitabilmente sul suo particolare e curioso nome d’arte ci ha anche parlato a grandi linee delle iniziative dell’Associazione Culturale CentroDentro.

Ascoltando il live di IONONSO+CHISONO si entra in un ipotetico mondo costellato di sonorità Rock Psichedeliche dove anche i paesaggi di cui è formato sembrano un insieme di suoni e rumori. Si tratta di musica decisamente intimista, riflessiva e dilatata che funge davvero da contrappunto alla personalità forte di chi la suona e che ci viene trasmessa per mezzo di una chitarra suonate anche con archetti da violino, Loop Station quasi sempre attivate ed una vasta gamma di effetti combinati per generare frequenze mirate a colpire nel segno.

Una scelta ben consapevole di IONONSO+CHISONO è stata anche quella di proporre i seguenti ascolti per il nostro pubblico: si parte alla grande con un gruppo che abbiamo avuto il piacere di ospitare in passato qui ad Area51, Waines con la loro “Let Me Be”, per passare poi ai suoi corregionali Perfect Trick con “Guardare Oltre” per concludere infline col botto con i Pearl Jam e la loro “Spin the Black Circle”, uno dei brani più di impatto mai scritti dalla grandiosa band di Seattle.

Ogniqualvolta avrete bisogno di mettere da parte, anche solo per un momento, la vostra Carta d’Identità per cercare di riflettere su chi o cosa veramente siete:
MySpace: www.myspace.com/sonononsono
Facebook: IONONSO+CHISONO

L’ospite di questa settimana della rubrica Pixel d’Inchiostro, lo spazio dedicato alle nuove forme di scrittura, è stato Fabio Taglioli, autore di racconti brevi e poesie e attivo anche in ambito cinematografico con il gruppo Fat Call Cool. Per maggiori informazioni visitate il suo blog Tage Modern Gallery
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PUNTATA 19 – AMYCANBE


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In occasione dell’imminente arrivo della Pasqua Area51 ha voluto fare ai suoi ascoltatori un regalo a dir poco “goloso” quanto i dolci tipici di questo periodo: si tratta dunque di una puntata tutta speciale che ha visto come ospiti niente poco di meno che gli Amycanbe! La band romagnola composta da Francesca Amati (Voce e Piano), Paolo Gradari (basso e chitarra), Mattia Mercuriali (basso, chitarra e synth) Glauco Salvo (chitarra, basso e piano) e Marco Trinchillo (batteria, chitarra acustica e piano), oltre ad essere ormai una affermata realtà musicale del panorama Underground nazionale può vantare numerosi riscontri positivi anche tra il pubblico inglese grazie all’acclamato debut-album “Being A Grown-Up Sure Is Complicated”, con il quale si è guadagnata meritatamente alcune apparizioni live in locali quali il The Borderline di Londra, il Komedia di Brighton, il Croft di Bristol.
La band ha appena pubblicato il nuovo Ep “The World Is Round”, una messa in musica dell’opera omonima di Gertrude Stein scaturita da una collaborazione col Festival Assalti al Cuore di Rimini. La sorpresa di Pasqua che Area51 ha riservato al suo pubblico è proprio questa: durante la puntata Marco e Glauco ci hanno presentato questo loro nuovo lavoro in anteprima assoluta, descrivendocelo in tutte le sue sfaccettature e mettendolo in qualche modo a confronto con gli altri loro lavori, passati e futuri!!!

Ecco allora che invece del consueto Live abbiamo potuto apprezzare per intero il loro nuovo e suggestivo Ep che come accennato in precedenza ripercorre in chiave musicale i contenuti della fiaba “The World Is Round“, scritta dalla Stein nel 1939, e ne dilata le atmosfere letterarie attraverso un concept visionario e rarefatto. Inoltre abbiamo avuto modo di poter riascoltare alcuni tra i loro migliori brani dell’album precedente e soprattutto un Remix del nuovo singolo “Everywhere”, tratto appunto da “The World Is Round”.

Il particolare approccio poetico e comunicativo che gli Amycanbe dimostrano nel comporre e proporre la loro musica ha favorito l’inclusione del loro brano “Rose is a Rose (PEACE Mix)” (una vera e propria anteprima nell’anteprima) all’interno del progetto PEACE , iniziativa del duo barcellonese Buffetlibre finalizzata a raccogliere contributi per Amnesty International, permettendo dunque alla band di far comparire il proprio nome al fianco di quello di grandissimi artisti quali Ryuichi Sakamoto, Mogwai, Micah P. Hinson, A Place To Bury Strangers e Patrick Wolf.

Vista dunque la portata artistica di tale gruppo, per proprietà transitiva acquistano un notevole valore anche gli ascolti che il gruppo stesso ha proposto per il nostro pubblico: ed ecco dunque servito un tris musicale composto dal progetto berlinese Moderat e la loro “A New Error”, a cui vanno aggiunte le sperimentazioni sonore del cantante statunitense DM Stith con la sua “Pity Dance” e che si chiude in bellezza con i nostrani Verdena e la loro “Nuova Luce”.

State certi che sentirete parlare di loro davvero molto a lungo, tuttavia per comprendere fino in fondo il valore “pluridisciplinare” di questa band è vivamente consigliata una “visitina” ai loro contatti web:
Sito Web: http://amycanbe.it/
MySpace: www.myspace.com/amycanbe
Facebook: Amycanbe

L’ospite di questa settimana della rubrica Pixel d’Inchiostro, lo spazio dedicato alle nuove forme di scrittura, è stata Valentina Luberto, autrice del racconto “Quello che le parole non dicono, ma il Nebbiolo sì”, pubblicato sul sito del concorso Premio letterario Santa Margherita e che potrete anche trovare su questo link: http://premioletterario.santamargherita.com/racconto-del-giorno/archivio/



PUNTATA 20 – VENUS IN DROPS


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Ospiti di questa ventesima puntata di Area51 sono stati i palermitani Venus in Drops, promettente progetto musicale nato nel 2007 e che ha come protagonisti Marco Barcellona (Voce, Chitarra e Synth), Roberto Conigliaro (Batteria e Samplers), Salvatore Aiello (Chitarra e Synth) e Vincenzo Schillaci (Basso e Synth).
Dopo soli pochi mesi di attività hanno raggiunto le finali dell’ Italia Wave Love Festival Sicilia e successivamente sono stati chiamati a condividere il palco con artisti quali gli Ulan Bator, i Motel Connection e gli Zen Circus. Dopo la realizzazione del primo Ep, avvenuta nel 2010, hanno calcato più di quaranta palchi nel giro di un anno.

Marco e Roberto, da lodare anche soltanto per i mille Kilometri che han fieramente percorso per venirci a trovare in studio, ci han parlato del loro Ep “The First Genesis” e su come siano riusciti a sopperire dal punto di vista tecnico al loro recente stravolgimento della Line-Up originale (da 5 sono diventati 4 a causa della prematura defezione del loro tastierista). C’è stato anche il tempo di improvvisare un piccolo derby tutto siculo e squisitamente musicale tra Palermo e Catania per quel che riguarda la provenienza di alcune nuove interessanti realtà musicali: sembra infatti che Palermo in tal senso stia davvero riguadagnando terreno grazie anche a gruppi come Waines e Pan del Diavolo che, lo possiamo dire con orgoglio, in passato sono stati ospiti graditissimi proprio qui ad Area51!!!

Il live proposto dai Venus in Drops è davvero ricco di spunti interessanti per la varietà dei “generi musicali” di volta in volta toccati tra un brano e l’altro. Durante l’intervista in studio, tra le altre cose, abbiamo scoperto anche che Marco ha vissuto a Londra e di sicuro questa esperienza ha avuto in qualche modo un notevole ascendente per quel riguarda lo stile musicale della band: melodie ed atmosfere dunque “d’oltremanica”, ma inserite all’interno di brani dotati di una propria fisionomia e pieni di elementi stilistici che abbracciano diverse epoche musicali, attingendo ora dalla Psichedelia degli anni 60 ora dall’elettronica degli anni “Zero”.

Si tratta davvero di un trittico musicale adatto per tutte le stagioni quello che i Venus in Drops hanno proposto agli ascoltatori di Area51: si parte con i celeberrimi The Smiths con “Panic” , passando per gli “agrodolci” Blonde Redhead e la loro “Spring and By Summer Fall” per concludere con i sempre meravigliosi Portishead con “The Rip”. What else?

Assaporate anche voi le “gocce di bellezza” di Venere:
MySpace: www.myspace.com/venusindrops
Facebook: Venus in Drops

L’ospite di questa settimana di Pixel d’Inchiostro, la rubrica dedicata alle nuove forme di scrittura è stato Daniele Vergni, autore che nel 2009 ha pubblicato la sua prima raccolta poetica “Mutilazioni” (ISMECA) a cui è seguita qualche mese dopo la seconda raccolta “Di-Verso In-Verso” (Arduino Sacco Editore). L’anno dopo è stata invece la volta di “Sguardi Riflessi” (Edizioni il Papavero), raccolta poetica scritta a quattro mani con Francesca Fratangeli. A breve sarà pubblicato il libro “Fuori Barella” (per Arduino Sacco Editore) scritto a quattro mani con Silvia Canonico, con la quale porta avanti il progetto Il Pasto Crudo.

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PUNTATA 21 – MAURY WOOD


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Protagonista assoluto di questa ventunesima puntata di Area51 è stato Maury Wood, una vera e propria sorta di “Hardcore Kid” originario di Buenos Aires ma cresciuto tra le montagne del Piemonte.
Già membro della Hc/Punk band Wood, da qualche anno l’artista si sta facendo valere con i suoi ottimi Electric 69 (a tal proposito segnaliamo l’album “Cornelius The Colonel & The Hot Air Baloon Club”) mentre è invece in odore di uscita il suo primo lavoro da solista, “City Limits”.
Quattro chiacchiere dunque in compagnia del simpatico Maurizio che oltre a descriverci in generale la scena musicale (ma anche enogastronomica) piemontese (tra cui non si possono assolutamente non ricordare i grandi e seminali Negazione) ci ha raccontato il suo girovagare per il continente americano che fin da giovane lo ha portato ad accumulare quel bagaglio di esperienze musicali (soprattutto in ambito di ascolti) che ha influito e tuttora influisce palesemente sul suo stile di scrittura musicale.

All’interno del live proposto da Maury Wood per Area51 sono presenti alcuni brani tratti dall’album sopracitato dei suoi Electric 69 e degli inediti del suo progetto solista, il tutto suonato in chiave acustica ma non per questo in maniera meno avvincente, anzi. Influenze musicali di natura “Southern“, passaggi sanguigni e intrisi di American Style ma il tutto sapientemente riproposto in un contesto comunque europeo: un bell’esempio di interscambio transcontinentale sulla falsariga, nelle intenzioni, di gruppi quali gli scandinavi Hellacopters.

Il vecchio e sempiterno spirito dell’ HC/Punk a Stelle e Strisce vive più battagliero che mai nelle proposte musicali che Maury Wood ha voluto condividere con gli ascoltatori di Area51: si consiglia quindi di lasciarsi trasportare dai “beats” selvaggi propri del trittico composto da Dag Nasty con la loro “Circles”, dai grandi Hüsker Dü con “Pink Turns to Blue” e i The Gaslight Anthem con la loro “Miles Davis and The Cool”. Rock On!!!

Un consiglio: prendete una Motocicletta e seguite Maury Wood in questo piccolo spazio virtuale a stelle e strisce ricavato tra le montagne piemontesi.
MySpace: www.myspace.com/electric69band
Facebook: Maury Wood

L’appuntamento della settimana in compagnia di Pixel d’Inchiostro, la rubrica dedicata alle nuove forme di scrittura, ha visto come ospite la salentina Marina Piconese.
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PUNTATA 22 – DELUDED BY LESBIANS


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Siamo ormai giunti alla puntata numero 22 di Area51 e, complice forse anche quel buonumore tipico di chi sta cominciando a godere dell’arrivo della bella stagione, i freni inibitori cominciano inesorabilmente ad allentarsi e in Studio qualsiasi tipo di formalismo viene sempre di più giustamente messo da parte. Ci si è ritrovati dunque su un terreno fertile nel quale ha potuto proliferare con facilità tutto lo spirito goliardico e tipicamente Rock&Roll degli ospiti di questa puntata , i Deluded by Lesbians. Si tratta innanzitutto di una band milanese da varie generazioni(!) composta da tre donne col beneficio del dubbio, ossia Laura O’Clock (basso chitarra e voce) e Federica Knox (chitarra, basso e voce) e Lara Brixen (batteria e voce): dopo aver pubblicato gli EP “The Importance Of Being Ignorant” e “The Ignorance Of Being Important”, hanno registrato “The Revolution of Species” il primo full-lenght album che trattasi a detta della band stessa di un “un manifesto del Deluded pensiero”.

Giochi di parole sui nomi, discorsi quasi esclusivamente tendenti al faceto, battute al limite del Trash e dubbi latenti riguardo la personalità e la sessualità dei componenti, con una Laura e una Federica davvero sugli scudi che nonostante tutto durante l’intervista han dimostrato di esser in realtà ben consapevoli di quello che vogliono proporre: tra le righe infatti, nonostante utilizzino quasi sempre toni ironici e dissacratori, si percepisce da parte loro un’attenzione ed una cura a 360° sull’aspetto musicale, testuale e scenico.

Il live che i Deluded by Lesbians hanno proposto per Area51 non ha di certo “deluso” invece le aspettative, contenendo tra l’altro anche dei graditissimi inediti. Approccio Punk, sonorità tipiche dell’ Hard Rock, elementi di Stoner e addirittura melodie al limite del Pop convivono con un certo equilibrio nelle loro canzoni, il tutto ogni tanto intervallato da Break che definire parodici è poco e da citazioni musicali in cui i nostri si divertono a rifare il verso a tutti quei tormentoni a cui il mondo dello spettacolo ci ha da anni abituato. Davvero niente male!

I brani che i Deluded by Lesbians ci hanno proposto rappresentano in maniera pedissequa tutto il loro essere scanzonatamente Rock&Roll, per cui largo ai grandissimi The Presidents of the United States of America (gruppo che presenta davvero delle notevoli affinità in tutto e per tutto con i nostri ospiti) con “Some Postman”, seguiti dai massicci The Atomic Bitchwax con “S.T.D”per concludere con una delle band più trasversali della storia dell’Hard Rock, niente poco di meno che i Motorhead con il loro inno “Born to Raise Hell”.

Se ancora vi state facendo domande sul perché del loro nome e su chi si nasconda dietro i pseudonimi di Laura, Federica e Lara, non è detto che possiate trovare delle risposte concrete ma vi garantiamo che comunque sia musicalmente parlando non resterete affatto “delusi”:
MySpace: www.myspace.com/deludedbylesbians
Facebook: Deluded by Lesbians

L’appuntamento con Pixel d’Inchiostro, la rubrica dedicata alle nuove forme di scrittura, ha visto come ospite di questa settimana Maria Teresa Steri, giornalista e autrice de “I Custodi del Destino”, pubblicato nel 2009 per l’Editrice Deinotera, e attualmente al lavoro su due nuovi romanzi.
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PUNTATA 23 – BUD SPENCER BLUES EXPLOSION


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Proprio cosi, avete capito benissimo! Gli ospiti di questa “Puntatona” con la P maiuscola di Area51 sono stati proprio loro, i Bud Spencer Blues Explosion! Le presentazioni in questo caso sarebbero superflue, tuttavia una piccola descrizione biografica di questo “esplosivo” duo romano composto da Adriano Viterbini (chitarra, voce) e Cesare Petulicchio (batteria, voce) sarà comunque utile per rinfrescarci ulteriormente la memoria e ricordarci chi abbiamo di fronte; inoltre, perché no, ci riempie ulteriormente di orgoglio!
Si tratta quindi di un duo nato nel 2007 che nel giro di pochi anni si è conquistato un posto di primo piano nella scena Rock italiana attraverso la partecipazione ai più importanti Festival e Rassegne Nazionali, attirando l’attenzione dei maggiori Magazine musicali e dei più importanti Network radiofonici. Alcuni loro videoclip come “Hey Boy Hey Girl” (fantastica cover reinterpretata in chiave chitarra e batteria del celebre brano dei Chemical Brothers) e “Mi Sento Come Se”, sono entrati addirittura nella programmazione di MTV-Brand New e Dee Jay TV.

E nonostante tutto questo, bisogna sottolineare che durante l’intervista Adriano e Cesare si sono dimostrate due persone cordiali e disponibilissime (al contrario di quanto spesso purtroppo accade per quel che riguarda alcuni loro “colleghi” spesso anche meno blasonati): immancabili i discorsi su aspetti tecnici e su gusti musicali, come del resto sull’importanza di tutto ciò che concerne la sfera dei live (punto di forza indiscutibile della band). Soprattutto, ascoltando le loro parole si è potuta percepire in maniera chiara la differenza tra le band che “fanno” musica e quelle che come nel loro caso, si potrebbe dire, “sono” musica!

La band ha presentato ad Area51 “Fuoco Lento”, l’EP pubblicato lo scorso 6 maggio dall’etichetta Yorpikus Sound e distribuito da Audioglobe, con sei brani tratti dalla travolgente “live session” che il “power duo” ha tenuto lo scorso 24 marzo al Circolo degli Artisti di Roma. Tra divagazioni Blues e distorsioni tipicamente “Grunge”, il tutto meravigliosamente condito da suoni “acidi”, questi sei episodi illustrano e trasmettono completamente l’energia che pervade ogni concerto dei Bud Spencer Blues Explosion. Una sola parola può riassumere tutto ciò: IMPATTO!!!

Per tutti coloro che ancora non ne avessero avuto abbastanza delle “sberle” in musica dei “Bud Spencer”:
Sito web: www.bsbemusic.com
Facebook: Bud Spencer Blues Explosion

L’ormai consueto appuntamento con Pixel d’Inchiostro, lo spazio dedicato alle nuove forme di scrittura, ha visto come ospite della settimana Paola Tinchitella, blogger, scrittrice, autrice di un progetto video-poesia pubblicato sul suo canale YouTube. A giugno il suo testo “La Supplica di Eva” diventerà una canzone, con le musiche di Francesco Scarpa, e sarà presentato al Marghera Estate Festival.
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PUNTATA 24 – BAD SWAN


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L’indicazione che ci ha fornito questa ventiquattresima puntata di Area51 è che l’Hard Rock inteso nel significato prettamente musicale del termine ancora oggi ha molto da dire e da offrire: il merito di tutto ciò è senz’altro di band come i calabresi Bad Swan, che per l’occasione abbiamo avuto il piacere di avere ospiti in studio. Si tratta di un quartetto composto da Fabrizio Cariati (voce e chitarra), Raffaele Burdzynski (basso) Cristian Romeo (batteria) e Daniel Gonzalez (chitarra solista) che nel corso dei primi anni di attività ha partecipato a varie rassegne musicali e festival (tra cui MarteLive e Italia Wave), dopodiché ha condiviso il palco con numerosi artisti quali i Marydolls , il “temibile” Pino Scotto , Paolo Benvegnù , Lord Bishop e successivamente si è reso protagonista di un Tour attraverso Paesi come Inghilterra, Scozia, Galles e Germania. A livello discografico la band ha all’attivo due EP, “The Irresponsible Rock’s Hymn” e il recentissimo “Rock’n’Roll Party”.

Soltanto il microclima presente in studio dovuto a queste giornate pre-estive ha costretto i nostri Fabrizio e Cristian a svestirsi dei loro abituali giubbotti di pelle, ma abbigliamento a parte ci siamo piacevolmente trovati davanti due persone che si può dire rispecchiano in pieno la loro musica (poiché diretti, spontanei e vitali) e che inoltre, come se non bastasse, si prodigano addirittura nell’organizzazione di eventi musicali tra Cosenza e Milano attraverso il loro B-Live Music Contest.

C’è da dire che Il live che i Bad Swan hanno proposto qui ad Area51 tra le altre cose ha suscitato a colui che in questo momento sta scrivendo un’irrefrenabile voglia di vederli prima o poi dal vivo! Hard Rock nel senso più classico del termine, duro e puro, senza fronzoli e senza compromessi, ma soprattutto reso in modo sincero (in quanto traspira dai singoli brani una credibilità ed una freschezza di altri tempi, merce ormai rara all’interno di quel gigantesco bidone di rifiuti indifferenziati che è diventato il panorama Rock). Questo si che è Rock’n’Roll, il resto sono solo variazioni sul tema!

I nostri Bad Swan si dimostrano “duri e puri” anche nella scelta dei brani da proporre per il nostro pubblico, per cui non potevano mancare nella loro playlist appunto i leggendari AC/DC con “Shoot The Thrill” e i loro “figliocci” adottivi Airbourne con ” Blonde, Bad and Beautiful”! Australia e Calabria in questo caso unite da un viscerale amore comune per il Rock di sapore “Southern“!

L’Hard Rock è davvero un genere duro a morire, ma se ancora qualcuno avesse qualche dubbio:
MySpace: www.myspace.com/badswangroup
Facebook:BAD SWAN

Il consueto appuntamento settimanale con Pixel d’Inchiostro , lo spazio dedicato alle nuove forme di scrittura, ha visto come ospite Antonello Cassano, giornalista pubblicista e autore, già vincitore del primo premio alla seconda edizione del concorso “Savona, porta del Mediterraneo” e del secondo premio al concorso “Differenze generazionali” indetto dal Comune di Bari. Alcune sue poesie sono presenti sulle riviste On-line “Ecopoetico” e “Fuorilemura”, nella antologia poetica “ROSSO – tra erotismo e santità” della casa editrice Lietocolle e inoltre sono state selezionate per importanti reading letterari.
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PUNTATA 25 – BE FOREST


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Venticinquesima e ultima puntata “ufficiale” di questa incredibile edizione di Area51, il primo spazio live radiofonico per le nuove realtà musicali. Il livello qualitativo degli artisti che durante l’anno ci è venuto a trovare è stato davvero alto, in questo senso non si poteva che chiudere in bellezza con una band altrettanto valida e interessante come i Be Forest, giovane e promettentissimo trio pesarese formato da Costanza Delle Rose (basso e voce), Erica Terenzi (batteria, chitarra e voce) e Nicola Lampredi (chitarra e batteria), forte di un demo già splendidamente recensito da Rockit e del nuovissimo album d’esordio “Cold”, uscito per il collettivo/etichetta We Were Never Being Boring.

Una puntata dunque particolare che ha visto per forza di cose l’emozione e il caldo tra gli attori non protagonisti, tuttavia Costanza Erica e Nicola si sono dimostrati all’altezza della situazione descrivendoci la loro musica, il relativo processo di composizione dei brani e le loro esperienze attraverso dovuti paragoni inerenti a questioni di tipo “generazionale”.

Per descrivere in maniera non schematica e non convenzionale il valore del live che ci hanno proposto i Be Forest proveremo ad utilizzare le parole dell’illustratore e fumettista Alessandro Baronciani: “Bellissimi ritagli di luce di fronte alla gente. Presi uno per uno sembrano piccoli sassi di sentiero e invece sul palco diventano delle rocce levigate dalle onde. Come quelle che trovi al mare e ti piacciono e vorresti portarle a casa ma non riesci neanche a spostarle, avete presente?” A livello strumentale questo discorso si traduce in un sapiente utilizzo di chitarre riverberate, su cui spiccano voci con timbri caldi e nello stesso tempo cupi con il tutto sottolineato da ritmiche serrate e minimali.

Degni assolutamente di nota nonché decisamente in linea con la loro musica gli ascolti proposti dai nostri Be Forest: si parte con i The Raveonettes e la loro “Apparition” , si continua con i grandi My Bloody Valentine e il loro classico “When You Sleep” per concludere con i nuovi Husband con “Slow Motion”, questi ultimi un progetto bolognese in cui milita niente poco di meno che il cantante dei Buzz Aldrin, tra gli “alfieri” della scorsa edizione di Area51 e che potete trovare anche sulla nostra Compilation ad essa dedicata!

Per quanto possa essere cupa ed inquietante una foresta ha sempre il suo fascino ed inoltre, visto che l’Estate ormai è alle porte, è di sicuro il luogo ideale dove trovare un minimo di refrigerio, non trovate?

MySpace: www.myspace.com/beforest
Facebook: Be Forest.

Con quest’ultima puntata si è chiuso anche Pixel d’Inchiostro, lo spazio dedicato alle nuove forme di scrittura, e per l’occasione era prevista una piccola sorpresa per tutti voi: per non guastarvela non vi anticipiamo nulla, ma vi assicuriamo però che “l’essenza” di questa fantastica rubrica è contenuta proprio all’interno di questa puntata!
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Per citare una frase celeberrima è il caso di dire “That’s All, Folks!!!”, poiché per quel che riguarda le band ospiti (come già accennato in precedenza) questa edizione di Area51 si conclude qui.

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